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Gli incontri regionali proposti dal Settore Giovani per la primavera 2025

“Gioco d’incastri”: un’esperienza di incontro, formazione e gratitudine

“Gioco d’Incastri”, gli incontri diffusi che come Settore Giovani nazionale abbiamo organizzato insieme agli Incaricati Regionali tra marzo e maggio 2025, si è concluso lasciando un bilancio estremamente positivo. Per noi Consiglieri nazionali e per l’équipe è stata un’esperienza che ha riempito occhi e cuore di gratitudine: un’iniziativa nata per offrire ai responsabili diocesani un’opportunità di incontro, formazione e preghiera.

Ci siamo immersi in queste giornate con la consapevolezza di portare avanti un cammino già avviato con il modulo “Doppio Nodo: Chiamati a camminare insieme”. Questa volta, l’attenzione si è concentrata in particolare sui gruppi giovanissimi e giovani, riletti e accompagnati alla luce del nuovo Progetto Formativo dell’Azione Cattolica.

Uno degli elementi di forza di “Gioco d’Incastri” è stata la sua flessibilità: pur partendo da una proposta comune a livello nazionale, ogni regione ha potuto personalizzare l’incontro, adattandolo alle specificità del proprio territorio. Questa autonomia ha valorizzato la ricchezza e la varietà delle singole realtà locali, facilitando la partecipazione e il coinvolgimento.

Storie e sguardi che illuminano il cammino

Oltre ai contenuti formativi, ciò che ha lasciato un segno profondo sono stati i volti, le storie e le emozioni condivise. Abbiamo incontrato oltre 450 responsabili: quanta bellezza! Non possiamo citarli tutti, ma vogliamo ricordare alcuni frammenti che ci sono rimasti nel cuore.

C’è Marco, Incaricato regionale della Lombardia, che durante una pausa ci raccontava, con occhi lucidi e pieni di commozione, che tra pochi giorni sarebbe diventato papà di Alessandro: un esempio di servizio che si intreccia con la gioia della vita, in un incastro perfetto.

Pensiamo poi a Matteo, vicegiovani di Latina, stupito e felice di vedere “qualcuno del nazionale” partecipare al loro incontro, in una calda domenica primaverile. E ancora, ricordiamo con affetto le domande curiose di Rebecca e Lorenzo, consiglieri diocesani di Vicenza, al loro primo incontro regionale: in loro si percepiva forte il desiderio di conoscere, di confrontarsi, di capire come altre diocesi accompagnano i percorsi di formazione degli educatori.

Piccoli, ma significativi episodi che testimoniano come il servizio, a ogni livello, nasca dalla curiosità e dal desiderio di intrecciare le nostre vite con quelle degli altri.

Un cammino che continua, insieme

Con il cuore colmo di speranza, continuiamo a guardare a tutti quei giovani che si impegnano e a quei responsabili che donano con generosità il loro tempo. Come Consiglieri e come équipe nazionale non possiamo che essere profondamente grati al Signore per tutto il bene che ogni giorno ci affida, e che in questi mesi abbiamo avuto la gioia di incontrare anche attraverso gli oltre 450 volti che hanno preso parte a questo meraviglioso “Gioco d’Incastri”.

Il cammino prosegue, con il desiderio di continuare a conoscerci meglio, ascoltarci di più e camminare insieme, per accompagnare con sempre maggiore attenzione e cura ogni gruppo di giovani e giovanissimi. Perché l’esperienza associativa possa essere davvero significativa nelle loro – e nelle nostre – vite.

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