Pubblicato «Segno nel mondo» n.1-2019

Uno sguardo diverso sull’Europa

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di Gianni di Santo* - Europa. Fortemente Europa. Il primo numero di Segno nel mondo per il nuovo anno scava a fondo, in attesa delle prossime elezioni politiche europee (26 maggio), su cosa oggi significhi oggi essere Europa. Un dossier corposo, dunque. Il giornalista e politologo francese Bernard Guetta ripercorre, nell’intervista di apertura, alcuni passaggi della storia dell’integrazione comunitaria, segnalando i nodi da sciogliere in una fase in cui l’Ue appare “affaticata” eppure sempre più necessaria. Ma da dove ripartire? Per Angiolo Boncompagni, il rilancio richiede «nuove forme di umanesimo capaci di superare nei fatti l’individualismo degli ultimi decenni». E mentre gli “euroconsapevoli” forniscono le loro ragioni, gli “euroscettici” tentano la marcia su Bruxelles. Intanto, in vista delle elezioni dell’Europarlamento, ci sono giovani che si stanno appassionando all’evento anche grazie alla campagna #stavoltavoto. E sono ancora alcuni giovani di Ac a spiegarci come e perché l’esperienza in un altro paese del continente sia un’occasione di crescita e di dialogo tra persone ormai non più tanto lontane.
Oltre l’Europa, la rivista apre con un editoriale, a forma del vicepresidente nazionale per il settore Giovani, Michele Tridente, in vista del convegno delle Presidenze diocesane (Chianciano Terme, 3-5 maggio) nel quale «ci interrogheremo su come rispondere a quella tristezza individualista che sembra caratterizzare il nostro tempo, recuperando il valore e il significato di sentirsi popolo e prendersi cura, assieme a tutti gli uomini di buona volontà, dei problemi e delle sfide dei nostri territori e delle nostre comunità».
E poi l’attualità attraverso le sette note (Sanremo è appena finito…). Renato Marengo, storico produttore discografico, fa una carrellata sui favolosi anni Sessanta che hanno cambiato la musica nel mondo: dai Beatles a nuovi artisti, passando per Battisti e Battiato fino a Ermel Meta e Fabrizio Moro. Con una postilla in stile associativo: pare che Sanremo sia una vetrina social anche per i giovani di Ac.
Quindi la cultura, con un’intervista dedicata al pittore Ennio Calabria, tra volti, metafisica e un Dio che si incontra lungo le pennellate dei suoi dipinti.
Per la rubrica Il primato della vita, proseguendo il percorso di spiritualità laicale attraverso i luoghi biblici, Luca Alici ci parla di Gerusalemme. Chi ha visitato la capitale della Terra Santa ci ha lasciato il cuore, per quello che è ed è stata, per ciò che rappresenta e ciò che la ferisce. Ma cosa ha ancora da dirci la città santa di “allora” e quella di un “domani senza tramonto”, la Gerusalemme della scrittura e quella dell’eternità?
Perché credere, la rubrica che offre ai lettori un percorso biblico sulla preghiera, questa volta è affidata a Mario Diana, assistente nazionale per il Msac. Tre sono i luoghi dell’esistenza quotidiana che possono generare e custodire la preghiera: la casa, la chiesa, il cantiere. Sapendo che è il nostro cuore il centro dell’ascolto con Dio.
Oltre la versione cartacea, è sempre possibile seguire gli aggiornamenti della rivista e scaricare il nuovo numero attraverso la piattaforma digitale, segnoweb.azionecattolica.it e l’app Segno nel mondo disponibile per i dispositivi Android e Ios. Spazio anche sui social, con l’account Facebook di Segno nel mondo.

*Redazione del trimestrale Segno nel Mondo