Dall’ascolto… si riparte!

Nell’ultimo fine settimana di maggio, tante associazioni diocesane di Ac hanno fatto festa insieme. Un modo per ridirsi, ancora una volta, quanto l’associazione sia realmente popolare e quanto oggi il suo impegno si rinnovi di speranza e sorriso

«Adoriamo il lunedì per le emozioni vissute lo scorso sabato. Per questi 100 anni di Azione cattolica diocesana. Per i volti dei bambini pieni di gioia ed entusiasmo che contagiano. Per gli sguardi vivi e curiosi dei giovanissimi vogliosi di riprendersi in mano la loro vita. Per la voglia dei giovani di mettersi ancora in gioco per l’Ac. Per gli adulti che ci aiutano e ci guidano con fare silenzioso e coraggioso. Per i nostri assistenti che ci accompagnano in questo percorso verso la santità. Adoriamo il lunedì per ogni singolo socio di questa fantastica famiglia». Scrive così, sul suo profilo facebook, l’Ac di Aversa, ricordando la grande festa unitaria di sabato 28 maggio, presso il parco Taglia di Cardito, che ha concluso ufficialmente le celebrazioni per il centenario associativo. «È stato un anno intenso, emozionante e ricco di Grazia che non poteva avere una conclusione super…».

E, insieme ad Aversa, sono tante le diocesi (impossibile citarle tutte…) che tra il 28 e 29 maggio hanno vissuto un momento di festa insieme, nel segno dell’appartenenza associativa ma anche coscienti di una resilienza che, appunto, resiste, e continua a guardare al futuro con sorriso e speranza. La pandemia non ha stancato l’Ac. Anzi, le ha dato nuove ali per spiccare il volo. Rimanendo in Campania, a Nola c’è stata veramente una festa di popolo. La gioia di essersi ritrovati, innanzitutto. «La gratitudine per tutti i volontari che hanno realizzato la festa che noi desideravano da due anni – scrivono nel loro profilo social –. Grazie al vescovo Francesco per l’affetto che nutre per noi. Grazie al “Il teatro nel Baule” per averci ricordato che la farfalla nasce dal bruco, ma non in un attimo come per magia. È il senso del festeggiare il compleanno (nel 2020 l’Ac di Nola ha festeggiato i 100 anni assumendo come anno di fondazione formale il 1920, tuttavia nel 1902 ci furono i primi semi, per cui quest’anno sono 100 + 20 e i 18 anni tra il 1902 e 1920 sono l’incubazione, ndr) tenendo conto dei 18 anni che sono stati necessari per far spiccare il volo alla nostra associazione: la costruzione parte dalla scelta di impegnarsi, ma richiede fedeltà, pazienza, dedizione. Per costruire cose belle e grandi bisogna partire e perseverare con fiducia e speranza. Grazie a tutti voi per l’entusiasmo con cui ci avete sommersi. E mo’? E mo’ continuiamo nella nostra storia di amicizia e di impegno ordinario, perché ci aspetta un’estate fantastica e siamo carichi a mille per la festa Acr dell’11 giugno! Santa notte a tutti. Ne vale la pena? E che ve lo diciamo a fare!».

E ancora Napoli, dove l’ultimo sabato di maggio è tradizionalmente il giorno in cui l’Azione cattolica diocesana, in comunione con tutta la Chiesa diocesana, vive il Pellegrinaggio mariano a piedi a Pompei. A dare il benvenuto ai pellegrini, esprimendo la gratitudine e la gioia di tutta l’Ac di Napoli, la presidente diocesana Maria Rosaria Soldi: «grazie al nostro arcivescovo don Mimmo Battaglia che accompagna questo giorno prezioso e significativo per tutta la Chiesa di Napoli e in particolare per l’Azione cattolica, che oltre 40 anni fa ha piantato il primo seme di questo cammino spirituale che oggi ancora passa di generazione in generazione. Ripartiamo da qui, dalla nostra casa mariana per raggiungerne un’altra: partiamo dalla nostra diocesi per raggiungere la diocesi sorella di Pompei. Ripartiamo da qui sotto lo sguardo materno di Maria. Sarà Lei motore per i nostri piedi, perché sappiano andare incontro ad ogni fratello, sarà Lei ad aprire le nostre mani perché sappiano accogliere, condividere e moltiplicare il bene, sarà Lei ad illuminare i nostri cuori perché sappiano sempre più pregare, accogliere e amare».

Le relazioni, per l’Ac, non sono mai sparite. Nemmeno in tempo di pandemia. E queste feste unitarie lo rappresentano. L’Ac di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti ha svolto la sua Assembla diocesana con un tema ben preciso: Dall’ascolto….si riparte!, presso il Centro giovanile Benedetto XIII con la partecipazione di Antonino Salerno, responsabile della formazione per l’Ac nazionale. Mentre l’Ac di Padova si è ritrovata con tutte le commissioni diocesane per trascorrere un po’ di tempo prezioso insieme. La domanda che ha guidato il pomeriggio di attività è stata: Il servizio nella mia commissione quanto bene dà alla mia vita?, un incontro per la formazione di educatori parrocchiali alla quale ha partecipato il consigliere nazionale dell’Acr, Emanuele Lovato. «Di bene ieri se n’è respirato tanto ed è stato davvero speciale concludere la giornata con una cena unitaria».

Concludiamo questa mini carrellata di iniziative unitarie con l’Ac di Trapani. Scrivono su facebook: «Oggi (sabato 28 maggio, ndr), a conclusione del percorso diocesano su Armida Barelli, insieme alla prof.ssa Maria Rita Pecorella abbiamo parlato del genio femminile e del coraggio della Sorella Maggiore, che è stata una donna che ha lasciato una traccia significativa sia nella Chiesa che nella cultura e nella società italiana, una traccia ancora ben visibile nelle istituzioni da lei fondate e seguite, e che continuano la loro storia, pur in contesti nuovi, sforzandosi di essere fedeli alle intuizioni e all’impegno che le ispirò. Armida Barelli ha svolto un ruolo determinante per l’emancipazione delle donne nei primi del Novecento e noi siamo orgogliosi di essere sorelle e fratelli minori di questa grande donna».

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redazione