LA STORIA DELL'AC

Home » Articoli » Unitari » Una stagione nuova per la pace

Una stagione nuova per la pace

Venerdì 20 gennaio (dalle ore 17 alle ore 19) presso la Pontificia Università Lateranense, seminario dedicato al Messaggio per la pace 2023. Promosso dall’Istituto di Diritto internazionale per la pace “Giuseppe Toniolo”, dall’Azione cattolica italiana e dalla Pontificia Università Lateranense. Il programma

Cosa abbiamo imparato dalla pandemia? Quali lezioni possiamo trarre da questo tempo di crisi? Quali segni di vita e di speranza possiamo raccogliere nonostante questo momento difficile? Dopo tutto quello che abbiamo sofferto, quale dovrebbe essere la nostra visione dell’umanità e della società per il futuro? Quali sono le lezioni per la pace al tempo del Covid? Sono alcune delle domande che hanno accompagnato lo scorso dicembre la presentazione, per bocca del card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, di Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace, il Messaggio di papa Francesco per la LVI Giornata mondiale della pace celebrata lo scorso 1° gennaio 2023.

Con la franchezza di sempre Francesco ci chiede di interrogarci sul nostro futuro e sulle nostre responsabilità. La sua risposta è che la più grande lezione che il Covid-19 ci lascia in eredità è la consapevolezza che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che «il nostro tesoro più grande, seppure anche più fragile, è la fratellanza umana, fondata sulla comune figliolanza divina, e che nessuno può salvarsi da solo». «Non possiamo più pensare solo a preservare lo spazio dei nostri interessi personali o nazionali, ma dobbiamo pensarci alla luce del bene comune, con un senso comunitario, ovvero come un “noi” aperto alla fraternità universale».

Papa Bergoglio nel Messaggio ricorda e rende omaggio all’impegno eroico di quanti si sono spesi nell’emergenza pandemica e ragiona su quelle che chiama le «scoperte positive» a cui il Covid ci ha in qualche modo “costretti”: un benefico ritorno all’umiltà; un ridimensionamento di certe pretese consumistiche; un senso rinnovato di solidarietà che «ci incoraggia a uscire dal nostro egoismo per aprirci alla sofferenza degli altri e ai loro bisogni».

«Da tale esperienza – osserva papa Francesco- è derivata più forte la consapevolezza che invita tutti, popoli e nazioni, a rimettere al centro la parola “insieme”. Infatti, è insieme, nella fraternità e nella solidarietà, che costruiamo la pace, garantiamo la giustizia, superiamo gli eventi più dolorosi. Le risposte più efficaci alla pandemia sono state, in effetti, quelle che hanno visto gruppi sociali, istituzioni pubbliche e private, organizzazioni internazionali uniti per rispondere alla sfida, lasciando da parte interessi particolari. Solo la pace che nasce dall’amore fraterno e disinteressato può aiutarci a superare le crisi personali, sociali e mondiali».

Protagonista del Messaggio non solo il Covid, ma anche la guerra, «nuova terribile sciagura», guidata però da scelte umane colpevoli. «La guerra in Ucraina – ricorda Francesco – miete vittime innocenti e diffonde incertezza, non solo per chi ne viene direttamente colpito, ma in modo diffuso e indiscriminato per tutti, anche per quanti, a migliaia di chilometri di distanza, ne soffrono gli effetti collaterali – basti solo pensare ai problemi del grano e ai prezzi del carburante». E di certo, «non è questa l’era post-Covid che speravamo o ci aspettavamo. Infatti, questa guerra, insieme a tutti gli altri conflitti sparsi per il globo, rappresenta una sconfitta per l’umanità intera e non solo per le parti direttamente coinvolte. Mentre per il Covid-19 si è trovato un vaccino, per la guerra ancora non si sono trovate soluzioni adeguate».

Più ampiamente dei contenuti del Messaggio per la pace 2023 si discuterà al seminario Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace promosso dall’Istituto di Diritto internazionale per la pace “Giuseppe Toniolo”, dall’Azione cattolica italiana e dalla Pontificia Università Lateranense. In collaborazione l’Ac della diocesi di Roma e il Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac).

Appuntamento: Venerdì 20 gennaio 2023 (dalle ore 17.00 alle ore 19.00) presso l’aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense (Piazza di San Giovanni in Laterano, 4).

Questo il programma:
SalutiGiuseppe Notarstefano, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana
Introduce i lavori – Sandro Calvani, Presidente del Comitato Scientifico dell’Istituto di Diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”
Interventi:
Covid-19 e diritto alla salute: una ripartenza?
Nicoletta Dentico, responsabile del programma di salute globale di Society for International Development
Diritti umani e diritto internazionale: come costruire sentieri di pace oggi
Isabel Trujillo, professoressa di Filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Palermo
Il messaggio della pace nel sessantesimo anniversario della Pacem in terris
Giulio Alfano, professore di Filosofia politica presso la Pontificia Università Lateranense e Delegato per il Ciclo di studi in Scienze della Pace e Cooperazione internazionale
Conclusioni Vincenzo Buonomo, Rettore della Pontificia Università Lateranense

La partecipazione è aperta a tutti. Per informazioni o per un cenno di conferma della propria presenza: istituto.toniolo@azionecattolica.it

Autore

Articolo precedente