Entrare all’Hogar Niño Dios significa confrontarsi con la parte più profonda di sé, quella che non resiste agli occhi, alle mani e agli abbracci dei bambini. Da quando abbiamo incontrato questa casa fatta di cuori e di sguardi, ci siamo promessi che saremmo tornati: perché in Terra Santa esistono luoghi che non si possono visitare semplicemente da pellegrini. Ci sono domande che non riguardano solo la storia e le pietre, ma il futuro, la vita, la dignità di chi ci sta accanto.
In Terra Santa, infatti, ci sono luoghi che non sono “di passaggio”, perché lì si lascia un frammento di sé: una lacrima, una carezza, il cuore. Luoghi che interrogano più sul futuro che sul passato, che invitano a leggere la speranza negli occhi delle persone più fragili, prima ancora che a scoprire il passato scolpito nelle pietre.
Per noi dell’Azione Cattolica uno di questi luoghi si chiama Hogar Niño Dios, la casa dei “Gesù Bambini”. Una casa dove vivono bambini e ragazzi con disabilità gravi, molto spesso abbandonati o impossibilitati a essere seguiti dalle loro famiglie, che a loro volta vivono condizioni difficilissime, spesso dimenticate dietro un muro.
Per i 150 anni dell’Associazione, la Presidenza nazionale ha scelto di farsi un dono speciale: un regalo senza fiocchi da sciogliere, ma con una valigia da preparare e il desiderio di dedicare un pezzo del proprio tempo a chi più ha bisogno.
Durante la XVI Assemblea nazionale, il Presidente Matteo Truffelli ha ricordato come questo progetto nasca dalla nostra storia, ma non per celebrarla: vuole immergersi nel presente e seminare futuro, prendendosi cura concretamente della fragilità della Terra Santa, là dove il tempo e la storia si sono fatti carne.
Da questo spirito è nato il progetto di servizio “Al vedere la stella…”, che fino al 2022 ha portato ogni mese per dieci giorni, un piccolo gruppo di volontari a Betlemme per occuparsi dei bambini nella loro quotidianità: accudirli, aiutarli nelle piccole necessità, giocare con loro e condividere momenti di tenerezza e vicinanza umana.
A causa del conflitto in corso, non è possibile garantire la presenza dei volontari ogni mese.
Tuttavia, non vogliamo che il legame con l’Hogar Niño Dios si interrompa. Al contrario, desideriamo alimentare l’attenzione sulla Casa, sui bambini accolti e sulla comunità cristiana della Terra Santa, attraverso le voci di chi ha preso parte al progetto. Dalle storie, riflessioni e testimonianze raccolte nascono i “racconti stellari”, ovvero testi e video che raccontano la vita quotidiana dell’Hogar e il servizio svolto dai volontari e che verranno pubblicati qui di volta in volta.
Il nostro desiderio è semplice e profondo: continuare a camminare accanto ai bambini dell’Hogar, anche da lontano, finché sarà possibile tornare fisicamente a prestare servizio, a vivere accanto a loro e a lasciarci trasformare ancora una volta dalla loro presenza.
Per ulteriori informazioni visitare la pagina Facebook dell’iniziativa Al vedere la stella oppure scrivere a alvederelastella@azionecattolica.it