Primo piano

L’iniziativa promossa dalla Fondazione Forum delle associazioni familiari

#1euroafamiglia: facciamo rete

L’Azione cattolica sostiene e invita a promuovere #1euroafamiglia: la campagna di raccolta di micro donazioni per aiutare le famiglie in difficoltà economica temporanea, promossa dalla Fondazione Forum delle associazioni familiari, una realtà nata dalla rete del Forum delle associazioni familiari. Attraverso un impegno minimo di 1 euro, si potranno aiutare migliaia di persone che in questo periodo stanno avendo problemi a pagare la rata del mutuo o le bollette e stanno dando fondo ai loro risparmi. Il progetto non si ferma all’aiuto economico ma, attraverso una rete di consulenti familiari e associazioni specializzate, offre a chi ne avrà bisogno servizi di supporto per qualsiasi necessità familiare. L’idea è quella di dare non solo soldi, ma di creare una rete di “famiglie per le famiglie” che si supportano vicenda.

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Focus

La sfida delle migrazioni è la sfida della solidarietà

Migrare, infinito del verbo amare

di Nadia Matarazzo* - Accogliere non significa soltanto “far entrare” ma è un atto di solidarietà che presuppone la fraternità e prepara l’amicizia sociale. Per praticare l’accoglienza è necessario mettersi in ascolto di chi la chiede. Nella Fratelli tutti Francesco dedica un capitolo intero alla parabola del buon Samaritano, con la quale traccia la rotta e la prospettiva del sentire cristiano: quel racconto è la risposta di Gesù al dottore della legge, che gli chiede “chi è il mio prossimo?”. Anche noi dovremmo interrogarci in questo modo per comprendere che a bussare alla nostra porta non è una minaccia ma una implorazione, non un irregolare o un clandestino ma una persona che ha dignità pari alla nostra, bisogni, progetti e desideri che, come i nostri, hanno un naturale diritto ad essere soddisfatti e realizzati e per i quali non esiste uno spazio di elezione perché la Terra è una casa comune.

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Fatti e idee

Un ricordo di Remo Bernacchia, già delegato centrale Juniores della Giac

Il laico, una “presenza lievitante”

di Edoardo Zin* - Non ricordo più chi scrisse che l’amicizia è «un aggregato di frammenti, una serie di momenti presenti». Se non mi sovviene l’autore, vivo per contro oggi la realtà di questa affermazione. Devo scrivere di Remo Bernacchia, un caro amico scomparso il 18 dicembre scorso. Riandando con la memoria, cercando di cogliere gli attimi di un’amicizia durata più di cinquant’anni avverto che essa è viva nel presente, venutasi ad arricchire sempre più nel passato. Conobbi Remo in una bella ottobrata romana del 1958. Io ero sceso a Roma per far parte dei dirigenti del Movimento Aspiranti della Giac (Gioventù italiana di Azione cattolica) e Remo era delegato centrale degli Juniores..

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Pubblicato «Dialoghi» n. 1-2021. Il trimestrale culturale dell’Ac festeggia i suoi vent’anni

Pensare e generare un mondo aperto

La transizione ecologica è più che una possibilità. È un processo in atto, non rinviabile, che assume la complessità come orizzonte e orienta gli sforzi a livello personale e istituzionale. Il “dossier” Pensare e generare un mondo aperto proposto da «Dialoghi» (n.1-2021), fresco di stampa, intende essere un contributo alla discussione sulle sfide di un nuovo modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile; nella convinzione che il magistero di Francesco è un formidabile propulsore di trasformazione dei sistemi sociali e relazionali al fine di «pensare e generare un mondo aperto». Con questo numero, il trimestrale culturale promosso dall’Azione cattolica festeggia i suoi vent’anni. Nell’“editoriale” Pina De Simone con Luigi Alici, Luciano Caimi e Piergiorgio Grassi, i direttori fin qui succedutisi, ricostruiscono la strada percorsa e le sfide affrontate dalla rivista. Fra gratitudine e promessa, «Dialoghi» vuole continuare ad essere una “fabbrica di cemento”, un cantiere aperto per aiutare a trasformare le pietre in una città. Per ulteriori info e per abbonarsi visita il sito rivistadialoghi.it o scrivi a abbonamenti@editriceave.it tel. 06 661321 – fax 06 6620207

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Corso on line di formazione Animatori Laudato Si’

Va’ e ripara la nostra casa

Il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima (GCCM), rete di oltre 700 organizzazioni - tra queste l’Ac - impegnate a rispondere all’appello urgente per la cura della nostra casa comune lanciato da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’, propone un Corso on line di formazione Animatori Laudato Si’, dal 13 aprile al 4 maggio 2021. Gli Animatori Laudato Si', formati dal Movimento in tutto il mondo, sono oggi circa 17000, distribuiti su 73 paesi nei cinque continenti. In Italia il programma è stato avviato nel 2019 e conta circa 1800 animatori, che hanno già iniziato ad attivarsi nelle rispettive realtà locali, per animare e ri-animare le proprie comunità. La presentazione del corso con il programma completo. Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo iscrizione disponibile al seguente link entro venerdì 9 aprile 2021. Il corso è gratuito.

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Moratoria del debito per i paesi impoveriti da Covid e cambiamento climatico

Meno debito, più solidarietà

Cancellare il debito dei paesi più poveri sostenendoli finanziariamente per aiutarli a riprendersi dalla crisi del Covid-19. A chiederlo è il Cidse, Coopération Internationale pour le Développement et la Solidarité, la rete delle maggiori agenzie di sviluppo cattoliche dell’Europa e del Nord America, con un appello lanciato in occasione della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche centrali del G20. Oltre alla tragica perdita di vite umane, il Covid-19 ha portato al collasso dei sistemi sanitari di molti paesi poveri, ha lasciato milioni di persone senza lavoro e mezzi di sussistenza. Inoltre - denunciano le Ong cattoliche - la pandemia ha esacerbato le disuguaglianze esistenti «per cui le nazioni più potenti possono usare la loro posizione dominante per garantire l’accesso ai vaccini e sostenere la propria ripresa economica».

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Italia e post-pandemia. Intervista del Sir a Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac

«Priorità alla questione educativa»

di Gianni Borsa - «Lavorare insieme è il primo anticorpo dinanzi alla realtà nella quale ci troviamo». Il presidente nazionale dell’Azione cattolica rilegge per il Sir le quattro “fratture” (sanitaria, sociale, delle nuove povertà ed educativa) generate dal coronavirus e indicate dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, all’ultimo Consiglio permanente Cei. Le responsabilità delle istituzioni, dei cittadini e dei cristiani. «Occorre credere nel protagonismo di ragazzi e giovani». La “via” della sinodalità. «Solo una Chiesa in cui le tante componenti della comunità siano più capaci di ascoltarsi reciprocamente e ancor più sappiano ascoltare il mondo, può proporsi come promotrice di alleanze, può concorrere a ridurre le fratture presenti nel Paese».

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La condizione dei migranti lungo la “Rotta balcanica”. L'appello della Presidenza nazionale Ac e la denuncia di Caritas Italiana

Da Lesbo a Lipa. Dov’è l’Europa?

«Liberaci dal male»: ripetiamo ogni giorno queste parole, consapevoli di ciò che abita la profondità di ciascuno, ma non distratti da ciò che accade attorno a noi.
Il dramma che si consuma a Lipa dove circa 900 persone affrontano in condizioni precarie temperature che scendono di anche 10 gradi sotto lo 0 non può trovarci indifferenti.
Le immagini - che ci raggiungono scarse, poiché il dibattito pubblico e mediatico appare assorbito dalla crisi di governo - di chi fugge dalla miseria e si trova a dover subire ulteriore violenza alla frontiera bosniaco-croata, sono un grido per le nostre coscienze e «rimanere sordi a quel grido, quando noi siamo gli strumenti di Dio per ascoltare il povero, ci pone fuori dalla volontà del Padre e dal suo progetto» (EG, 187).
Mentre ringraziamo quanti già si sono prodigati per inviare generi di conforto, desideriamo esprimere l’auspicio che il soccorso di quanti percorrono la “Rotta balcanica” si incontri con la nostra solidarietà concreta, senza dimenticare tante altre situazioni di fragilità e sofferenza, come quella dei bambini a Lesbo. Per poter sostenere concretamente le iniziative di Caritas Italiana a favore delle popolazioni migranti in Bosnia Erzegovina e lungo la “Rotta balcanica” si possono inviare offerte a: Presidenza Nazionale Azione Cattolica Italiana - IBAN: IT 90 Y  05018 03200 000016887333 - Causale: Rotta balcanica – diocesi di … (indicando il nome della propria diocesi).

Dossier Caritas Italiana - Emergenza Migranti Sud-Est Europa

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La lettera-appello del network “Per un nuovo welfare” a Draghi e ai suoi ministri

Dieci punti per un nuovo welfare di comunità e per i giovani

La Rete “Per un nuovo Welfare, di cui l’Ac fa parte, formata da oltre cento associazioni ed enti che hanno sottoscritto il 17 aprile 2020 l’Appello della società civile per la ricostruzione di un welfare a misura di tutte le persone e dei territori (ed elaborato Position paper), scrive al presidente del Consiglio Mario Draghi, ai ministri Andrea Orlando, Roberto Speranza, Marta Cartabia, Patrizio Bianchi, Mara Carfagna, alle Commissioni Affari Sociali e Affari Costituzionali di Camera e Senato e avanza, in dieci punti, una serie di proposte concrete da recepire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) su come intervenire sul Sud, sulla rieducazione penale, sulla medicina territoriale, sullo Ius soli e i diritti di cittadinanza in genere, sullo sviluppo sostenibile dei Piccoli comuni e delle Aree interne, sul welfare di prossimità per gli anziani e le persone vulnerabili, sull’agricoltura, le fonti energetiche, la difesa nonviolenta della patria, la riforma del Reddito di cittadinanza, la povertà educativa e i Neet. Testo completo, in allegato.

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Da Segnoweb. Volti di libertà e coraggio

Luca e gli altri, i nostri eroi della porta accanto

di Gianni Di Santo* - La tragica vicenda dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milanbo, in realtà è una storia che racconta la vita. La vita vera, quella che non riusciamo più a raccontare nelle pagine dei giornali o nelle chat intasate di internet, dove tutto viene consumato in fretta al ritmo di like. La vita che nasce spontanea nelle periferie del mondo, ma anche sotto casa, nelle piazze metropolitane o underground più che nelle piazze virtuali. Luca, e gli altri, ci dicono che il buono e il bello ci sono, esistono, ma facciamo fatica a vederli, troppo presi dai nostri microcosmi parrocchiali e diocesani – per rimanere nei dintorni ecclesiali –, troppo attenti a non guardare oltre la porta accanto, ai pianerottoli del secondo piano dove la vita scorre, e la storia minuscola riempie di pagine la Storia più grande.

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Disponibile on line, su App e tra poco nella versione cartacea, il nuovo numero di Segno nel mondo

Largo ai giovani. Il tempo giusto per costruire futuro

“Largo ai giovani: è tempo di un’alleanza autentica”: è il titolo del dossier del primo numero del nuovo anno di «Segno nel mondo», interamente dedicato ai giovani (disponibile subito on line cliccando QUI oppure scaricando il numero sull’App dedicata). Nessuna generazione, infatti, si è trovata etichettata con tante definizioni: bamboccioni o sdraiati, millenials, generazione app o generazione Z. La strada di una vera alleanza tra giovani e adulti è osteggiata da pregiudizi e “rottamatori”. Per ripartire, occorre riscoprire il gusto di lavorare a progetti comuni. Tra i contributi proposti, quelli di Luisa Alfarano e Michele Tridente, vicepresidenti nazionali Ac per il Settore Giovani. Il trimestrale affronta inoltre le conseguenze sociologiche e psicologiche della pandemia. Da segnalare, l'intervista a Yoannis Lahzi Gaid, già segretario di papa Bergoglio, e una riflessione sulla “teologia della porta accanto” di  Brunetto Salvarani. Naturalmente, le consuete rubriche  “Il primato della vita” e  “Perché credere”, con un testo di don Gianluca Zurra, assistente nazionale dei giovani di Ac. In apertura di numero, l'editoriale a doppia firma di Gianni Borsa e Marco Iasevoli, con quest'ultimo che succede al primo nella direzione della rivista. (In allegato, è disponibile il pdf del numero).

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Autorizzato il decreto riguardante il miracolo. La gioia dell'Azione cattolica per la nostra “sorella maggiore”

La beatificazione di Armida Barelli

Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi alla promulgazione del decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Armida Barelli. Questo atto conclude l’iter che precede il rito di beatificazione la cui data sarà fissata successivamente. L’annuncio è stato accolto con grande gioia e gratitudine per il Pontefice dal Comitato di beatificazione e canonizzazione di Armida Barelli insieme a tante persone che in Italia e nel mondo la ricordano e mantengono viva la sua eredità. Il Comitato riunisce tre delle realtà che la prossima beata ha contribuito a fondare con la sua incessante attività di apostolato a favore della Chiesa e della società italiana: l’Azione Cattolica Italiana, l’Istituto secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
MatteoTruffelli: «La nostra “sorella maggiore”. Una vita spesa nell’apostolato operoso». Luisa Alfarano: «Una protagonista del suo tempo. Un esempio di impegno e passione associativa». Barbara Pandolfi: «Ci ricorda di avere fiducia nei giovani e nelle giovani, che sono ricchi di potenzialità da far crescere e di intuizioni fresche».

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