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Il nuovo assistente per il settore Adulti

Benvenuto, don Oronzo! E ciao, don Fabrizio

(nella foto: gli assistenti di Ac e i vescovi durante la processione di ingresso alla messa del 26 agosto a Castel Gandolfo per l'Incontro delle Presidenze diocesane di Ac)
(nella foto: gli assistenti di Ac e i vescovi durante la processione di ingresso alla messa del 26 agosto a Castel Gandolfo per l'Incontro delle Presidenze diocesane di Ac)

Da oggi don Oronzo Cosi è il nuovo assistente centrale per il settore Adulti di Ac. Prende il posto di don Fabrizio De Toni, che era stato nominato esattamente il 27 settembre del 2017.

Don Oronzo, di Tricase (Le), ha 46 anni. Il suo percorso vocazionale inizia nel 1989 presso il seminario di Ugento e prosegue nel seminario di Lecce, per poi completare gli studi teologici, conseguendo il baccalaureato in sacra teologia presso lo Studio Teologico interdiocesano di Fossano (Cn). Ordinato sacerdote nel 2006, fino al luglio scorso è stato parroco a san Michele Arcangelo di Supersano nella diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca. L’impegno in Ac lo vede dal 2011 al 2015 come assistente diocesano del settore Giovani, dal 2015 al 2023 assistente unitario e da gennaio 2022 assistente regionale del settore Adulti. Una passione per la filosofia: è infatti docente incaricato di “Filosofia teoretica II: gnoseologia e cosmologia”, presso l’Issrm di Lecce ed è dottorando presso l’Istituto universitario Sophia di Loppiano, nel comune di Figline e Incisa Valdarno (Fi).

Di seguito pubblichiamo una nota di benvenuto della Presidenza nazionale di Ac, le prime parole di don Oronzo e un saluto dell’assistente uscente, don Fabrizio De Toni.

Il benvenuto della Presidenza nazionale di Ac

Con profonda gioia la Presidenza nazionale e l’associazione tutta accolgono la nomina di don Oronzo Cosi, sacerdote della diocesi di Ugento S. Maria di Leuca, ad assistente centrale per il Settore adulti dell’Azione cattolica italiana
Siamo grati al Signore per questo dono e riconoscenti al Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana per questa nomina, segno dell’attenzione, della cura paterna e della fiducia nei confronti dell’associazione. 

Siamo felici di accogliere tra noi don Oronzo di cui conosciamo, anche grazie al suo servizio come assistente diocesano e regionale, la paternità spirituale, la saggezza, lo spessore culturale e la passione associativa e siamo certi che, approfondendo la conoscenza, potremo crescere reciprocamente per il bene dell’Azione cattolica e dalla Chiesa. 

Ti attendiamo con gioia, caro don Oronzo, proprio all’inizio del percorso assembleare, pronti ad accompagnare insieme l’associazione in questo cammino.

Con profonda gratitudine salutiamo don Fabrizio De Toni alla conclusione del suo incarico come assistente per il settore Adulti e del Movimento lavoratori di Ac. In questi anni abbiamo potuto apprezzare la sua attenzione per ogni persona e la vicinanza ai responsabili. Con la sua discrezione è stato espressione della sollecitudine dell’associazione nel prendersi cura della fede e della vita spirituale dei suoi aderenti. Don Fabrizio ha accompagnato con arte e con l’arte, aiutandoci nello studio e nella preghiera a passare dalla Parola alla vita e dalla vita alla Parola.
Grazie don Fabrizio, ti accompagniamo con la preghiera e chiediamo ai Santi e Beati dell’Ac di intercedere per te.

Le prime parole di don Oronzo Cosi

Il mio cammino come assistente di Azione cattolica è iniziato nell’ottobre del 2011. Pur avendo sentito parlare molto spesso di questa associazione, per me si trattava di un’esperienza del tutto inedita e non potevo in alcun modo immaginare cosa mi aspettava.

Tuttavia nel corso del tempo ho imparato a conoscerla e apprezzarla sempre di più e nel quotidiano servizio come assistente ho preso coscienza del fatto che oltre a dare, avrei soprattutto ricevuto molto dall’Azione cattolica. Forse per via di quella misteriosa corrispondenza che c’è tra ciò che la caratterizza e l’intimo desiderio di ampliare la mia esperienza pastorale, arricchendola di spessore umano, cristiano e culturale.

Probabilmente è proprio questa dinamica del dare e del ricevere che mi ha spinto ad abbracciare l’incarico che mi è stato affidato. Chiedo al Signore di aiutarmi a vivere questo servizio con spirito di gratuità e libertà, nella consapevolezza che presbiteri e laici sono accomunati dall’unica missione di annunciare e testimoniare il Vangelo nel tempo in cui viviamo.

Esprimo il mio più sincero ringraziamento a mons. Vito Angiuli e mons. Claudio Giuliodori, al Consiglio permanente della Cei e alla Presidenza nazionale per la fiducia accordatami, salutando e abbracciando l’Azione cattolica della mia diocesi, della regione Puglia e tutta l’Azione cattolica italiana.

don Oronzo Cosi

Il saluto di don Fabrizio De Toni

È arrivato il tempo di salutare, di rientrare nella diocesi dalla quale si è stati chiamati, di slegarsi per legarsi altrove, e farlo nella libertà del cuore davanti a Dio. Avverto in profondità sgorgarmi il canto del Magnificat e della riconoscenza. Consapevole delle mie povertà e negligenze, mi sento onorato d’aver avuto l’opportunità – nella vasta palestra di sinodalità costituita dall’Ac – di portare il mio piccolo contributo di servizio nell’accompagnamento e nel discernimento.

L’Ac in questi sei anni, attraversati nel bel mezzo dal terremoto pandemico, mi è stata di prezioso aiuto educandomi a decostruire un radicato clericalismo, ad apprendere l’arte del parlare per secondo e di decidere per penultimo. A essere padre, amico e fratello nella fede, senza la pretesa di tenere le mani sul timone. Ho gustato una generatività alternativa ed evangelica. Mi sento fortunato per le mille relazioni intrecciate, per i sorrisi incontrati, per le lacrime raccolte, per le narrazioni personali, associative e pastorali ascoltate… da Nord a Sud… da Sud a Nord, passando per le isole. 

Sogni, ferite, entusiasmi, aspettative, paure, speranze… segni consolanti di santità. Posso testimoniare, e lo faccio con piacere, d’aver visto sotto i miei occhi un’Ac che sa interrogarsi, sensibile agli appelli del magistero, alle richieste delle Chiese, alle domande che salgono dalla contemporaneità, ai mormorii dello Spirito, articolando creativamente la formazione spirituale e culturale, aprendosi con coraggio a nuove forme di comunicazione. E dando una mano con umiltà e generosità ai processi di conversione pastorale in atto, rilanciando una scelta religiosa da interpretare negli ambiti tipici della laicità. 

Avverto in profondità gratitudine per gli amici della Presidenza, per i confratelli del Collegio assistenti, per i componenti del Consiglio nazionale, per i membri dell’Ufficio settore Adulti e del Mlac, per i dipendenti del Centro nazionale. Non dimenticandomi coloro con i quali si è lavorato più strettamente a contatto: Maria Grazia e Giuseppe con Gabriella prima, Paola e Paolo con Lorenzo poi, e quindi Tommaso e Maurizio. Impressionato da un recente contributo profetico del teologo T. Alík, desidero immaginare – osservando la traiettoria complessiva dell’associazione – una Chiesa e un’Ac tutte tese al macro obiettivo della cura del creato, della fraternità, della pace, che idealmente trascina in avanti il dialogo interreligioso, il cammino ecumenico… stimolando la riforma della Chiesa e la voglia di evangelizzare. 

Auguro a don Oronzo, conoscendone e apprezzandone le doti relazionali, la sapienza nell’ascolto, la curiosità e l’entusiasmo del cuore… le competenze teologiche, e ponendolo sotto la tutela di Maria e dei Santi e Beati dell’Ac, di ingranare in fretta per essere servo e collaboratore della gioia di sorelle e di fratelli che lo stanno attendendo. Un abbraccio! 

don Fabrizio De Toni

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