C’è un’urgenza a cui, come adulti, ci sentiamo chiamati: serve una partecipazione più attiva sia a livello ecclesiale e associativo, sia a livello sociale. I dati parlano chiaro, le persone, in particolare gli adulti, che non partecipano alla vita politica, nello specifico, sono in continuo aumento. E a parlare non sono solo i dati riferiti alla politica, ma anche la nostra esperienza, la quotidianità che frequentiamo; tendono a “spopolarsi” scuole, comunità ecclesiali, comunità sociali, associazioni. E tra i tanti rischi che corriamo vi è quello di bloccare quella crescita non solo culturale, ma anche spirituale e quindi personale delle donne e degli uomini di questo tempo. C’è il serio rischio di scrivere pagine di presente e futuro che non rispecchino i bisogni e soprattutto i sogni di chi è “carne” di questo tempo.
Con le mani in pasta (il convegno degli adulti di Ac)
Come adulti di Azione cattolica, come laici che abitiamo questo mondo, ci siamo lasciati interrogare da questa urgenza, perché non vogliamo “darci in pasto”, anzi, vogliamo essere pasto, ma ancor di più, vogliamo essere quel fermento che porta a un’inevitabile “lievitazione” e quindi “moltiplicazione”.
Sentiamo crescere ogni giorno di più il nostro essere impastati di Vangelo che attraverso ciascuno di noi si fa vita per diffondere il profumo di Cristo per far si che rimanga in ogni situazione di vita, come quei sette pani che dopo essere stati spezzati sono stati distribuiti passando di mano in mano, restando in ogni mano.
Perciò vogliamo essere adulti con le mani in pasta, adulti che siano lievito di partecipazione.
Ed è con questo desiderio che il Settore adulti dell’Azione cattolica, ha pensato a un momento di incontro per i vicepresidenti, gli assistenti e i consiglieri diocesani e gli incaricati e assistenti adulti regionali, attraverso il convegno nazionale adulti Con le mani in pasta: adulti lievito di partecipazione.

Il convegno
Il convegno vuole offrire un contributo alla riflessione sul tema della partecipazione, un modo per cercare di leggere attraverso il metodo Vita-Parola-Vita la questione della partecipazione, declinandola da un punto di vista sociale, ecclesiale e associativo. Si tratta di un percorso che nei suoi tre passi (La vita si racconta – La Parola illumina – La vita cambia) «ci ha insegnato che l’ascolto della Parola deve andare di pari passo con una percezione affinata di quello che vivono qui ed ora le donne e gli uomini che ci stanno intorno» e che serve «una interpretazione di questo vissuto alla luce delle scritture a sua volta orientata all’azione» (cit. Christoph Theobald, Urgenze pastorali, ed. Dehoniane, 2019, pag. 282).
Il programma
Per questo da venerdì 21 a domenica 23 febbraio 2025, ci ritroveremo a Marina di Massa (MS).
Ad aiutarci a mettere le “mani in pasta” saranno Matteo Truffelli, politologo italiano e già presidente nazionale di Ac e don Giancarlo Leonardi, già assistente regionale dell’Azione cattolica dell’Emilia Romagna. La “fermentazione del lievito” sarà “spinta” da tre esperienze di partecipazione attiva: Per tutti persone, un gruppo diocesano dell’Ac di Treviso, impegnato nella sensibilizzazione per l’inclusione delle persone con disabilità; Per, una rete di azione politica composta da laici credenti in dialogo con tutte le persone di buona volontà per realizzare il bene comune nel territorio; Lavandeto della fraternità, un progetto di agricoltura sociale della diocesi di Avezzano, vincitore del Contest 2022 del Mlac, Parrocchie Ecologiche.
Vogliamo essere adulti che “forniscono lievito” (M. D. Unamuno), perché è sempre più evidente che la difficoltà non sta nel fatto che non c’è abbastanza pane, ma che non ci facciamo lievito a sufficienza. Per far sì che diventiamo strumento di partecipazione.