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Un podcast in nove tappe per riflettere insieme sullo stato di salute della nostra democrazia, che non va mai data per scontata

Prospettiva democrazia

prospettiva democrazia
Foto Shutterstock

C’è sempre una certa dose di pigrizia che porta ognuno di noi a cedere alla “tentazione a procrastinare” ma arriva il momento in cui rimandare non è più possibile. Così, specialmente quando gli appuntamenti che si avvicinano sono di quelli importanti, siamo inevitabilmente colti da quel senso di colpa che ci porta a pensare: “Ah se tornassi indietro”.

I giorni passano e proprio con l’arrivo di giugno saremo colti in flagrante dall’appuntamento elettorale che eleggerà il nuovo Parlamento Europeo. Oltre quattrocento milioni di cittadini e cittadine europee aventi diritto di voto potranno recarsi alle urne tra il 6 e il 9 giugno prossimi. Non sappiamo ancora quanto sarà alta la partecipazione, sebbene i sondaggi non facciano filtrare un eccessivo ottimismo.

Abbiamo tuttavia una certezza: l’esito di queste elezioni dipenderà da ciascuna e ciascuno di noi. Il 6 giugno apriranno le elezioni europee gli olandesi che, come da tradizione, voteranno di giovedì. Noi italiani, invece, le chiuderemo: non saremo solamente il paese con le urne aperte per più tempo, saremo anche quelli che le chiuderanno più tardi la sera (alle ore 23). Sappiamo inoltre che non ci sono solamente dati negativi: i sondaggi ci rivelano come in Italia il tasso di affezione dei più giovani alle istituzioni europee sia piuttosto alto rispetto alle generazioni precedenti e emerge una buona percentuale di giovani intenzionati ad andare a votare ai seggi l’8 e il 9 giugno.

Il nostro impegno: custodire la democrazia e promuovere la partecipazione

È proprio in questo tempo in cui l’appuntamento elettorale si avvicina che vogliamo far risuonare le parole che la XVIII Assemblea nazionale ha consegnato alla Chiesa e al Paese: «Vogliamo impegnarci a custodire la democrazia nella bellezza di un confronto paziente e a promuovere la partecipazione in ogni sua forma». Siamo convinti, infatti, della bellezza che può nascere dal contribuire a realizzare un Paese che vive nelle braccia aperte del confronto e dell’approfondimento, della discussione e della ricerca comune del bene.

Lo facciamo perché siamo profondamente convinti che il bene comune non sia altro che la ricerca comune del bene e che l’esperienza della democrazia – che noi sperimentiamo ed esercitiamo in associazione, scoprendone la fatica e la bellezza – insegna costantemente che non è vero che nessuno è indispensabile. Semmai è vero il contrario: tutti siamo indispensabili ma nessuno è la soluzione.

C’è bisogno davvero di tutte e di tutti perché il futuro possa essere libero e democratico. C’è bisogno di tutti e di tutte perché un mondo in cui la pace – intesa non solamente come l’assenza dai conflitti ma come la crescita dell’umanità nella fraternità, nella ricerca di un progresso a servizio delle persone e di un’economia che organizzi la felicità di ogni uomo, donna, bambina, ragazzo, lavoratrice, pensionato – sia possibile.

E allora l’impegno che vogliamo assumerci nel custodire la democrazia e promuovere la partecipazione in questo tempo non è soltanto il ribadire che sarà fondamentale andare a votare, ma che sarà fondamentale andarlo a fare con consapevolezza. È per questo motivo che dalla mattina di oggi su tutte le piattaforme audio (Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, Amazon Music e YouTube) è disponibile Prospettiva democrazia un podcast per riflettere insieme – come dice l’autrice Fabiana Martini nella sigla iniziale – su «una conquista che diamo per scontata, ma che invece ha bisogno della cura di tutte e di tutti per non appassire».

È bene chiarire che Prospettiva democrazia non è un podcast sulle elezioni o sul funzionamento delle istituzioni europee. È meglio evitare di lasciare delusi tutti coloro che, incalzati dall’impossibilità a procrastinare ulteriormente, stessero cercando un ripassone dell’ultimo minuto, quasi potesse esistere un bignami formato foglietto illustrativo srotolando il quale si potessero trovare indicazioni di voto. È invece un’opportunità per farsi le domande giuste: nel podcast Fabiana Martini guida ascoltatori e ascoltatrici in un percorso attraverso alcune delle questioni che riguardano il nostro vivere assieme dando voce alle persone che ogni giorno partecipano alla vita delle loro comunità.

«Per trovare l’alba dentro l’imbrunire»

Più che essere un percorso in nove tappe (le prime quattro disponibili dal 22 maggio, le ultime cinque dal 29 maggio), è un podcast tra tante voci (molto più di nove) perché Fabiana Martini racconta la vita che si nasconde dietro le idee, i temi e le questioni che dovremmo imparare sempre più a guardare per riappropriarci del valore alto del confronto.

Prospettiva democrazia è quindi un podcast che «prova a guardare lontano per trovare l’alba dentro l’imbrunire». Una ricerca appassionante da fare non solo in vista delle prossime elezioni europee ma anche della Settimana sociale di Trieste che ci sollecita ad andare «Al cuore della democrazia» per riflettere su come riuscire ad abilitare le persone a prendere parola per proporre, a domandare per capire e a partecipare liberamente senza temere di non esserne capaci ma camminando insieme nella certezza che «l’avvenire appartiene, in larga misura, ancora a noi» (A. Moro).

Il podcast è stato realizzato con il contributo dell’istituto Bachelet 

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