Ho un popolo numeroso in questa città. XVII Assemblea nazionale - 25 aprile - 2 maggio 2021

Primo piano

VIDEO. Matteo Truffelli e Julián Carrón dialogano sulla “Fratelli tutti”

Fraternità e amicizia sociale

Sollecitati dal giornalista Ferruccio De Bortoli, il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Julián Carrón, e il presidente dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, hanno dialogato circa l’impegno del cristiano nel contesto di oggi, messo alla prova dalla pandemia e dal decadimento dei valori tradizionali. L’incontro online ha avuto nell’enciclica Fratelli tutti di papa Francesco il quadro di riferimento, a partire da una riflessione che i due protagonisti hanno avviato da tempo e che hanno messo in comune. Per i nostri, l’enciclica delinea, infatti, il nuovo orizzonte nel quale situare una proposta cristiana all’altezza delle grandi sfide portate dal «cambiamento d’epoca» che viviamo, dalla globalizzazione e dallo sconvolgimento causato dal Covid˗19. Alla luce di queste sfide, la comunità ecclesiale è da più parti chiamata a fare della fraternità la cifra della sua missione al servizio dei credenti e del mondo intero. Come Francesco ci ricorda con il suo intero magistero, è in questo tempo, non in un altro, che siamo chiamati a costruire una società più umana e una Chiesa più fraterna. Un tempo di crisi e di difficoltà certo, ma anche un tempo per seminare Speranza.

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Focus

La Conferenza sul futuro dell’Europa. Una piattaforma online per partecipare e discuterne insieme

Il futuro dell’Ue è nelle nostre mani

Nella giorno della festa dell’Europa, il 9 maggio ha preso il via la Conferenza sul futuro dell’Unione. Aperta da una cerimonia tenutasi nella sede dell’Europarlamento a Strasburgo. Presenti il presidente francese Macron e i leader delle tre principali istituzioni comunitarie: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, David Sassoli, presidente del Parlamento Ue, e Antonio Costa, primo ministro portoghese e attuale presidente del Consiglio Ue. Con loro migliaia di cittadini dai 27 paesi membri in collegamento attraverso siti e social comunitari. La Conferenza durerà almeno un anno e si svolgerà con panel dei cittadini attraverso una piattaforma online a cui chiunque può accedere per partecipare. Obiettivo: ragionare sulle sfide e le priorità dell’Europa per provare a immaginare un’Europa più democratica e socialmente più giusta, sostenibile sul piano economico e ambientale, come le nostre vite trasformata dalla digitalizzazione.

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Fatti e idee

La beatificazione del giovane magistrato ucciso dalla mafia

Rosario Livatino, il giudice credente e credibile

Domenica 9 maggio nella cattedrale San Gerlando di Agrigento il card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha presieduto la beatificazione del giovane magistrato, giudice del Tribunale della “Città dei templi”, ucciso da quattro sicari della mafia la mattina del 21 settembre 1990: non aveva ancora compiuto 38 anni. Il suo martirio ci ricorda che l’indipendenza del giudice - come ebbe lui stesso a dire -  «non è solo nella propria coscienza, nella incessante libertà morale, nella fedeltà ai principi, nella sua capacità di sacrificio, nella sua conoscenza tecnica, nella sua esperienza, nella chiarezza e linearità delle sue decisioni, ma anche nella sua moralità, nella trasparenza della sua condotta». Formatosi in Azione cattolica, la giovane biografia di Rosario Livatino testimonia un modo di essere Chiesa dentro le pieghe della storia, a servizio dell’umanità, radicato nel Signore. La festa sarà celebrata ogni 29 ottobre. Vi riproponiamo un breve profilo del “giudice ragazzino” scritto da don Giuseppe Livatino, postulatore della fase diocesana del Processo di Canonizzazione del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino.

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Andare oltre la logica individuale in una prospettiva di gratuità e di proiezione verso l’altro

Vivere la Fraternità per costruire il Bene comune

di Katia Furlotti* - Nell’enciclica Fratelli tutti, Papa Francesco ci propone il modello del buon samaritano, ricordandoci la necessità di far risorgere la nostra vocazione di “costruttori di un nuovo legame sociale”. Abbracciare una logica di fraternità ci può aiutare a considerare la vita sociale come un complesso di opportunità da cogliere insieme. In questa prospettiva, possiamo riconoscere come l’agire umano, a partire dalla più intima dimensione famigliare fino alle più globali operazioni di mercato, sia inserito in un sistema che può offrirci occasioni di crescita da sviluppare insieme agli altri e non contro di loro. Anche l’economia di mercato può dispiegarsi in un insieme di rapporti cooperativi, in cui mercato e imprese, prima di essere luoghi competitivi, sono una rete di relazioni sulle quali si fonda la legittima competizione.

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Dal blog di «Dialoghi» - La grande sperimentazione sociale che ci ha coinvolti all’improvviso

Lo smart working in chiaroscuro

di Gabriele Gabrielli* - Tutti soffrono l’assenza di relazioni, il non potersi incontrare con i colleghi e scambiare due chiacchiere, prendere un caffè alla macchinetta, lavorare insieme a un progetto. Perché il lavoro è anche lavorare in prossimità, trarre idee o suggerimenti per migliorare un progetto dal racconto informale che se ne fa con il collega vicino. Tutti stiamo comprendendo che il lavoro insieme genera anche legami, reti di sicurezza e fiducia, idee. È questo capitale relazionale che manca di più, una dotazione che si ha paura di perdere irrimediabilmente. Allora conviene far tesoro dei benefici sperimentati unendola a questa consapevolezza sul valore sociale e non sostituibile del lavoro. Immaginare di organizzare il lavoro ricorrendo a configurazioni flessibili e ibride è, forse, la soluzione migliore per l’impresa, per le persone, per le famiglie, per l’ambiente.

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A proposito del discorso di Francesco all’Ac

L’Azione cattolica, palestra di sinodalità

di Gualtiero Sigismondi* - articolo pubblicato da «L’Osservatore Romano» del 6 maggio 2021 - Grande è la sfida rivolta all’Azione cattolica dal Santo Padre per la sua storia e identità: essere un laicato che non restringe la propria azione alla “manovalanza pastorale”, ma che assicura una “partecipazione vigile alla vita civile”. Tenere in tensione dinamica queste due dimensioni significa fronteggiare sia un certo clericalismo, che vorrebbe i laici impegnati solo nella forma di operatori pastorali, sia una secolarizzazione incalzante, che intenderebbe ridurre i fedeli alla stregua di operatori sociali. Entrambe queste pressioni, se prevalessero, farebbero perdere un elemento fondamentale del carisma dei soci di Azione cattolica: quello di essere “cittadini degni del Vangelo”. «Meno sacrestani e più cristiani», secondo la felice intuizione di Vittorio Bachelet.

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XVII Assemblea nazionale di Ac – Comunicato stampa n.5

Il Messaggio dell’Ac alla Chiesa e al Paese: «È tempo di pensare al futuro dell’Italia»

L’Azione cattolica italiana, a conclusione della sua XVII Assemblea nazionale, invia un Messaggio alla Chiesa e al Paese. Parole come solidarietà, fraternità, desiderio di bene, verità di giustizia, sono le parole del lessico dell’Ac. Sui passi del magistero di papa Francesco. «Il primo pensiero che come Assemblea desideriamo rivolgere all’Italia tutta, e alla Chiesa che è nel nostro Paese, riguarda proprio il tempo che stiamo vivendo. Speriamo che a breve la fase più critica dell’emergenza sanitaria sarà superata e ci auguriamo di poter vivere una stagione di nuova primavera. Sappiamo però che la pandemia non potrà essere archiviata come una parentesi della storia. Piuttosto, ne rappresenta una cesura: un momento di svolta che accelera ulteriormente quel “cambiamento d’epoca” di cui Papa Francesco aveva parlato già nel 2015 al Convegno ecclesiale di Firenze».

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XVII Assemblea Nazionale di Ac - Comunicato stampa n. 4

La relazione di Truffelli: miti, nelle città, tra il nostro popolo, lungo i sentieri della Chiesa in uscita

«Ed è proprio adesso, in questo tempo così complesso e faticoso, non in un altro, che vogliamo sognare insieme – come il Papa ci ha invitato a fare nella Fratelli tutti – un mondo diverso, una società più umana, una Chiesa più fraterna. È il momento di prendere lo slancio e fare un balzo in avanti, non di rimanere sulla difensiva, bloccati in una pastorale di semplice conservazione. Vogliamo fare di questo tempo un’occasione di ascolto attento della realtà, di discernimento autentico, e perciò di scelta e di cambiamento, per vivere noi per primi e per aiutare tutta la Chiesa italiana a vivere sul serio una conversione missionaria». Matteo Truffelli, nella sua relazione alla XVII Assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana, oggi, 1° maggio, ha parole di speranza, di sguardo rivolto al futuro. 

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XVII Assemblea nazionale di Ac – Comunicato stampa n.3

Papa Francesco all’Ac: «Voi potete aiutare la comunità ecclesiale ad essere fermento di dialogo nella società»

Venerdì 30 aprile, il Consiglio nazionale dell’Azione cattolica italiana è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco, in occasione della XVII Assemblea nazionale dell’Ac.
Un discorso denso, di fiducia verso l’Ac e di speranza per un futuro dove l’impegno dei laici è in prima linea a servizio della Chiesa e del Paese. «Il vostro contributo più prezioso potrà giungere, ancora una volta – ha detto Papa Francesco – dalla vostra laicità, che è un antidoto all’autoreferenzialità. Fare sinodo non è guardarsi allo specchio. È camminare insieme dietro al Signore e verso la gente, sotto la guida dello Spirito Santo. Laicità è anche un antidoto all’astrattezza: un percorso sinodale deve condurre a fare delle scelte. E queste scelte, per essere praticabili, devono partire dalla realtà, non dalle tre o quattro idee che sono alla moda o che sono uscite nella discussione»
In questa pagina speciale, il comunicato stampa dell’Ac, i saluti di Matteo Truffelli e mons. Sigismondi al Papa, il discorso di Papa Francesco, un articolo sull’evento e una galleria di foto.

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XVII Assemblea Nazionale di Ac - Comunicato stampa n. 2

Impegnati a far crescere convivenza, solidarietà e democrazia

«In occasione della diciassettesima Assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana, il Santo Padre Francesco – così recita il telegramma inviato dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, a nome del Papa – è lieto di inviare il suo cordiale saluto ai delegati e assistenti regionali e diocesani che vi prenderanno parte da remoto. Egli auspica che ciascuno possa realizzare i propositi e le prospettive pastorali che scaturiranno dall’incontro, testimoniando con un impegno sempre più generoso l’amore di Cristo che riempie di significato l’esperienza umana». Papa Francesco, inoltre, riceverà in Udienza venerdì 30 aprile il Consiglio nazionale. «Costantemente protesa all’affermazione di principi di solidarietà». È così che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si rivolge all’Azione cattolica italiana, nel telegramma di saluti indirizzato in occasione della XVII Assemblea nazionale «quale significativo momento di incontro dei componenti della vostra realtà associativa che, accanto alla propria finalità religiosa, è costantemente protesa alla affermazione di principi di solidarietà e di dignità della persona». «Sollecitare nella comunità – continua Mattarella – la crescita di questi valori costituisce un fattore decisivo per una società che si fondi sulla convivenza e sulla democrazia, sulla promozione di autentico progresso. Sono certo, dunque, che la vostra assemblea, particolarmente nelle attuali condizioni, si rivelerà un prezioso momento di riflessione su questioni di particolare importanza e attualità».

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I numeri dell’Ac, il suo valore sociale, ambientale ed economico. E gli obiettivi per il futuro
Bilancio di sostenibilità 2021

Il Bilancio di sostenibilità 2021 dell’Azione cattolica italiana

di Paolo Seghedoni - Come raccontare l’associazione in questo tempo di pandemia? Sono molte le modalità che si possono individuare, la ricchezza e la creatività dell’Azione cattolica sta emergendo in modo sorprendente e tenace. Una delle modalità è senz’altro quella del Bilancio di sostenibilità, che giunge alla terza edizione. Il Bilancio 2020, inevitabilmente, fa il punto, oltre che sui numeri e sulle attività, su come l’associazione ha risposto al tempo straordinario che siamo chiamati a vivere. L’edizione del Bilancio di sostenibilità che viene presentata è ricca di dati e ha, tra le novità, un approfondimento sui dati a livello diocesano più precisa rispetto alle prime due edizioni. Approfondimento frutto di un questionario, affinato e specifico, che ha visto la risposta di oltre un terzo delle associazioni diocesane e che mette al centro proprio il tempo di pandemia.

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La XVII Assemblea nazionale dell’Ac - Il 30 aprile in Udienza da Papa Francesco - Comunicato stampa n.1

Con questo “popolo” e in questa “città”

Sono più di 800 i delegati alla XVII Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana “Ho un popolo numeroso in questa città”, dal 25 aprile al 2 maggio 2021, chiamati ad eleggere il Consiglio nazionale dell’associazione per il prossimo triennio. Rappresentano gli oltre 270.000 soci di Ac di tutte le età, presenti in 5400 parrocchie e in tutte le diocesi d’Italia. Tra questi, circa 53.000 educatori ed animatori. Oltre 7000 i sacerdoti assistenti. Nei giorni dell’Assemblea, venerdì 30 aprile mattina il Consiglio nazionale Ac sarà ricevuto in Udienza da Papa Francesco. In questo tempo di restrizioni dovute alla pandemia, l’appuntamento assembleare che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso anno in presenza, per i delegati è in modalità telematica su Zoom. Per tutti, sarà possibile seguire le diverse sessioni assembleari in diretta sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’Azione cattolica. Info, comunicati, foto e altri materiali sull’Assemblea saranno invece disponibile sul sito dedicato https://xviiassemblea.azionecattolica.it/

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