Lo zaino per settembre

Un decalogo per il ritorno a scuola

C’è un rito che caratterizza la vita di ogni studente: il preparare lo zaino. C’è chi ci tiene ad avere tutto pronto la sera prima e chi invece si riduce a farlo di fretta all’ultimo minuto. Che ci piaccia o no, di certo è un rito che in questo anno e mezzo di Dad ci è mancato. Proprio per questo sarà ancora più grande la gioia di riprendere a “fare lo zaino” a settembre, quando finalmente torneremo regolarmente a scuola! E allora ci siamo chiesti: cosa vogliamo mettere nel nostro zaino a settembre? Cosa non potrà assolutamente mancare per una buona ripartenza? Per rispondere a queste domande ci siamo confrontati con Valentina Stella e Andrea Russo, segretari Msac rispettivamente di Matera e Rimini, e abbiamo stilato insieme un decalogo:

  1. Entusiasmo. La prima cosa che mettiamo nei nostri zaini è l’incontenibile entusiasmo che ci fa brillare gli occhi e ci riempie i cuori, già solo all’idea di poter tornare ad abitare le nostre scuole insieme ai nostri compagni, ai nostri docenti e a tutto il personale scolastico.
  2. Voglia di stare insieme. Ci portiamo dentro una grande voglia di tornare a guardarci negli occhi, a ridere insieme, a chiacchierare durante la ricreazione e discutere, anche animatamente, durante le assemblee.
  3. Attenzione al digitale. Da questo periodo di Dad abbiamo imparato quanto il web e i social siano risorse con un enorme potenziale che può ampliare l’offerta formativa delle nostre scuole e semplificare il nostro apprendimento. Non vogliamo dunque lasciare a casa tutte le innovazioni che la Dad ha introdotto, ma farne tesoro e continuare a sfruttarle al meglio. 
  4.  Educazione digitale. Vivendo la scuola in digitale ci siamo resi conto di quanto ancora ci sia da apprendere nell’ambito informatico. Quindi, portiamo con noi la voglia di imparare sempre meglio ad utilizzare i pc, i tablet e i social media tramite un’educazione al digitale che passi per le ore di informatica e di educazione alla cittadinanza, e che si basi sulle competenze formandoci anche sui rischi e sui problemi legati al mondo del web, come ad esempio il cyberbullismo. 
  5. Cura delle fragilità. Vogliamo riprendere con la consapevolezza che tutti noi abbiamo attraversato un periodo molto difficile, dal punto di vista sia sanitario, sia psicologico-sociale, e perciò non possiamo non mettere nel nostro zaino una particolare attenzione alle nostre fragilità e a quelle di tutti coloro che ci stanno intorno.
  6. Voglia di vivere a pieno la scuola. Dopo questo tempo, tutto ciò che prima costituiva la nostra quotidianità, quello che consideravamo “nulla di speciale”, sarà qualcosa di unico e molto intenso. E perciò, mettiamo nei nostri zaini il diario perché possa riempirsi sì di compiti e interrogazioni, ma anche delle note scherzose e delle dediche che ci scriviamo e dei ricordi più belli che andremo appuntandoci.
  7. Necessità di restare informati. La pandemia ci ha mostrato quanto le nostre vite siano strettamente legate, quanto un virus dall’altra parte del mondo possa cambiare per sempre anche la nostra quotidianità. Allora, a settembre, non possiamo non portare con noi la voglia di informarci, di stare e vivere nel nostro tempo, di conoscere cosa succede nei nostri territori e nel resto del mondo. Per fare ciò vorremmo impegnarci nella progettazione condivisa di percorsi di educazione alla cittadinanza che ci permettano di sviluppare la nostra consapevolezza civica. 
  8. Desiderio di confronto. Le lezioni frontali in Dad, talvolta, ci hanno fatti sentire dei semplici contenitori da riempire con nozioni e concetti. A settembre, tornare a scuola significa rimettere al centro il confronto, il dialogo e la collaborazione con i docenti e tra noi studenti.
  9. Nuove consapevolezze. Il periodo di emergenza che abbiamo vissuto ha fatto emergere problematiche scolastiche che erano già presenti, ma di cui solo adesso abbiamo preso profondamente coscienza. E allora, nei nostri zaini non può mancare la voglia di metterci in gioco per rendere le nostre scuole posti migliori. Ci sono problemi che non vogliamo più ignorare, ci sono questioni che non possiamo più rimandare!
  10. I Care! Infine, vogliamo tornare a scuola con uno stile, lo stile che vogliamo caratterizzi sempre noi msacchini, lo stile dell’ I Care! Uno stile imprescindibile per far sì che tutti i nove punti sopra elencati non rimangano solo dentro ai nostri zaini ma si trasformino in interessi reali e iniziative concrete al servizio delle nostre scuole.
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Autore articolo

Lorenzo Pellegrino e Ludovica Mangiapanelli