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A Pieve di Soligo, la nona edizione del premio dedicato al beato Giuseppe Toniolo

Premio Toniolo: volti e storie di bene comune

Nella foto, i genitori di Emma Della Libera ritirano il “Premio Giuseppe Toniolo” edizione 2024 per la sezione "Giovani"
Nella foto, i genitori di Emma Della Libera ritirano il “Premio Giuseppe Toniolo” edizione 2024 per la sezione "Giovani"

Sempre il 7 ottobre. Il giorno dell’anniversario della morte del beato Giuseppe Toniolo, le cui spoglie mortali sono custodite nel Duomo di Pieve di Soligo, diocesi di Vittorio Veneto e città natale della moglie del grande sociologo ed economista cattolico, Maria Schiratti. Anche quest’anno, la cerimonia finale del “Premio Giuseppe Toniolo”, giunto alla nona edizione. Gremito l’auditorium Battistella Moccia, nel quale sono stati svelati e premiati i vincitori dell’edizione 2024, con a tema: Partecipare alla costruzione del bene comune: tra democrazia e sociale, la lezione per l’oggi del beato Giuseppe Toniolo.
L’evento è seguìto alla Concelebrazione eucaristica in Duomo, presieduta dal vescovo mons. Corrado Pizziolo, conclusasi con la processione alla tomba del beato Toniolo e la recita della preghiera per la canonizzazione.

Toniolo: un legame profondo con l’associazione e la sua terra

L’Azione cattolica diocesana di Vittorio Veneto è sin dall’inizio fra i promotori del Premio, che vede come attore principale e di coordinamento l’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” e le partnership della diocesi, della Pastorale sociale e del lavoro diocesana e della Parrocchia del Duomo pievigino.
Non poteva essere altrimenti, tali e tanti i legami profondi fra l’associazione, oggi presieduta in diocesi da Enrico Ioppo, e la figura del grande professore trevigiano. Infatti, l’Azione cattolica vittoriese si è sempre impegnata per la conoscenza del pensiero, dell’azione e dell’esemplarità di vita del Toniolo e per giungere al felice esito della beatificazione, con un “di più” di intraprendenza e di entusiasmo che deriva dall’essere in qualche modo “terra prediletta” del padre delle Settimane sociali.
Basti ricordare che la memoria liturgica del beato Toniolo ricorre il 4 settembre, giorno del suo matrimonio nel 1878 nell’allora chiesa arcipretale di Pieve di Soligo. E basti dire che dopo una vita intessuta di relazioni significative con l’Alta Marca sotto il profilo economico, cooperativistico e sociale, il beato ebbe a manifestare la volontà di essere sepolto proprio a Pieve di Soligo.

Una serata di festa, per un legame generativo dai buoni frutti

Oggi, la presenza di diritto del presidente diocesano dell’Ac vittoriese nella commissione scientifica dell’Istituto “Beato Toniolo”, sorto nel 2017, sta a dimostrare che questo legame è vitale e generativo. Lo scorso 7 ottobre, infatti, alla messa in Duomo, insieme al presidente Ioppo, hanno partecipato Mariaregina Dal Ben, Francesca Zabotti e Diego Grando, attuale responsabile nazionale della promozione associativa Ac. Mentre alla serata finale del “Premio Giuseppe Toniolo” hanno preso parte il presidente nazionale dell’Ac, Giuseppe Notarstefano, sebbene in video con un intervista rilasciata a “La Tenda Tv “ sulla Settimana sociale di Trieste, e i vice presidenti dell’Ac diocesana vittoriese Valerio De Rosso e Sara Gasponi, rispettivamente per il Settore adulti e il Settore giovani, che hanno accompagnato sul palco una delle premiazioni. Presente in sala anche l’assistente unitario don Paolo Astolfo e i consiglieri diocesani Gino Sutto e Stefano Uliana.

Premiato… il primato della persona

Per la cronaca, Gianluigi De Palo, già presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, oggi presidente della Fondazione per la Natalità e coordinatore di “Immischiati”, è stato insignito del “Premio Giuseppe Toniolo” per la sezione “Pensiero”, avendo egli posto al centro della sua opera «il primato della persona, la vitalità della famiglia e il dono inestimabile dei figli per il presente e il futuro dell’intera comunità» – come scritto nelle motivazioni del premio, offerto da Banca Prealpi San Biagio.

Premiato… l’agire solidale

Lo stesso Istituto di credito cooperativo ha offerto il “Premio Giuseppe Toniolo” per la sezione “Azione & Testimoni”, assegnato a Roberto Franceschet, presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, ideatore dell’iniziativa “Frutto di un Sostegno Sociale”, che dal 2001, nella seconda domenica di novembre, dà vita alla distribuzione delle cassette di mele biologiche in 220 piazze di 75 comuni della Marca Trevigiana. Iniziativa che ha ormai raccolto quasi due milioni di euro devoluti alla Fondazione “Il Nostro Domani” per strutture di accoglienza di persone con disabilità.

Toniolo e i giovani: un premio intergenerazionale

Come tradizione dalla prima edizione, è stata invece la Città di Pieve di Soligo a donare i riconoscimenti per la sezione “Giovani”, attributi rispettivamente a Emma Della Libera e all’Associazione Aliestese. Il premio alla dottoressa Della Libera, affetta dalla Atassia di Friedreich, è stato ritirato dai genitori Annalisa e Italo, fondatori con lei dell’associazione “Ogni giorno – Per Emma”, impegnata in ambito sociale e scientifico a favore di coloro che sono colpiti da questa malattia.
Coinvolgente ed entusiasta la partecipazione dei giovani dell’associazione “Aliestese” di Vittorio Veneto: con 120 soci di tre generazioni, da 15 anni il sodalizio testimonia con la musica e il canto «la bellezza dello stare e agire bene insieme e s’impegna per una società migliore nel segno dell’accoglienza, della cultura, delle arti e della comunicazione».

Nel suo intervento conclusivo il vescovo Pizziolo ha messo in evidenza gli esempi di bene valorizzati dal “Premio Giuseppe Toniolo”, «motivo di fiducia e di speranza per l’intera comunità anche in vista del Giubileo 2025». La serata era iniziata con i saluti istituzionali, in primis della presidente dell’Istituto Beato Toniolo, Annalina Sartori, mentre alla fine don Andrea Forest, delegato vescovile per la pastorale sociale, ha illustrato il tema generale del Premio Giuseppe Toniolo 2025: La vita in pienezza, sull’esempio di Giuseppe Toniolo, per essere dono al prossimo e pellegrini di speranza nella società del nostro tempo.

Marco Zabotti è vicepresidente dell’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”