Nel segno di Armida

Per accompagnare il cammino dell’Ac verso la beatificazione della Barelli, è stato pensato il XLII Convegno Bachelet che si svolgerà a Roma l’11 e 12 febbraio. Tema: il ruolo delle donne nella Chiesa e nella società

Il 30 aprile 2022 a Milano si celebrerà la beatificazione di Armida Barelli. Un momento importante per la Chiesa italiana e soprattutto per l’Azione cattolica. L’Istituto “Vittorio Bachelet” ha ritenuto opportuno accompagnare il cammino dell’intera associazione verso questa importante tappa rileggendo l’esperienza della “sorella maggiore” secondo la prospettiva socio-politica tipica dell’Istituto. A partire da qui è stato pensato il XLII Convegno Bachelet che si svolgerà a Roma l’11 e 12 febbraio e avrà come titolo: Prendersi cura. La responsabilità delle donne nella Chiesa e nella società.

Guardando ad Armida Barelli si vuole considerare il ruolo della donna oggi nella rigenerazione di alcuni processi che toccano la vita della Chiesa, della società e delle istituzioni. 

Un primo passaggio sarà di natura storica. È infatti importante provare a capire che cosa ha significato la vicenda della Barelli nell’Italia dell’inizio Novecento, quale è stato il contributo dell’Azione cattolica nell’emancipazione delle donne nella Chiesa e nella società.  È indubbio infatti che il cammino delle giovani e delle donne italiane ha ricevuto dall’opera di Armida un importante impulso a un impegno sociale ed ecclesiale da protagoniste, da soggetto attivo e non solo passivo della pastorale e della società e della politica. Dalla prospettiva storica si proverà poi a comprendere quale ruolo e spazio hanno la cura e il “genio femminile” per la politica e per la società oggi.

La riflessione però non si ferma solo allo ieri e oggi, ma vuole provare a tracciare qualche prospettiva sul futuro. Il confronto della mattina del 12 febbraio, anniversario della morte di Vittorio Bachelet, ricordato come tradizione nella S. Messa della mattina, prova a individuare le responsabilità delle donne nella Chiesa e nella società guardando al futuro in particolare nel lavoro, nella politica, nella famiglia, nell’esperienza educativa, nella società, tenendo conto che oggi sempre più la questione della violenza sulle donne è un elemento che non si può tacere.

Durante il Convegno vengono poi premiate – come oramai da diversi anni – due tesi di laurea che hanno partecipato al Premio intitolato sempre alla memoria di Vittorio Bachelet.

La Commissione del Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea sullo sviluppo e la riforma delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza attiva – Edizione 2021 ha  individuato come vincitori Ilaria Baisi ed Elena Rotondi.

Autore articolo

Ilaria Vellani