Primo piano

Dal blog di «Dialoghi» - La strategia del dialogo contro la logica dei conflitti

Il viaggio di Francesco in Iraq

di Enzo Romeo - Se Francesco avesse dato retta ai saggi che misurano ogni cosa con il metro del “buon senso” non sarebbe mai partito alla volta dell’Iraq. E il mondo avrebbe perso l’occasione per vedere che il bene, alla fine, ha la meglio sul male. Sì, perché questa grande nazione, culla delle più antiche civiltà, è divenuta suo malgrado il simbolo dell’odio, del terrorismo, della barbarie. Il fondo è stato toccato con la nascita del sedicente Stato islamico, che ha provocato tante macerie, materiali e morali. I suoi propagandisti promettevano che l’Isis avrebbe piantato la bandiera nera in cima alla cupola di San Pietro. Invece, è stato il successore del primo tra gli apostoli a far volare la colomba della pace a Mosul, che è stata per tre anni – dal 2014 al 2017 – la capitale dell’autoproclamato “califfato”.

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Focus

Per l’8 marzo, auguri a tutte le donne nel ricordo di una donna speciale

Il “sogno” di Maria Dutto

di Silvio Mengotto - «Ho un po’ di sogni che riguardano le donne. Sogno un’Ac, una Chiesa che ascolta, che si lasci filtrare dalle difficoltà, dai discorsi, dalla mentalità, dalla concretezza e anche dalle prospettive che le donne hanno. Questo dialogo può essere proficuo se capace di portare dentro i programmi l’essenziale che le donne vivono. Ho proprio questo sogno! Mi pare giunto il momento per cui alle donne siano aperte tutte le possibilità, ma con loro ci sia il confronto da sorelle. Mi piacerebbe che i Vescovi (dico una cosa che alla mia età spero posso dire) ci interpellassero quando fanno un documento, non per prendere per vero quello che diciamo, ma per ascoltare quello che pensiamo. Se siamo le portatrici della vita, allora il domani andrebbe pensato insieme. Questo il mio sogno da perseguire senza spaccature, ma con un dialogo nella comunione».

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Fatti e idee

L’Istat certifica la crescita della povertà assoluta in Italia

Uno su dieci

L’Istat ha diffuso le stime preliminari della povertà assoluta in Italia per l’anno 2020 (cioè una famiglia, una persona che non può permettersi le spese essenziali per condurre uno standard di vita minimamente accettabile; che non dispone - o dispone con grande difficoltà o intermittenza - delle primarie risorse per il sostentamento umano, come l’acqua, il cibo, il vestiario e l’abitazione), insieme alle stime preliminari delle spese per consumi delle famiglie che costituiscono la base informativa per gli indicatori di povertà assoluta. I numeri indicano la povertà assoluta in crescita sia in termini familiari (da 6,4% del 2019 al 7,7%, +335mila famiglie), con oltre 2 milioni di famiglie, sia in termini di individui (dal 7,7% al 9,4%, oltre 1 milione in più) che si attestano a 5,6 milioni (il 9,4% della popolazione). Al Nord la povertà cresce di più, ma nel Mezzogiorno resta la più alta. Nel 2020 calo record della spesa per consumi delle famiglie.

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Verifica necessaria entro il prossimo 31 marzo 2021

Obbligo di ripresentazione del modello EAS

Gli enti non commerciali di tipo associativo (e in ambito sportivo, anche le società di capitali sportive dilettantistiche senza scopo di lucro) che hanno subito variazioni rispetto ai dati comunicati nel precedente modello EAS (si tratta spesso del primo e unico modello presentato) debbono effettuare le opportune verifiche al fine di ottemperare all’obbligo di ripresentazione del medesimo entro il prossimo 31 marzo 2021. La verifica è particolarmente delicata in quanto non sempre risulta agevole comprendere quali siano le variazioni “rilevanti” che determinano l’obbligo di ripresentazione del modello, ma anche perché particolarmente gravose appaiono le conseguenze derivanti da tale inadempimento. (All'interno tutte le indicazioni)

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Il felice compleanno della rivista culturale dell’Ac. La strada percorsa e le sfide affrontate

Vent’anni di «Dialoghi» e oltre

di Pina De Simone con Luigi Alici, Luciano Caimi e Piergiorgio Grassi. A vent’anni dalla pubblicazione del primo numero, ricostruiamo con i direttori fin qui succedutisi la strada percorsa e le sfide affrontate dal trimestrale culturale promosso dall’Ac. Fra gratitudine e promessa, «Dialoghi» vuole continuare ad essere una “fabbrica di cemento”, un cantiere aperto per aiutare a trasformare le pietre in una città. Un aiuto a riscoprire la ricchezza di senso e di valore che è dentro la concretezza del tempo che viviamo. Una “provocazione” a guardare al futuro con speranza.

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L’impegno di Meic, Aidu e Fuci sul Next Generation Eu

Un progetto di cambiamento

Aidu (Associazione italiana docenti Universitari), Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) e Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) con un documento comune presentano una serie di proposte e di osservazioni sul Piano per la ripresa dell’Europa Next Generation Eu e sulla sua declinazione italiana in corso di costruzione, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Un documento molto articolato, che pur non esaustivo, mette in evidenza alcune delle criticità più rilevanti della realtà sociale, amministrativa ed economica del nostro Paese e che, allo stesso tempo, guarda con fiducia all’attività del Governo Draghi, testimoniando un comune ed integrato sforzo di impegno civico concreto, nell’ottica di un’etica della responsabilità e del servizio, che devono contraddistinguere ogni cristiano. Il documento è stato condiviso con le altre associazioni ecclesiali e la Cei e inviato agli esponenti del mondo politico.

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L’iniziativa promossa dalla Fondazione Forum delle associazioni familiari

#1euroafamiglia: facciamo rete

L’Azione cattolica sostiene e invita a promuovere #1euroafamiglia: la campagna di raccolta di micro donazioni per aiutare le famiglie in difficoltà economica temporanea, promossa dalla Fondazione Forum delle associazioni familiari, una realtà nata dalla rete del Forum delle associazioni familiari. Attraverso un impegno minimo di 1 euro, si potranno aiutare migliaia di persone che in questo periodo stanno avendo problemi a pagare la rata del mutuo o le bollette e stanno dando fondo ai loro risparmi. Il progetto non si ferma all’aiuto economico ma, attraverso una rete di consulenti familiari e associazioni specializzate, offre a chi ne avrà bisogno servizi di supporto per qualsiasi necessità familiare. L’idea è quella di dare non solo soldi, ma di creare una rete di “famiglie per le famiglie” che si supportano vicenda.

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La sfida delle migrazioni è la sfida della solidarietà

Migrare, infinito del verbo amare

di Nadia Matarazzo* - Accogliere non significa soltanto “far entrare” ma è un atto di solidarietà che presuppone la fraternità e prepara l’amicizia sociale. Per praticare l’accoglienza è necessario mettersi in ascolto di chi la chiede. Nella Fratelli tutti Francesco dedica un capitolo intero alla parabola del buon Samaritano, con la quale traccia la rotta e la prospettiva del sentire cristiano: quel racconto è la risposta di Gesù al dottore della legge, che gli chiede “chi è il mio prossimo?”. Anche noi dovremmo interrogarci in questo modo per comprendere che a bussare alla nostra porta non è una minaccia ma una implorazione, non un irregolare o un clandestino ma una persona che ha dignità pari alla nostra, bisogni, progetti e desideri che, come i nostri, hanno un naturale diritto ad essere soddisfatti e realizzati e per i quali non esiste uno spazio di elezione perché la Terra è una casa comune.

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Un ricordo di Remo Bernacchia, già delegato centrale Juniores della Giac

Il laico, una “presenza lievitante”

di Edoardo Zin* - Non ricordo più chi scrisse che l’amicizia è «un aggregato di frammenti, una serie di momenti presenti». Se non mi sovviene l’autore, vivo per contro oggi la realtà di questa affermazione. Devo scrivere di Remo Bernacchia, un caro amico scomparso il 18 dicembre scorso. Riandando con la memoria, cercando di cogliere gli attimi di un’amicizia durata più di cinquant’anni avverto che essa è viva nel presente, venutasi ad arricchire sempre più nel passato. Conobbi Remo in una bella ottobrata romana del 1958. Io ero sceso a Roma per far parte dei dirigenti del Movimento Aspiranti della Giac (Gioventù italiana di Azione cattolica) e Remo era delegato centrale degli Juniores..

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Corso on line di formazione Animatori Laudato Si’

Va’ e ripara la nostra casa

Il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima (GCCM), rete di oltre 700 organizzazioni - tra queste l’Ac - impegnate a rispondere all’appello urgente per la cura della nostra casa comune lanciato da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’, propone un Corso on line di formazione Animatori Laudato Si’, dal 13 aprile al 4 maggio 2021. Gli Animatori Laudato Si', formati dal Movimento in tutto il mondo, sono oggi circa 17000, distribuiti su 73 paesi nei cinque continenti. In Italia il programma è stato avviato nel 2019 e conta circa 1800 animatori, che hanno già iniziato ad attivarsi nelle rispettive realtà locali, per animare e ri-animare le proprie comunità. La presentazione del corso con il programma completo. Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo iscrizione disponibile al seguente link entro venerdì 9 aprile 2021. Il corso è gratuito.

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Pubblicato «Dialoghi» n. 1-2021. Il trimestrale culturale dell’Ac festeggia i suoi vent’anni

Pensare e generare un mondo aperto

La transizione ecologica è più che una possibilità. È un processo in atto, non rinviabile, che assume la complessità come orizzonte e orienta gli sforzi a livello personale e istituzionale. Il “dossier” Pensare e generare un mondo aperto proposto da «Dialoghi» (n.1-2021), fresco di stampa, intende essere un contributo alla discussione sulle sfide di un nuovo modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile; nella convinzione che il magistero di Francesco è un formidabile propulsore di trasformazione dei sistemi sociali e relazionali al fine di «pensare e generare un mondo aperto». Con questo numero, il trimestrale culturale promosso dall’Azione cattolica festeggia i suoi vent’anni. Nell’“editoriale” Pina De Simone con Luigi Alici, Luciano Caimi e Piergiorgio Grassi, i direttori fin qui succedutisi, ricostruiscono la strada percorsa e le sfide affrontate dalla rivista. Fra gratitudine e promessa, «Dialoghi» vuole continuare ad essere una “fabbrica di cemento”, un cantiere aperto per aiutare a trasformare le pietre in una città. Per ulteriori info e per abbonarsi visita il sito rivistadialoghi.it o scrivi a abbonamenti@editriceave.it tel. 06 661321 – fax 06 6620207

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Moratoria del debito per i paesi impoveriti da Covid e cambiamento climatico

Meno debito, più solidarietà

Cancellare il debito dei paesi più poveri sostenendoli finanziariamente per aiutarli a riprendersi dalla crisi del Covid-19. A chiederlo è il Cidse, Coopération Internationale pour le Développement et la Solidarité, la rete delle maggiori agenzie di sviluppo cattoliche dell’Europa e del Nord America, con un appello lanciato in occasione della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche centrali del G20. Oltre alla tragica perdita di vite umane, il Covid-19 ha portato al collasso dei sistemi sanitari di molti paesi poveri, ha lasciato milioni di persone senza lavoro e mezzi di sussistenza. Inoltre - denunciano le Ong cattoliche - la pandemia ha esacerbato le disuguaglianze esistenti «per cui le nazioni più potenti possono usare la loro posizione dominante per garantire l’accesso ai vaccini e sostenere la propria ripresa economica».

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