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Acr/ Noi ci saremo in Piazza San Pietro…

Non mancare, anche questa è casa tua

foto: Romano Siciliani/Fototeca Ac
foto: Romano Siciliani/Fototeca Ac

Il giorno è di quelli buoni, maiuscolo e rosso svetta tra tutti sul calendario di casa; un aprile pieno di impegni, non c’è che dire.  Il tempo incerto come al solito, ma il sole si farà vedere certamente, e poi Roma in aprile… Comunque portiamo l’ombrello, o il kway meglio, o entrambi… Fondamentale vestirsi a cipolla, che se fa troppo caldo ci si toglie qualche strato, e mettiamo il caso faccia freddo… Non si sa mai.  Prima di un viaggio importante sarà meglio dormire bene, risparmiare un po’ di voce e puntare una sveglia “appuntita”, una di quelle che non lasciano scampo. Qualcuno comunque verrà a svegliarci, in fondo, perché il giorno è di quelli buoni e l’appuntamento è imperdibile.

Road to Rome

Per molti bambini e ragazzi dell’Acr A Braccia Aperte potrebbe essere il primo viaggio associativo della vita, la prima volta in Piazza San Pietro, il primo scoprire di essere parte di una comunità grande, che si sforza di non lasciare indietro nessuno. Tante prime volte tutte insieme, inserite in un bagaglio che ciascuno porterà in spalla più o meno figuratamente, alcuni con un po’ di fatica, altri con una disinvoltura innata, tale da potersi confondere con le guide di Roma sin da subito; tutti però immancabilmente fianco a fianco. Non solo gli amici di sempre, gli educatori, i genitori, ma tanti altri volti s’affolleranno, tante bandiere e tante magliette uscite dalla “cipolla” indenni, nella concitazione dell’ultimo strato. Perché c’è da sbracciarsi, si c’è molto da sbracciarsi, c’è qualcuno da salutare, qualcuno che ha invitato tutti noi, in questo splendido luogo.

Avviso ai “navigati”

All’apparire del Santo Padre i più esperti sapranno già dove guardare, accompagneranno lo sguardo dei più piccoli nella giusta direzione, scortandoli ancora un po’ in un sentiero che sarà presto familiare. Lo zaino comincerà a svuotarsi di qualcosa per far posto ad altro, in un passaggio spontaneo: non si è più quelli dell’arrivo alla spicciolata in una piazza forse ancora vuota, ma già si respira l’aria di un corpo unico. Come i viaggiatori esperti sanno, per quanto il luogo sia familiare e il percorso già più volte battuto, ogni viaggio rivela sorprese, emozioni e storie uniche. L’Acr vuol farsi “capace” di queste storie, di piccoli e grandi che scelgono di stare insieme alla sequela di Cristo, che scelgono di non fermarsi nei propri cortili ma di immaginare ogni luogo come casa.

Non mancare, anche questa è casa tua 

“Questa è casa tua!” è solo l’ultima tappa di un (Super) triennio in cui l’Acr si è sforzata ancora di più di abitare la vita dei ragazzi senza riserve, con cura e prossimità consci che accogliere tutti a braccia aperte è solo il primo passo per sentirsi corresponsabili. Siamo grati a tutti gli educatori per quanto ogni giorno fanno per accompagnare bambini, ragazzi e famiglie a coltivare la propria amicizia con il Signore. Non ospiti, ma abitanti appassionati e coinvolti sin da piccoli nella vicenda della Salvezza e nella storia della Chiesa, in un piccolo oratorio di provincia come in una Piazza San Pietro stracolma e festante, che gioiosa risponde all’invito di papa Francesco. Non mancare, anche questa è casa tua.

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