Primo piano

È passato un anno dal suo rapimento. Colpevolmente fuori dall’agenda politica italiana

Riportiamo a casa Silvia Romano

Il 20 novembre 2018 veniva rapita a Chakama, località nel sud-est del Kenya, la giovane volontaria italiana Silvia Romano. È passato un anno e Silvia non è ancora tornata. Non è stata restituita sana e salva alla sua famiglia, ai suoi amici, alla onlus Africa Milele per cui seguiva un progetto educativo dedicato ai più piccoli, non è stata restituita al suo Paese, a tutti noi che a Silvia dobbiamo molto: una grande lezione di fratellanza, generosità, impegno per il prossimo e per un mondo migliore, quello che chiamiamo Bene comune. Le ultime notizie ci dicono che Silvia e viva, non più in Kenya ma in Somalia nelle mani di un gruppo islamista legato ad Al-Qaeda. È tempo che le nostre autorità facciano di più e meglio. Che prendano coraggio dalle parole di Silvia: «Amo piangere commuovendomi per emozioni forti, sia belle sia brutte, ma soprattutto amo reagire alle avversità. Amo stringere i denti ed essere una testa più dura della durezza della vita. Amo con profonda gratitudine l’aver avuto l’opportunità di vivere».

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Focus

I risultati dell’indagine Demopolis per l’impresa sociale “Con i Bambini”

Gli italiani e la povertà educativa minorile

In occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si celebra il 20 novembre, Demopolis presenta i risultati di Gli italiani e la povertà educativa minorile un’indagine svolta per l’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che traccia i tratti della povertà educativa minorile nel nostro Paese. Ne viene fuori un quadro a tinte fosche. I bambini e gli adolescenti di oggi sono i figli di un’Italia disuguale, di città quasi mai a misura di minori. Fermo restando che è la disattenzione dei genitori la prima responsabile della povertà educativa, per un italiano su due, la scuola da sola non basta più, la responsabilità della crescita dei minori è di tutta la comunità.

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Fatti e idee

Tessere Ac. Sconti e vantaggi attraverso il “Portale delle convenzioni”

L’Adesione ha un valore aggiunto

Una bella novità quest’anno per tutti i soci adulti e giovani dell’Azione cattolica italiana al momento del tesseramento 2020. L’adesione infatti ha un valore aggiunto: accedendo al portale convenzioni.azionecattolica.it, ogni socio troverà promozioni e agevolazioni su numerose categorie merceologiche. Un aiuto concreto nella vita quotidiana ovvero un’opportunità di risparmio su tanti beni e servizi necessari per sé e per la famiglia. Al primo accesso occorrerà registrarsi inserendo pochi dati personali, la diocesi di appartenenza e il numero della tessera dell'anno associativo 2020 (e solo questa), un’operazione veloce che vale la pena fare per non perdere le numerose occasioni di risparmio che sfiorano anche il 50% di sconto.

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Appuntamento l’8 dicembre in piazza San Pietro

A Roma con Francesco, per la festa dell’adesione

Siamo oramai vicini all’8 dicembre, giorno in cui tanti bambini, ragazzi, giovanissimi, giovani e adulti rinnoveranno il loro sì all’Azione Cattolica e alla Chiesa. Come ogni anno, si tratta del momento giusto in cui poterci ricaricare e vivere con gioia la nostra adesione all’Associazione. Ed è bello pensare alla comunione straordinaria che vivremo l’8 dicembre nelle nostre comunità parrocchiali e diocesane unendo l’Azione Cattolica dell’intero Paese. Anche quest’anno vogliamo comunque invitare tutti a vivere l’8 dicembre a Roma con la Presidenza nazionale: dopo aver celebrato l’Eucaristia presso la cappella della sede storica in via della Conciliazione 1, andremo insieme in Piazza San Pietro per vivere l’ascolto delle parole che il Santo Padre ci rivolgerà durante l’Angelus. A chi vorrà esserci, chiediamo di segnalare la propria adesione entro il 30 novembre compilando il modulo online, dopo aver effettuato la registrazione con la funzione “crea un nuovo profilo”.

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Migrazioni: oltre le semplificazioni e gli slogan

Nuovi esodi. La grande fake news

di Maurizio Ambrosini* - Identificare le migrazioni con gli spostamenti di povera gente spinta da fame e guerre è una grossolana riduzione della complessità dei flussi. Per emigrare occorrono delle risorse, tanto maggiori quanto più lontana è la destinazione agognata. Parlare di cause delle migrazioni richiede analisi articolate, in grado di superare semplificazioni indebite e slogan a effetto. Sotto la definizione generale di immigrati ricadono categorie molto variegate di persone in mobilità attraverso i confini nazionali. Abbiamo migrazioni per studio, per ricongiungimento familiare, per rispondere alla domanda di lavoro qualificato (per es., in campo medico-infermieristico), oltre all’asilo e al lavoro a bassa qualificazione.

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15, 21 e 22 dicembre 2019 - Azione cattolica e Fondazione Telethon insieme per la lotta alle malattie genetiche rare

Aderisci anche tu

Dalla comunione d’intenti tra Fondazione Telethon e Azione cattolica è nato un percorso di collaborazione per raccogliere fondi destinati a sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. In sostanza, l’Ac ha dato la propria disponibilità a partecipare attivamente alle prossime campagne di Telethon, a partire da quella del prossimo Natale (in programma nei giorni 15, 21 e 22 dicembre), che vedrà nelle piazze di tutta Italia i soci di Ac insieme ai volontari Telethon per la distribuzione di “Cuori di cioccolato” in cambio di una piccola donazione. Ad oggi, sono già moltissime le realtà diocesane e parrocchiali di Ac che hanno dato la loro adesione. L’Invito a tutte le altre realtà associative di territorio è di affrettarsi a fare lo stesso. Le modalità di adesione alla campagna le trovate all’interno, nella pagina del sito dedicata a questa importante alleanza per il Bene. Come ci ricorda il presidente nazionale Ac, Matteo Truffelli, «abbiamo bisogno di fare meglio e di più nel mondo in cui viviamo, sia come associazione che come singoli». L’abbraccio Telethon Ac consente alle donne e agli uomini di Azione cattolica «di farsi, sempre più, prossimi di chi sperimenta quotidianamente il dolore della fragilità, in una dimensione di pragmatismo positivo e fecondo».
Intervista al presidente Truffelli: Azione cattolica e Telethon: una nuova alleanza sul territorio
La testimonaianza di Erasmo Di Nucci, coordinatore provinciale Telethon di Latina Sud Pontino e socio Ac 

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Bando XIV Concorso lavoro e pastorale 2020

Progettazione sociale. “IDEE in Movimento”

Torna il Concorso delle “IDEE in Movimento” per il lavoro e la pastorale promosso dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), in collaborazione con l’Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro, la Caritas italiana e il Progetto Policoro. L’Obiettivo anche di questa XIV edizione è favorire la semina di idee ispirate alla Dottrina sociale della Chiesa attraverso lo strumento della progettazione sociale. “IDEE in Movimento” che rendano protagoniste le persone, in particolare i giovani, nella consapevolezza del valore formativo del lavoro, anche attraverso l’esperienza dell’alternanza Scuola-Lavoro. “IDEE in Movimento” che mirino a far crescere l’innovazione attenta all’ambiente, secondo l’Ecologia integrale indicata da papa Francesco. “IDEE in Movimento” capaci di generare comunità solidali, accoglienti e creative. All’interno trovate il Bando e gli Allegati al Bando con suggerimenti e modalità di partecipazione. Iscrizione al Concorso entro il 15 dicembre 2019.

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Pubblicato «Segno nel mondo» (4-2019) - On line su SegnoWeb e sull’App

Sale al cielo il grido della terra

Meteo impazzito, effetto serra, economia dello scarto: al recente vertice Onu di settembre sul cli­ma 66 paesi hanno promesso zero emissioni entro il 2050. Sarà vero? Il nuovo numero di Segno nel Mondoconsultabile e scaricabile on line all’indirizzo segnoweb.azionecattolica.it e attraverso l’App Segno Nel Mondo, si occupa di ambiente e Creato, a partire dai contenuti del recente Sinodo sull'Amazzonia. Nella consapevolezza che il futuro ci appartiene e dipende dal contributo di tutti: istituzioni, imprese, cittadini e religioni. Segno offre anche articoli dedicati all'universo giovanile e ad alcune sue dipendenze: il fumo, la rete, il cellulare. Una storia di volontariato raccontata nell'intervista centrale ci ripropone il tema della integrazione tra italiani e immigrati. Come sempre, tanta Azione cattolica. In particolare, l'alleanza Ac-Telethon attarverso il racconto di due esperienze e la nascita del "portale delle convenzioni" riservato ai soci. Un aiuto concreto per la vita quotidiana su tanti beni e servizi necessari per sé e per la famiglia.

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Punti fermi e interrogativi. Per l’Unione e il suo futuro

L’Europa dell’Est dopo il Muro di Berlino

In moltissime città d’Europa sono in corso le celebrazioni che ricordano i fatti del 9 novembre 1989. Crollava, assieme al muro che divideva in due Berlino dal 1961, il sistema sovietico. Gli Stati ex comunisti, ritrovata libertà e democrazia, fecero subito domanda di adesione alla Comunità europea. Trascorsi 30 anni, a che punto si trovano i Paesi dell’Europa centro-orientale? Quali le condizioni politiche, sociali e culturali? Elites e popoli hanno fatto i conti con la storia? Un’analisi di Gianni Borsa corrispondente dell’agenzia di stampa SIR da Bruxelles e Strasburgo pone gli interrogativi per capire quale sarà il posto delle nazioni dell’est nell’Europa odierna e di domani. Chiamando in causa le nazioni dell’ovest e del nord del continente, spesso afflitte dagli stessi “mali” e a loro volta attese a un serio esame di coscienza con la storia.
«Costruire muri tra i popoli non è mai la soluzione» - La Dichiarazione dei vescovi della Commissione degli Episcopati dell'Unione Europea (Comece) in occasione del 30esimo anniversario della caduta del muro di Berlino.

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Il Bando del Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea – Edizione 2019

La Fondazione Istituto dell’Azione Cattolica Italiana per lo studio dei problemi sociali e politici “Vittorio Bachelet”, nell’ambito delle proprie finalità statutarie, rinnova per il 2019 il Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea sullo sviluppo e la riforma delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza attiva. Il bando di partecipazione è rivolto a Tesi discusse presso Università italiane o pontificie, limitatamente ai Corsi di Laurea Specialistica o Magistrale (con esclusione delle Lauree di primo livello) per le Università italiane e limitatamente al Corso di Licenza per le Università pontificie, nel periodo compreso tra l’1 dicembre 2018 e il 30 novembre 2019. Scarica il Bando e un fac-simile della Domanda di partecipazione al Premio da inviare entro sabato 7 dicembre 2019.

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Per i cinquant’anni dello Statuto dell’Azione Cattolica Italiana

Compito antico, spirito nuovo

di Raffaele Cananzi*- Il 1° novembre 1969 entra in vigore il nuovo Statuto dell’Ac. Dopo un secolo di storia, l’associazione raccoglie in un’unica realtà le sette articolazioni (Gioventù Maschile, Gioventù Femminile, Uomini, Donne, Fuci, Laureati, Maestri) esistenti prima di allora e dà vita all’Acr. Una grande intuizione di san Paolo VI, mons. Franco Costa e Vittorio Bachelet. Grazie ai dettami della nostra “carta fondamentale” l’Ac continua anche oggi ad essere luogo di comunione missionaria e di missione comunitaria, nel solco di quella che abbiamo chiamato “scelta religiosa”, figlia del Concilio: essere costruttori di “bene comune” stando in tutti gli ambiti della vita, anche sociale e politica, come “associazione in uscita” con contenuti splendenti di luce evangelica e taglio etico-religioso.
Lunga, lunghissima vita alla nostra Ac. A tutti i soci e a tutte le socie dell’Azione Cattolica Italiana auguri per una piena risposta alla nostra vocazione laicale in un fecondo itinerario di santità.

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Dal trimestrale «Dialoghi» (3-2019) - L’editoriale del direttore Pina De Simone

Quando il corpo parla

Il corpo è implicato come non mai in questo tempo. È al centro dell’attenzione, è il nodo dei tentativi di immaginare il mondo, le relazioni, il futuro, nella soluzione di tutto ciò che ci angoscia o che frena il nostro procedere. Sul tema, vi proponiamo l’editoriale di «Dialoghi» (3-2019) firmato da Pina De Simone, direttore del trimestrale culturale promosso dall’Ac. L’articolo anticipa quanto approfondito dal ricco dossier Corpo e salvezza curato da Piero Pisarra e proposto nello stesso numero della rivista. I contributi offerti si interrogano sulla centralità del corpo nella sfera sociale e sulle conseguenze per l’annuncio della liberazione integrale che è al cuore del messaggio cristiano. Consapevoli che se pur ammaestrato, addomesticato, educato, il corpo umano resta il medium più potente, la “tunica di pelle” che porta i segni della dominazione o della liberazione, che dice chi siamo e chi vorremmo essere.

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