Primo piano

È on line il nuovo numero di «Segno nel mondo»

Sei parole per immaginare il futuro

Un numero, questo di Segno nel mondo (n.3/2020), che accompagnerà i lettori per tutto il mese di agosto e anche dopo. Sono sei, infatti, le parole per immaginare il futuro e anche il nostro presente che il dossier proposto tenta di assaporare: tempo, silenzio, fraternità, ambiente, lavoro e famiglia. Sei parole che guardano al cuore di ognuno di noi, ma anche alle possibilità concrete di vita “buona” dopo il lungo lockdown e nei giorni di una ripresa economica e sociale che appare ancora nebulosa e incerta. A seguire, tra gli altri articoli, le interviste al giornalista Mario Calabresi sul dopo pandemia e al chirurgo Francesco Calabrò sulla donazione degli organi. Segnaliamo anche il mini-focus su “La scuola che verrà”: ci saranno gli spazi per garantire il distanziamento sociale? Ci sarà il personale per garantire vigilanza e sanificazione? Si dovranno fare i turni? Domande e riflessioni per una ripresa da settembre che è davvero una sfida.

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Focus

«Servire e dare la propria vita» e «Segui la notizia!»

I Manifesti dell’Anno associativo 2020-2021

Sono disponibili in allegato (e ordinabili nelle misure maxi sul sito Ave) i manifesti e i relativi slogan per l’Anno associativo 2020-2021. Quello Unitario «Servire e dare la propria vita»: l’icona biblica (Mc 10,35-45) ci ricorda che il figlio di Dio è venuto per “servire e dare la vita” e che seguendo Lui possiamo assaporare il faticoso cammino del servizio. Verranno di sicuro le vertigini, all’inizio mancherà la terra sotto i piedi, questo, però, è l’unico percorso per stare dentro la storia, dentro l’imprevisto, non in modo passivo ma costruttivo, come Gesù ha scelto di fare fino in fondo, fino a dare se stesso. Quello Acr «Segui la notizia!»: in un tempo in cui siamo bombardati da notizie di tutti i tipi, diventa importante e prezioso il mettersi a servizio della verità e alla ricerca di quelle notizie belle e significative che aiutano l’umanità a crescere. Tutti siamo dunque chiamati a leggere i “fatti” della propria vita, a scavare a fondo, ad approfondire la conoscenza della realtà che ci circonda, per leggere la presenza di Dio; e sulla base di questa scoperta raccontare, testimoniare, narrare al mondo la Buona e Bella Notizia di cui siamo destinatari.

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Fatti e idee

La registrazione dell’incontro promosso da “Per un nuovo welfare”

A misura di persone e territori

Nell’ambito dell’iniziativa “Per un nuovo welfare”, promossa a partire dall’“Appello della società civile per la ricostruzione di un welfare a misura di tutte le persone e dei territori” lanciato lo scorso aprile e sottoscritto dall’Azione cattolica e da oltre 60 realtà nazionali del Terzo settore (affinché il Governo coinvolga la società civile nella (ri)progettazione sociale possibile del paese, e che ha dato vita a 7 Position paper raccolti in un I-Book), sabato 1° agosto 2020 nel salone Leone XIIImo del Palazzo arcivescovile di Benevento, in modalità blended on-line/presenza si è tenuto l’incontroIl welfare a misura di tutte le persone e dei territori”. Sono intervenuti: mons. F. Accrocca, arcivescovo di Benevento, A. Moretti, presidente Rete di Economia Sociale Internazionale Res-Int e presidente Rete di Economia civile Sale della Terra, A. Righetti, direttore scientifico della Rete di Economia Sociale Internazionale Res-Int, R. Rossini, presidente nazionale delle Acli, M. Tridente, vicepresidente nazionale dell’Ac, F. Starace, direttore del DSM di Modena e componente task force Colao. Ha concluso l'incontro S. Zampa, sottosegretario di Stato alla Salute. È possibile rivedere la registrazione dei lavori.

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La pandemia ci ha immerso nella storia, quella vera, senza sconti e filtri

Come vento che apre le porte

di Matteo Maria Zuppi* - La pandemia ha colto di sorpresa tutti. È stata una tempesta non prevista e desiderata, anzi dalla quale pensavamo di essere protetti per la stolta convinzione di potere attraversare immuni il mare confuso e sempre incerto di questo mondo solo perché forti delle nostre certezze. Le varie onde del virus – da quelle iniziali che sembravano in fondo tranquille, tanto che non vennero prese in grande considerazione, a quelle che ci hanno gettato nell’angoscia, quando tutto vacillava e le nostre sicurezze affondavano, lasciandoci in balia di una forza che umiliava la nostra fragilità – ci hanno immerso nella storia, quella vera, senza sconti, senza filtri, dove si rivela chi siamo per davvero, dove occorre decidere cosa fare, perché la storia va avanti, non rispetta e non aspetta il nostro individuo, la nostra consapevolezza e le nostre scelte.

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La registrazione del webinar di formazione unitario

Essere e fare gruppo ai tempi del Covid-19

Per quanti non abbiano potuto seguire la diretta è disponibile la registrazione del webinar di formazione unitario promosso dalla Presidenza nazionale Ac, svoltosi mercoledì 29 luglio e dedicato all’essere e al fare gruppo in questo tempo della nostra vita segnato dalla pandemia e dalla sua incidenza sul vivere quotidiano. C’è una chiamata fondamentale per la nostra esperienza associativa, quella a vivere in pienezza e profondità il nostro presente qualunque esso sia. Così come le chiamate specifiche ci chiedono di prenderci cura della vita, in forme diverse. Certo, ogni vocazione è un fatto personale, però non individuale, perché ogni scelta che facciamo nella vita ha una ricaduta sugli altri. Il gruppo, anche al tempo della pandemia, supporta la vocazione personale se dice alla persona ciò che essa è, se la aiuta a uscire da sé, se permette di scoprire e acquisire risorse che uno prima non conosceva di sé. Il gruppo come strumento – perché il fine sono le persone – è e resta dispositivo della gratuità, soprattutto in Ac. Dunque, se l’educazione è un atto collaborativo, il gruppo è importante in ogni tempo perché è una palestra concreta del “tu” e della prossimità. Prendersi cura del gruppo, del suo essere e del suo farsi, della sua qualità di azione, vuol dire proiettarne l’opera, e quella dei suoi componenti, verso una sempre maggiore apertura al Vangelo e alla vita.

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Orientamenti per l’anno associativo 2020-2021 e vademecum per le Presidenze diocesane

Servire e dare la vita

Ci apprestiamo a programmare un anno tanto intenso quanto inedito per la vita associativa con la consapevolezza di trovarci in un tempo particolare per la Chiesa e il Paese. Crediamo che quello che ci aspetta sia un anno in cui mettere in campo un “di più” di generosità, di creatività, di passione associativa, un anno in cui saremo chiamati a vivere ancora più radicati nelle nostre città e parrocchie per portare in ogni angolo dei nostri territori la bellezza dell’associazione. La Presidenza nazionale Ac ha quindi ritenuto importante scrivere degli Orientamenti comuni per il prossimo anno associativo, che possano servire da punto di riferimento condiviso. Il testo contiene: il commento all’icona biblica del prossimo anno; alcuni spunti di riflessione su cui lavorare con le Presidenze e i Consigli diocesani; alcune attenzioni da mettere in campo per programmare le attività associative; l’attenzione particolare alla cura dell’adesione e della Promozione associativa; qualche appuntamento che vedrà l’associazione impegnata da settembre in avanti. Ad accompagnare gli Orientamenti, un piccolo strumento di lavoro, un vademecum con alcune linee guida sullo stile del servizio di una Presidenza diocesana.

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Dona il tuo 5x1000 alla Fondazione Apostolicam Actuositatem

Firma per noi. Fai un’Azione Cattolica

Sono settimane complicate per ciascuno di noi, per i nostri affetti, il nostro lavoro e anche per la vita associativa, che però ha trovato modi nuovi di esprimersi e continua così ad alimentare il suo vivere. Il lento rientro alla normalità ci interpella anche come cittadini e ci ricorda di esprimere, nella Dichiarazione dei redditi o sulla Certificazione unica, la nostra scelta. Attraverso la Fondazione Apostolicam Actuositatem (inserisci il CF 96306220581 nel riquadro riservato al sostegno del volontariato) puoi aiutare l’Azione Cattolica a realizzare i suoi progetti di formazione, fraternità, accompagnamento, missionarietà e spiritualità, in particolare sostenendo La Progettazione Sociale, impegnata a incentivare occasioni di lavoro specie per giovani, Al vedere la stella e i bambini e le famiglie con disabilità della casa Hogar Niño Dios di Betlemme, “Casa San Girolamo” a Spello, il «polmone spirituale» che l’associazione mette a disposizione di chiunque sia alla ricerca di un’esperienza di contemplazione e discernimento.

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I dati Istat su istruzione e ritorni occupazionali

Gli assenti e i “sospesi”

di Antonio Martino - C’è una questione che continua ad essere ignorata pur facendosi sempre più grave ed evidente: l’Italia è tra i paesi europei con i livelli più bassi di istruzione e con il più alto numero di Neet, l’universo dei giovani non impegnati nello studio, né nel lavoro né nella formazione. Una realtà che questo tempo di pandemia rischia di aggravare se la politica non si impegnerà a cercare delle soluzioni, basta dare uno sguardo alle attuali condizioni della scuola italiana e a ciò che si prospetta (o si cerca di prospettare) per il prossimo anno scolastico. Il Paese ha bisogno di plessi scolastici più adatti e decorosi, con attrezzature avanzate per la didattica, con programmi più confacenti alle esigenze delle produzioni e servizi, con personale meglio pagato a tutti i livelli ma anche più preparato in pedagogia e psicologia e con una buona cultura digitale.

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Editrice Ave. Collana “Quaderni di Dialoghi”

La fede e il contagio

Nel cuore dell’epoca post-pandemia, l’Editrice Ave propone per la collana "Quaderni di Dialoghi" il volume La fede e il contagio. Una riflessione a più voci che restituisce la situazione che stiamo vivendo, vista con occhi e mente pensosi ma carichi di prospettive. Quaranta contributi di economisti, sociologi, teologi, filosofi, giuristi, donne e uomini di scienza che ci indicano le sfide che decideranno il futuro della fede e dell’umanesimo Nel tempo della pandemia, come recita il sottotitolo del testo. Sfide che ci interpellano, spingendoci a guardare avanti, a pensare a un futuro in cui ripartire dalle priorità che abbiamo scoperto nel lungo confinamento e a non smarrire il senso di comunità che abbiamo maturato nel distanziamento forzato.

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Con il Next Generation Eu (Recovery Fund)

Prende forma una nuova politica economica europea

di Gianni Borsa, corrispondente dell’agenzia di stampa SIR da Bruxelles* - Dopo quattro giorni di trattative spigolose, a tratti disperate, i capi di Stato e di governo, in conclave nel Palazzo Europa hanno definito il Quadro finanziario pluriennale (ovvero il bilancio Ue per il periodo 2021-2027, che adesso necessita del via libera dell’Europarlamento) pari a 1.074 miliardi, e il Recovery Plan, ovvero il fondo da 750 miliardi per rispondere alla crisi economica generata dalla pandemia Covid-19. Ne esce un’Europa “utile”, probabilmente necessaria, anche se attraversata – se ne avuta ulteriore conferma – da egoismi inconcludenti e nazionalismi miopi. Soprattutto sembra emergere una inedita impostazione della politica economica, secondo la quale il mercato unico e l’euro, elementi condivisi, devono essere tutelati per un vantaggio reciproco all’interno dell’Ue e per un maggior peso europeo nell’economia globale.

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Bilancio di sostenibilità. Su “Buone Notizie” del «Corriere della Sera» articolo del Presidente nazionale Ac

ECOLOGIA SOCIALE IN AZIONE (CATTOLICA)

di Matteo Truffelli* - Nei giorni scorsi l’Azione Cattolica Italiana ha pubblicato il suo secondo Bilancio di sostenibilità. Uno strumento prezioso che, per quanto introdotto da pochissimo nella vita dell’associazione, ha incontrato un grande favore suscitando partecipazione nella realizzazione e nella diffusione dentro di essa, attenzione e curiosità al di fuori. Può sembrare inusuale che una realtà prettamente ecclesiale come l’Azione Cattolica (quasi trecentomila soci tra ragazzi, giovani e adulti, presenti su tutto il territorio nazionale, con più di un milione di persone coinvolte nelle attività associative) abbia scelto di imboccare la strada della rendicontazione, adottando uno strumento rigoroso come il Bilancio di sostenibilità. La decisione, maturata attraverso un lungo percorso, è stata presa perché l’associazione ha visto in questo strumento un’opportunità importante per accrescere la propria autoconsapevolezza. (continua)

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Intervento Ac all’incontro Cnal “Le realtà ecclesiali, segno di speranza”

Aver cura, paradigma di futuro

Promosso dalla Consulta nazionale delle Aggregazioni laicali (Cnal) alla presenza di mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, sabato 18 luglio si è svolto l’incontro “Le realtà ecclesiali, segno di speranza”. Ci si è interrogati, in una prospettiva di futuro, sul modo di essere Chiesa in tempo di pandemia, nella consapevolezza che solo attraverso una sinodalità concretamente vissuta le diverse realtà della Chiesa italiana potranno essere al servizio della società, offrendo il proprio contributo per affrontare i problemi economici, sanitari ed educativi davanti a noi. In una stagione inedita come quella che stiamo vivendo, è quanto mai necessario che i laici si impegnino e siano parte attiva nella costruzione del bene comune per il Paese. Pubblichiamo l’intervento del vicepresidente nazionale Ac per il Settore Adulti, Giuseppe Notarstefano.

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