Istituto Bachelet

Istituto Bachelet

L’Istituto dell’Azione Cattolica per lo studio dei problemi sociali e politici Vittorio Bachelet, intitolato alla memoria del Presidente ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980, è uno strumento che l’Associazione si è data nel 1988 per cercare di rispondere all’esigenza di contribuire alla formazione dei laici nel campo sociale e politico, attraverso l’elaborazione di studi e ricerche, la proposta di convegni e seminari, la predisposizione di sussidi, che rappresentano occasioni di approfondimento sulla dottrina sociale della Chiesa e sui temi della cultura politica.  

Attraverso l’Istituto l’Azione Cattolica ha inteso quindi mantenere viva l’eredità di pensiero e di insegnamento di Vittorio Bachelet, che nella sua vita coltivò con amore la passione per i problemi sociali, giuridici e politici del nostro Paese e del mondo. L’Istituto ha cercato infatti di raccogliere l’interesse di Vittorio Bachelet per questi temi, senza dimenticare la passione educativa che sempre lo animò e che contraddistingue, fra l’altro, l’attività formativa dell’Azione Cattolica.

Lo stesso Bachelet ebbe modo di scrivere: “È urgente formare generazioni nuove a un senso della società, non certo per avere “riserve” per le future formazioni ministeriali – per cui ci sono anche troppi aspiranti – ma per continuare piuttosto con una diffusione nel corpo sociale, quel servizio che, almeno in parte, è già stato offerto per il vertice; per formare cioè una “classe dirigente” come si suole dire, intesa però non in senso solamente politico, ma come guida cristianamente ispirata dell’opinione, della stampa, dei costumi, dell’educazione non solo scolastica (ma anche – ad esempio cinematografica), delle relazioni di lavoro, della vita professionale in genere” (in Tre codici sociali, articolo apparso sulla rivista “Studium”, dicembre 1952).

Sorto a otto anni dalla tragica morte del Presidente dell’aci e in un momento delicato per il Paese e per la Chiesa italiana, in questi anni di attività l’Istituto ha dunque cercato di fare propri i tratti distintivi della passione per i valori civili che Alberto Monticone descrisse proprio riferendosi a Vittorio Bachelet: “La dimensione religiosa passava con naturalezza, ma anche con una precisa volontà, attraverso l’accettazione piena dei valori civili, della ricerca, dell’insegnamento, del rapporto con la realtà. In Vittorio Bachelet non si scorgeva alcuna forma cattolica, ma si percepiva una totale testimonianza di cristiano: egli cercava la concordia, la comprensione senza cedimenti. Il perno del suo atteggiamento era l’ascolto, ispirato alla pazienza della fede” (l’affermazione di Monticone è riportata in M. Casella, La testimonianza umana e cristiana di Vittorio Bachelet, in Vittorio Bachelet, un cristiano per il mondo, Roma 1982, p. 29). 

Attuando quanto previsto nello Statuto di fondazione, l’Istituto ha perciò svolto, negli anni un percorso di riflessione sui problemi sociali e politici del nostro tempo. Una riflessione che ha trovato espressione in molte iniziative: convegni, seminari, pubblicazioni, ricchi di temi e contributi significativi e differenti.

«L’Istituto ha per scopo istituzionale lo studio dei problemi sociali e politici con particolare riferimento all’Italia, al fine di fornire dati di conoscenza, criteri di analisi, valutazioni e orientamenti alla luce della dottrina sociale della Chiesa.

Per il raggiungimento di tale scopo, e in connessione all’attività formativa e alla missione dell’Azione Cattolica Italiana, l’Istituto si propone di:

  • promuovere a tutti i livelli (nazionale, locale e internazionale) ricerche, studi, conferenze, dibattiti, seminari, convegni;
  • diffondere anche con finalità formativa i risultati delle proprie attività di studio;
  • raccogliere, ordinare e conservare documenti, studi, pubblicazioni relativi al proprio campo di ricerca»

Contributo per sostegno base al funzionamento dell’istituto €7.800 dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Contributo per il Convegno annuale dell’istituto €1.800 dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

ISTITUTO VITTORIO BACHELET – COMITATO ESECUTIVO E CONSIGLIO SCIENTIFICO
NominativoIncarico
Comitato direttivo
Giuseppe NotarstefanoPresidente
Paola FratiniComponente
Paolo SeghedoniComponente
Emanuela GittoComponente
Lorenzo ZardiComponente
Annamaria BongioComponente
Michele TridenteComponente
Lucio TurraComponente
Luigi D’AndreaComponente
Allegra TonnariniComponente
Gaetano PuglieseComponente
Comitato esecutivo
VELLANI ILARIADIRETTORE
ALICI LUCACOMPONENTE
DI BERNARDO MIRKOCOMPONENTE
MICHIELI ANDREACOMPONENTE
RONGA UMBERTOCOMPONENTE
Consiglio scientifico
DE MARTIN GIAN CANDIDOPRESIDENTE
ACOCELLA GIUSEPPECOMPONENTE
ALICI LUIGINOCOMPONENTE
BINDI ROSARIACOMPONENTE
CANANZI FRANCESCOCOMPONENTE
CASAVOLA FRANCESCO PAOLOCOMPONENTE
CASELLI LORENZOCOMPONENTE
COLASANTO MICHELECOMPONENTE
CURCI NICOLACOMPONENTE
FUSCO GIRARD LUIGICOMPONENTE
GATTI ROBERTOCOMPONENTE
IAFRATE RAFFAELLACOMPONENTE
IVALDO MARCOCOMPONENTE
LA SPINA ANTONIOCOMPONENTE
MAZZOCCHIO DOMENICO FABIOCOMPONENTE
MIANO FRANCESCOCOMPONENTE
NEPI PAOLOCOMPONENTE
NOTARSTEFANO GIUSEPPECOMPONENTE
PAJNO ALESSANDROCOMPONENTE
RIVIELLO CARLOCOMPONENTE
SANNA IGNAZIOCOMPONENTE
SEVERI FABIO SEVEROCOMPONENTE
TRUFFELLI MATTEOCOMPONENTE
VELLANI ILARIACOMPONENTE
ZOPPI SERGIOCOMPONENTE
Revisori dei conti
Ciottilli Francesco
Riccobelli Ugo
Troli Luigi

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