XL Convegno Bachelet – Presentazione del programma e modalità di partecipazione

Vittorio Bachelet uomo della riconciliazione

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Sarà celebrato a Roma nei giorni 7-8 febbraio 2020 il Convegno Vittorio Bachelet uomo della riconciliazione, promosso dalla Presidenza nazionale Ac e dall’Istituto dell’Azione cattolica per lo studio dei problemi sociali e politici “Vittorio Bachelet” . Si tratta dell’ormai tradizionale appuntamento culturale dedicato alla memoria dell’ex Presidente Ac ucciso dalle Brigate rosse il 12 febbraio 1980. Giunto alla sua quarantesima edizione, il simposio di quest’anno si terrà presso l’Hotel Casa Tra Noi (Roma, via Monte del Gallo 113).

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto destinare la Medaglia del Presidente della Repubblica, quale suo premio di rappresentanza, al XL Convegno Bachelet

Di seguito, la presentazione del Convegno a cura del Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto “Vittorio Bachelet”.

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di Gian Candido De Martin* - Il Convegno di quest’anno è incentrato sulla figura di Vittorio Bachelet, nel 40° anniversario della sua morte, che coincide anche con il 50° del nuovo statuto dell’Azione Cattolica, ripensato per sua iniziativa dopo il Concilio Vaticano II. L’obiettivo è di riprendere il tema della riconciliazione – già approfondito in precedenti convegni annuali, specie in quelli più prossimi al suo “martirio laico” - per rileggere e mettere a fuoco questo tratto essenziale del profilo di Bachelet, uomo del dialogo, con una esemplare capacità di ascolto e di ricucitura, testimoniata negli anni non facili in cui ha avuto grandi responsabilità sia in ambito civile che ecclesiale.

D’altra parte, questa sua propensione a percorrere strade spesso non consuete, se non inedite, nell’esercizio dei suoi compiti, alla ricerca di punti di incontro e di mediazione alta, in grado di tener conto e valorizzare gli apporti e le posizioni dei diversi interlocutori, ha indotto significativamente Bachelet a profilare tra i primi anche nel campo dei suoi studi di giurista nuove forme di relazione tra le diverse amministrazioni e centri di riferimento che caratterizzano una società complessa, basate più sul coordinamento e la collaborazione che sui tradizionali modelli gerarchici e autoritativi.

Si può aggiungere che questo profilo e questo esempio di uomo del dialogo che Bachelet seppe costantemente interpretare in modo costruttivo possono essere riproposti proficuamente anche oggi, in un tempo in cui si manifestano – e talora sembrano avere il sopravvento – pericolose fratture e divisioni nel Paese, con evidenti difficoltà di relazioni culturali e politiche e rischi per la tenuta unitaria e la coesione sociale e istituzionale.

Di qui il valore di questo appuntamento in cui – partendo dalla ricostruzione del prezioso servizio civile ed ecclesiale di Vittorio Bachelet – si intende riflettere anche sui chiaroscuri attuali e offrire elementi di riferimento per una convivenza pacifica, in una cornice unitaria finalizzata al bene comune, peraltro nel rispetto e nella valorizzazione del pluralismo sociale, politico e religioso, che sono una ricchezza per una comunità democratica, aperta all’integrazione tra le sue componenti e nei rapporti esterni, anzitutto nella dimensione europea.

Nella prima sessione l’angolo visuale da approfondire sarà quello della realtà e delle esigenze di dialogo nell’ambito della società e delle istituzioni civili, rileggendo le vicende storiche in cui si è concretato il contributo di Bachelet, ricostruito anche con apporti di voci che hanno vissuto le esperienze del suo tempo, cui si aggiungeranno le considerazioni dell’attuale Ministro dell’Interno sul senso ed il ruolo delle istituzioni per l’unità del Paese.

Nella seconda sessione la prospettiva sarà invece quella del cammino di ricucitura nella Chiesa dopo il Concilio, vivendo la fede in un’epoca di profonde trasformazioni, in cui si consolidò la scelta religiosa dell’Azione cattolica, in uno stile di dialogo nella realtà ecclesiale, di cui Bachelet fu ispiratore e protagonista. Anche qui con la partecipazione di testimoni di primo piano, che in vario modo hanno condiviso quella esperienza, sul cui valore attuale rifletterà conclusivamente il presidente nazionale di Ac, Matteo Truffelli.

*Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto “Vittorio Bachelet”

Qui il programma (Pdf) e le note tecniche per l’iscrizione e le indicazioni per raggiungere la sede del Convegno (Pdf).