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L’Azione cattolica vince il premio tra i migliori bilanci di sostenibilità

Sostenibilità. La strada giusta

Nella mattinata di lunedì 8 aprile si è svolta a Milano – presso la Sala Dino Buzzati del Corriere della Sera – la premiazione del contest sui bilanci di sostenibilità promosso da Buone Notizie, l’inserto del Corriere che racconta da 7 anni le buone pratiche e il bene esistente in giro per il Paese, e da NeXt – Nuova Economia per Tutti, associazione nazionale di promozione sociale che ha l’ambiziosa mission di cambiare dal di dentro i modelli economici dominanti.

Sono state più di 250 le realtà iscritte alla terza edizione del premio (+ 49% al 2023), suddivise in varie categorie (grandi, medie, piccole aziende ed enti del Terzo Settore), a significare come il tema interessi sempre più realtà del Paese e come stia diventando importante raccontare e misurare il proprio impegno e i propri sforzi nell’azione non finanziaria.
I pilastri della rendicontazione restano quelli ormai riconosciuti a livello internazionale, gli ESG, che delineano in maniera dettagliata il concetto di sostenibilità: l’attenzione verso l’ambiente (environmental), il sociale (social) e la governance.
I documenti pervenuti sono stati valutati su 30 linee d’azione, dieci per ognuno dei pilastri.

Grande gioia e soddisfazione per l’Azione cattolica italiana, che con il suo V bilancio di sostenibilità (quello 2023 su dati 2022) si posiziona al secondo posto del podio relativo agli enti del Terzo Settore.
Ha ritirato il premio il vicepresidente nazionale per il settore adulti, Paolo Seghedoni, che si è detto particolarmente orgoglioso e soddisfatto del traguardo raggiunto: “Siamo molto contenti perché l’Ac ha cominciato tempo fa questo percorso sulla strada della sostenibilità. Il miglioramento che c’è stato nel documento premiato quest’anno non riguarda solo la rendicontazione, ma soprattutto il dinamismo che ci ha portati ad uscire dalla nostra zona di comfort e che sta diventando sempre di più radicato nei territori in cui abitiamo e in cui viviamo”.
Un ringraziamento particolare è andato a Mediamo che ha coadiuvato l’Associazione nella realizzazione e cura delle diverse edizioni del bilancio.

Un cammino lungo un quinquennio

Possiamo dire che la dimensione della sostenibilità, tramite la rendicontazione e il racconto di quello che si realizza e viene messo in atto a livello locale, sta spingendo l’Associazione ad essere più presente nel Paese, oltre che nelle realtà ecclesiali.
Il bilancio di sostenibilità dell’Ac premiato quest’anno (Qui il pdf) è frutto di un processo cominciato tra il 2018 e 2019, che ha visto raccogliere e pubblicare con trasparenza una serie di dati per aiutare chiunque a conoscere meglio l’associazione in tutti i suoi aspetti più vitali e significativi.

Le linee guida della GRI (Global Reporting Initiative), nella versione “Standards”, sono state adoperate per la creazione dei bilanci di sostenibilità associativi; l’Azione cattolica Italiana ha scelto allora di utilizzare questo metodo di rendicontazione integrando una varietà di esperienze e storie che caratterizzano l’organizzazione e ne testimoniano concretamente l’azione.
La metodologia si è rivelata efficace e confermata in tutte le edizioni del bilancio.
Tutti i principali portatori di interesse nell’organizzazione sono stati coinvolti in processi di coinvolgimento (stakeholder engagement) grazie all’adozione di questa metodologia.

L’impatto sociale delle esperienze

Nel processo di rendicontazione degli ultimi anni, in particolare, è stato inserito ed è diventato rilevante l’elemento della valutazione di impatto su alcune esperienze significative, nazionali e locali. Questo ha certamente permesso un miglioramento generalizzato nel bilancio e una maggiore comparabilità di anno in anno. È stato così realizzato un set di indicatori specifici (in gergo kpi, indicatori chiave di prestazione) per ogni valutazione di impatto che l’associazione intende continuare a monitorare rispetto alle proprie attività e ai propri progetti futuri.

La scelta di dotarsi di indicatori per misurare l’impatto sociale di alcune iniziative ha avuto e continua ad avere due obiettivi: in primo luogo creare uno strumento chiaro verso l’interno che possa trasmettere l’essenza e il valore dell’Ac; in secondo luogo, far maturare una maggiore consapevolezza dell’associazione stessa e del suo impegno a servizio della comunità, così che nei territori si possa percepire cosa potrebbe accadere in negativo se non ci fosse più l’Azione cattolica.

Promuovere processi generativi

Come è stato segnalato nel corso della premiazione, l’Azione cattolica Italiana offre lo strumento del bilancio di sostenibilità a tutti coloro che vogliono condividere insieme un percorso o un cammino. La condivisione di progetti e lo scambio di esperienze, infatti, promuove l’amicizia sociale che rigenera il tessuto ecclesiale e civile dell’Italia.
“Il bilancio di sostenibilità – ha scritto il presidente Giuseppe Notarstefano nella lettera introduttiva – è a disposizione per tutti coloro che sostengono e promuovono una comunicazione generativa, che non rinuncia all’interrogazione critica e alla possibilità di condividere e far circolare esperienze positive, che mostrano la forza e la gentilezza di un Bene che è di tutti e per tutti”.

Il nuovo bilancio di sostenibilità, giunto alla sesta edizione (2024 su dati 2023), verrà ultimato e confezionato in queste settimane e presentato ai soci e alle socie in occasione della XVIII Assemblea nazionale, a fine aprile.

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