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Alcuni giovani di AC al training The Change di Toledo

Presi per mano

Il campo è sempre un tempo prezioso che regala emozioni uniche e indimenticabili; è fatto di incontri, di sguardi, di abbracci caratterizzati da una ricerca costante di unicità. Proprio da questa necessità nasce la proposta che ti offriamo quest’anno. 

Il campo è sempre un tempo prezioso che regala emozioni uniche e indimenticabili; è fatto di incontri, di sguardi, di abbracci caratterizzati da una ricerca costante di unicità. Proprio da questa necessità nasce la proposta che ti offriamo quest’anno. 

“Presi per mano” vuole essere uno strumento che aiuti a stimolare la creatività e a promuovere riflessioni e condivisioni su temi che nel nostro vivere quotidiano difficilmente abbiamo il tempo di approfondire. Sarà un tempo dove avremo l’occasione di scoprire e di coltivare insieme ai nostri giovanissimi e giovanissime quelle tematiche che a volte potrebbero sembrare scontate, banali oppure argomenti troppo difficili da affrontare o per i quali abbiamo semplicemente paura a parlarne. 

Dunque, proprio per questo, il percorso tematico di questo campo si concentrerà sulla riscoperta della fede, intesa in tutte le sue sfumature. In primo luogo, la fiducia in sé stessi che molto spesso a causa dei nostri pregiudizi e delle alte aspettative della società viene messa in secondo piano. In secondo luogo, la fiducia nell’altro e nel mondo che ci circonda, per continuare, nonostante tutto, a riscoprirsi fratelli. E infine la fede in Dio, in un Padre sempre pronto ad accoglierci tra le Sue braccia. 

Non mancheranno momenti di preghiera e di spiritualità; viene anche inserita in allegato una proposta di deserto e una traccia di adorazione. La preghiera quotidiana è articolata sia in proposte personali che di gruppo.

Le giornate saranno accompagnate da alcuni testimoni che ci aiuteranno, con le loro coraggiose scelte di vita, a comprendere il tema principale e il punto di arrivo di ogni giornata.  
Nella vita di ogni giovanissimo e di ogni giovanissima sono fondamentali le relazioni, i gesti di affettività e i sentimenti che si trasmettono anche attraverso la corporeità e il contatto umano, quello stesso contatto che Dio ha “divinizzato” nell’umanità di Gesù, il quale ha preso per mano l’umanità stanca e triste per rialzarla e rimetterla in cammino. Speriamo che questa proposta possa muovere dentro ciascun educatore e giovanissimo la sensazione di sentirsi presi per mano e accompagnati.

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