Con coraggio e con speranza

Oggi più che mai c’è bisogno di camminare insieme e creare fraternità. Solo se ci pensiamo e agiamo come “Fratelli tutti” possiamo lasciare segni importanti nelle nostre vite e in quelle di chi ci sta intorno. La Cei, attraverso il suo presidente, il card. Matteo Zuppi e il suo segretario generale, mons. Giuseppe Baturi, scrive all’Ac

Gentilissimo Presidente, Caro Giuseppe, 

ti raggiungiamo con queste righe per esprimere gratitudine a te, alla Presidenza e a tutta l’associazione per l’invito a partecipare all’incontro dei giovani con papa Francesco. Purtroppo, a causa di impegni precedenti, non ci è possibile essere fisicamente con voi, ma vi accompagniamo con la preghiera e con l’affetto.

Vi ringraziamo anche per aver pensato a questo incontro, in un momento particolare per il nostro Paese e per il mondo intero. La pandemia e le pandemie dei conflitti in tutto il mondo – uno è alle nostre porte –, i grandi sconvolgimenti internazionali ci interrogano come credenti. Imparare a leggere i “segni del tempo” – come recita il titolo scelto per il vostro appuntamento – e, soprattutto farlo fare ai giovani, è segno di grande coraggio, oltre che motivo di grande speranza.
Oggi più che mai c’è bisogno di camminare insieme, incontrarsi, confrontarsi, creare fraternità oltre i confini delle proprie diocesi e delle proprie parrocchie. Solo se ci pensiamo e agiamo come “Fratelli tutti” possiamo lasciare segni importanti nelle nostre vite e in quelle di chi ci sta intorno. E i giovani, in questo, hanno tanto da insegnarci.

Ci viene in mente il saluto di Paolo VI alla fine del Concilio Vaticano II: «La Chiesa vi guarda con fiducia e con amore. Ricca di un lungo passato sempre in essa vivente, e camminando verso la perfezione umana nel tempo e verso i destini ultimi della storia e della vita, essa è la vera giovinezza del mondo. Essa possiede ciò che fa la forza o la bellezza dei giovani: la capacità di rallegrarsi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno, di rinnovarsi e di ripartire per nuove conquiste. Guardatela, e voi ritroverete in essa il volto di Cristo, il vero eroe, umile e saggio, il profeta della verità e dell’amore, il compagno e l’amico dei giovani […]».


Ecco, allora, il nostro augurio: che i giovani di Ac imparino a guardare la Chiesa in modo nuovo, sentendola casa per tutti, compagna di viaggio e amica nelle loro fatiche! Preghiamo per voi e per tutti i 2000 ragazzi che in questi giorni incontrerete e che continuerete a incontrare lungo le strade delle nostre città. 

Un abbraccio speciale al Vescovo Gualtiero, ai vice presidenti Emanuela, Lorenzo, all’assistente don Gianluca e a tutti i membri della Presidenza nazionale. 

A te, caro Giuseppe, il nostro saluto affettuoso. 

mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei

Matteo card. Zuppi, presidente della Cei

Autore articolo

redazione

Prossimo articolo