Primo piano

Appello al Presidente del Consiglio

L'Azione Cattolica Italiana rivolge un appello al Presidente del Consiglio Conte affinché si consenta lo sbarco immediato delle 42 persone a bordo della Sea Watch.
Chiediamo alle istituzioni il coraggio di rinunciare a una inutile prova di forza, dimostrando un sussulto di umanità che renderebbe orgogliosi gli italiani.

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Focus

Pubblicato «Dialoghi» n. 2-2019. Il trimestrale culturale dell’Azione Cattolica

Il potere della comunicazione

Il complesso quadro nel quale si dispiega e avviene l’agire comunicativo oggi. L’infinita possibilità di contatti che possiamo stabilire, ci facilita negli scambi e aumenta il numero delle nostre conoscenze, ma nel contempo ci allontana dalla densità della nostra vita reale. Tutti condizionati e connessi in un sistema di informazioni e relazioni che in realtà ci isolano. È da qui che si dispiega il Dossier proposto da «Dialoghi» n. 2-2019 (Il potere della comunicazione), curato da G. Borsa e D. Pagliacci con contributi di C. Danani, F. Bordignon e L. Ceccarini, M. Morcellini, M. Rizzi, N. Vittadini e un forum con V. Corrado, A. Silla e M. Tarquinio. In arrivo in questi giorni ai suoi abbonati, la rivista inoltre propone articoli di approfondimento sull’attualità nazionale, internazionale ed ecclesiale, e una ricca sezione dedicata ai libri. Testi di: D. Bondi, G: Campanini, C. D’Antoni, V. De Luca, G. Feliciani, P. Grassi, G. Lorizio, A. Megalizzi, V. Sammarco, N. Scavo, F. Tomasoni.
Vi invitiamo a visitare il sito della rivista: www.rivistadialoghi.it/

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Fatti e idee

La crisi della società italiana e il ruolo della Chiesa

Paura e indifferenza ma anche voglia di mettersi in gioco

Intervista a Gioele Anni di Andrea Monda, direttore de «L’Osservatore Romano» - «La prima missione per la nostra Chiesa, per la nostra comunità ecclesiale, è quella di stabilire un contatto con i giovani che si sono allontanati perché non hanno conosciuto l’esperienza di fede come qualcosa di vivo e vitale. Serve costruire prima di tutto un tessuto di relazioni: così potremo andare oltre l’idea che la vita cristiana si riduca a un percorso funzionale a ottenere dei sacramenti»: così Gioele Anni, classe 1990, giovane giornalista e consigliere nazionale dell’Azione cattolica, nell'intervista rilasciata al direttore de «L’Osservatore Romano», che così introduce il nostro Gioele: «Ha partecipato molto attivamente al Sinodo sui giovani, con tanta voglia di futuro negli occhi e nella testa. Lo abbiamo incontrato e anche con lui siamo partiti dalla riflessione del sociologo Giuseppe De Rita che parla di due esigenze sociali, la sicurezza e il senso, alle quali rispondono le due autorità, quella civile e quella spirituale, da qui la responsabilità della Chiesa, intesa come istituzione e soprattutto come popolo dei credenti»

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La storia dell’associazione magistrale “Nicolò Tommaseo”

Pagine di educazione cattolica

La vicenda di un grande sodalizio che, all’indomani della Grande Guerra, arrivò a toccare i venticinquemila soci, promuovendo i diritti sindacali dei maestri, lo sviluppo della didattica, la diffusione della cultura pedagogica, la difesa della religione cattolica nella scuola italiana. Questo racconta l’ultimo libro di Andrea Dessardo, L’associazione magistrale “Nicolò Tommaseo”. Storia di maestri cattolici, 1906-1930 (Ave, Roma 2018). Un capitolo importante della storia dell’educazione, sino ad oggi noto a pochi, pur ricorrendo in quasi tutti i saggi scientifici sulla scuola in Italia.

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Appuntamento ad Assisi per la Summer School “Building future on peace” (22-26 luglio 2019)

A SCUOLA DI PACE, PER COSTRUIRE UN FUTURO PIÙ GIUSTO

Michele D’Avino* - Accogliere la ricchezza della diversità e promuovere la cultura dell’incontro sono condizioni imprescindibili per costruire la pace. Con questa convinzione che si fa impegno nasce la proposta della Summer School “Building future on peace, organizzata dall’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con Azione cattolica italiana, Caritas italiana, Focsiv e Missio e che ha ottenuto il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Provincia di Perugia, della Città di Assisi e del Forum di etica civile. Una vera e propria “scuola di pace” che si terrà nella città di Francesco dal 22 al 26 luglio 2019 e che intende rivolgersi in particolar modo a giovani, studenti, insegnanti, educatori, formatori, società civile, ONG, organizzazioni Non Profit, amministratori locali. Sono aperte le iscrizioni sino all’1 luglio. La Summer School è accreditata dal Progetto Policoro come campo estivo per gli Animatori di Comunità del Progetto Policoro.

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Premio Giuseppe Toniolo 2019, quarta edizione

“Educare ancora, Educare sempre”

C’è tempo fino al prossimo 30 giugno per segnalazioni, candidature e consegna materiali dei partecipanti alla quarta edizione del Premio Giuseppe Toniolo, intitolato alla figura del grande economista e sociologo cattolico (1845 – 1918) sepolto nel Duomo di Pieve di Soligo e proclamato Beato dalla Chiesa nel 2012. “Educare ancora, educare sempre: la lezione del professor Giuseppe Toniolo, l’urgenza per i giovani e la società di oggi”: è questo il tema al centro del Premio 2019, per una iniziativa che si sta affermando come momento importante e significativo nella valorizzazione di persone, storie e azioni del nostro tempo ispirate agli insegnamenti dell’insigne professore trevigiano, orientate al bene comune.

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I dati del Rapporto Istat

In Italia 5 milioni di poveri

Cinque milioni di italiani vivono in povertà assoluta (l’8,4% del totale), mentre 9 milioni in povertà relativa (il 15% del totale). È quanto emerge dal rapporto Istat sul 2018. Reddito di cittadinanza e reddito di inclusione, per come attuati, non sono sufficienti a invertire la rotta. Il Sud del paese, i giovani e le famiglie numerose sono i primi a restare indietro.Il paese ha bisogno di lavoro, di tornare a crescere e di un di più di solidarietà.

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Domenica 30 giugno dai il tuo contributo all’obolo di San Pietro. Acquista e fai acquistare Avvenire

Ac e Avvenire per la Carità del Papa

Serve anche il tuo aiuto e il tuo impegno. Domenica 30 giugno è la Giornata per la carità del Papa. L’Azione cattolica italiana per l’occasione, anche quest’anno, promuove e invita a promuovere la vendita delle copie del quotidiano «Avvenire» di quel giorno, il cui ricavato sarà interamente destinato ad alimentare il “salvadanaio” che Francesco destina alle necessità materiali della diocesi di Roma e di tutto il mondo. Partecipare è molto semplice (Qui il pdf con le modalità): sono sufficienti pochi volontari e un coordinatore che organizzino presso la propria parrocchia, nella mattinata di domenica 30 giugno, la vendita del giornale ai fedeli. Creato il gruppetto, serve telefonare al numero verde 800 820 084  per comunicare l’adesione all’iniziativa, i propri contati, la parrocchia coinvolta e si riceveranno le necessarie istruzioni su dove e come ritirare le copie da vendere. Siamo certi che in tanti vorranno essere protagonisti diretti della Carità del Papa. L’iniziativa è una preziosa occasione per agire efficacemente per il bene e, grazie ad «Avvenire», riproporre a tutti i cattolici e non, ancora una volta, un esempio della straordinaria vitalità e dello spirito d’iniziativa dell’Azione Cattolica.

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Francesco parla ai Nunzi Apostolici, e al cuore dei Laici cattolici

Quel Decalogo che fa bene a tutti

«L’uomo di Dio non raggira né froda il suo prossimo; non si lascia andare a pettegolezzi e maldicenze; conserva la mente e il cuore puri, preservando occhi e orecchie dalla sporcizia del mondo». Lo dice il Papa nel Discorso consegnato ai 98 Nunzi Apostolici e 5 Osservatori Permanenti della Santa Sede ricevuti in udienza in occasione dell’incontro che li ha riuniti in Vaticano fino a sabato 15 giugno. «È inconciliabile l’essere rappresentante pontificio con il criticare alle spalle il Papa, avere dei blog o addirittura unirsi a gruppi ostili a Lui, alla Curia e alla Chiesa di Roma», scrive tra l’altro Francesco. Il Papa rivolgendosi ai presenti ha donato loro «una specie di “Decalogo”», la cui lettura suggeriamo anche ai laici cattolici, che, in quanto uomini e donne fedeli al Vangelo, sono chiamati  a «praticare la giustizia, l’amore, la clemenza, la pietà e la misericordia». Ve ne proponiamo una sintesi particolare.

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Messaggio di Francesco per la III Giornata mondiale dei poveri

Non numeri ma persone cui dare speranza

«La speranza dei poveri non sarà mai delusa» (Sal 9,19). Le parole del Salmo danno il titolo al Messaggio di Francesco per la terza Giornata mondiale dei poveri che il Papa stesso ha istituito al termine del Giubileo della Misericordia e che ricorre il 17 novembre. Ne sono protagonisti uomini, donne, giovani, bambini: vittime delle nuove schiavitù che li rendono immigrati, orfani, senzatetto, emarginati. I poveri sono il frutto sempre più numeroso di una società dai forti squilibri sociali che costruisce muri e sbarra ingressi e che vorrebbe sbarazzarsi di loro; ma sono anche coloro che «confidano nel Signore» e la Chiesa, come ciascun cristiano, è chiamata ad un impegno particolare nei loro confronti.

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Lo slogan e la festa. Per i cinquant’anni dell’Azione Cattolica dei Ragazzi

LIGHT UP. Ragazzi in Sinodo

È questo lo slogan ufficiale con il quale, dal 31 ottobre al 2 novembre 2019, una rappresentanza di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia “illuminerà” di Bellezza la città di Roma e ci aiuterà a riflettere sul grande dono che l’Acr ha fatto ai bambini, ai ragazzi e alla Chiesa. Attraverso 3 tappe, che possono essere svolte nell’ordine e nelle modalità (parrocchiale / inter-parrocchiale, diocesana / inter-diocesana, regionale) ritenute più opportune, vogliamo interrogarci su cosa rappresenti la fede oggi per i bambini ed i ragazzi e su come essi vivano la propria relazione con Gesù.
Light UP. Ragazzi in sinodo è anche l’occasione per festeggiare insieme il 1 novembre 2019 (a Roma e in contemporanea in tutte le piazze d’Italia), i cinquant’anni dell’Acr: un’occasione privilegiata per “accendere” l’attenzione su quell’immensa ricchezza che la fede dei bambini e dei ragazzi rappresenta ORA e su come un’esperienza come l’Acr valorizza e può valorizzare questo patrimonio offrendo a ciascuno dei suoi piccoli soci uno spazio per la propria crescita.

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Prosegue l’impegno della Campagna ispirata dall’enciclica Laudato si’ e sostenuta dall’Ac

Chiudiamo la forbice delle diseguaglianze

di Andrea Michieli* - L’obiettivo che ci siamo posti con la campagna Chiudiamo la forbice è alto e inedito; reso ancora più complesso dall’ambizione di non guardare ad un singolo aspetto della questione, ma dal tentativo di guardare alla complessità delle cause delle diseguaglianze. Non poteva che essere così visto che il nostro fondamento è prendere sul serio le sfide che la Laudato si’ ci ha posto. Un’«enciclica delle interdipendenze, della mondialità dove il tema sociale e il tema economico sono individuati come estremamente collegati fra loro». Importante è il tentativo di stabile un raccordo permanente tra la miriade di iniziative che ciascuna realtà realizza, ma che rimangono a volte isolate e non vengono fatte emergere e coordinate. Poichè è fondamentale dare voce al “bene comune”, vero presidio contro le diseguaglianze.

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