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Contro la crisi climatica su una rotta comune

Like oceans we rise

In questi ultimi giorni, nel nostro Paese, abbiamo vissuto uno dei disastri ambientali più gravi degli ultimi anni: dal 17 maggio, infatti, stiamo assistendo alla seconda fase dell’alluvione devastante che ha colpito l’Emilia Romagna.

In questi ultimi giorni, nel nostro Paese, abbiamo vissuto uno dei disastri ambientali più gravi degli ultimi anni: dal 17 maggio, infatti, stiamo assistendo alla seconda fase dell’alluvione devastante che ha colpito l’Emilia Romagna. Parliamo di “seconda fase” perché la prima, durante la quale i terreni si erano già impregnati d’acqua a causa delle forti piogge, c’è stata a inizio mese. Senza scendere troppo nei tecnicismi: i terreni avevano assorbito l’acqua delle piogge cadute a inizio maggio e, essendo già pieni, con la seconda ondata di maltempo non hanno avuto la capacità di assorbire altra acqua che, per questo motivo,  è rimasta in superficie. A questo fenomeno di deve aggiungere la piena dei fiumi circostanti, che ha distrutto gli argini, e il riempimento delle fogne cittadine, che non hanno retto il carico.

A questo punto occorre chiedersi:

Perché la situazione che sta vivendo l’Emilia Romagna riguarda tutte e tutti noi? 

Non si tratta solo di campanilismo, tantomeno solo di empatia o preoccupazione per amici e parenti in Romagna. Purtroppo ultimamente viviamo, un po’ ovunque e sempre più spesso, anomalie climatiche: alte temperature o piogge fuori stagione, scarsa neve in inverno, siccità ed eventi come l’alluvione degli ultimi giorni possono rischiare di diventare più frequenti. 

Una serie di circostanze sfortunate ha fatto sì che le conseguenze di queste piogge fossero catastrofiche per l’Emilia Romagna; tuttavia, come ci aiutano a capire gli attivisti di Fridays For Future¹, il problema è ben più complesso. Il nostro Pianeta ci sta mandando segnali da un po’: non si tratta solo di maltempo, ma di crisi climatica!

Le immagini devastanti di questi giorni, seppur non direttamente imputabili al cambiamento climatico che ormai minaccia la nostra Terra da anni, fungono da campanello d’allarme per ciò a cui il pianeta potrebbe andare incontro in un futuro neanche troppo lontano.

L’impegno di tutti, sin dalle piccole cose è fondamentale, ma diventa sempre più importante anche far fronte comune per far capire a chi ci governa che il loro contributo è essenziale per fare in modo che il peggio venga evitato.

Una situazione del genere può fare paura: trovarsi da un giorno all’altro in una realtà che non ci appartiene e che non è quella che abbiamo conosciuto da quando siamo nati. Farci prendere dall’ansia, per quanto fisiologico, non è un atteggiamento proficuo. Abbiamo il dovere di trasformare la nostra “eco ansia” in un motore che ci permetta di cambiare i nostri comportamenti: cambiando consapevolmente le nostre abitudini quotidiane sicuramente abbiamo già un enorme impatto, tuttavia questo non è sufficiente. Dobbiamo, infatti, iniziare a formarci, informare e formare i nostri coetanei, le nostre famiglie e chi ci sta intorno sull’avanzare inesorabile della crisi climatica. Cerchiamo di tenere vivo il dibattito sulla questione come possiamo: partecipiamo ai seminari, proponiamolo come argomento di dibattito nelle nostre assemblee scolastiche e mobilitiamoci concretamente. Per farlo possiamo prendere spunto dai tanti materiali che troviamo online, controllando sempre che siano fonti attendibili e certificate, tra cui le schede formative “Un pianeta da curare”² e “Una sfida globale”³.

E nel frattempo, per cominciare a sentirci tutti parte della soluzione a questo problema comune, proviamo a prendere esempio dai tanti e bellissimi gesti di solidarietà che in questi giorni si stanno vedendo nelle zone alluvionate, anche solo donando piccole somme in denaro o beni di prima necessità. Se volessimo partecipare, l’Azione Cattolica Italiana ha aperto una raccolta fondi per dare sostegno all’Emilia Romagna; di seguito i dati per contribuire al Fondo emergenza:

Bonifico presso Banca Etica

Codice IBAN: ​IT90 Y050 1803 2000 0001 6887 333

Intestato a: PRESIDENZA NAZIONALE AZIONE CATTOLICA ITALIANA

Causale: Emergenza Alluvione Emilia-Romagna

Cosa posso fare io per far sì che la situazione cambi?

Materiali utili sul cambiamento climatico:

¹Intervista Agnese Casadei, portavoce nazionale Fridays For Future: Intervista

²Scheda formativa: Un pianeta da curare

³Scheda formativa: Una sfida globale

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