The Economy of Francesco: prendersi cura dell’uomo e dell’ambiente

Un modo nuovo di fare economia

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Il Messaggio finale da Assisi - Le dodici richieste per ricostruire partendo dal bene comune
Video - Testo del Messaggio di papa Francesco ai partecipanti
21/11 - Vocazione, Cultura e Impegno Comune di Ludovica Montesanto - Ac Italia
Questo è soltanto l’inizio... di Carlo del Buono - Ac Malta
Hub Campania. Nascere è un’Impresa di Viviana Venturino e Veronica Bonagura - Ac Italia
20/11 - Percorsi generativi: finanza sociale, beni relazioni ed economia civile di Carlo del Buono - Ac Malta
Dobbiamo entrare in azione: il mondo si cambia tutti insieme! di Alessandra Fasol - Ac Italia
19/11 - La pace è un bene universale/La dignità della persona è irrinunciabile di Carlo del Buono - Ac Malta
La prima parola che ci è stata donata oggi è: gioia di Alessandra Fasol - Ac Italia-Verona
Jóvenes en busca de un pacto para una economía más humana di María Luz Chanampa - Ac Argentina

di Michele Tridente* - Ad Assisi (anche se i partecipanti sono connessi via streaming), The Economy of Francesco, l’appuntamento voluto da Papa Francesco a cui intervengono circa 2000 tra imprenditori, economisti, innovatori sociali under 35 da 120 paesi del mondo. L’iniziativa, inizialmente prevista per fine marzo, è stata prima rimandata e poi trasformata in un evento online con la possibilità di affiancare agli eventi centrali degli hub territoriali per permettere l’interazione e il confronto tra i giovani partecipanti di territori vicini.

Il luogo scelto per l’appuntamento dice già tanto dello spirito dell’appuntamento: Assisi, la città di Francesco, segno universale di pace, fraternità, povertà, sogni grandi capaci di rovesciare il mondo e i suoi schemi predefiniti. Perché ciascun giovane partecipante, ciascuno impegnato nei diversi ambiti dell’economia, dell’impresa, della ricerca, dell’ambiente, dell’innovazione, vuol essere protagonista di quel cambiamento radicale che genera un modo nuovo di fare economia, un’economia con un’anima, capace di prendersi cura dell’uomo e dell’ambiente.

Un’economia che ribalti il dogma neoliberista del mercato che risolve tutto da solo attraverso lo “sgocciolamento” del denaro dei ricchi come soluzione quasi automatica al problema delle diseguaglianze. Nel pensare e mettere in pratica questo nuovo modello, il mondo giovanile è pieno di idee e energie: si pensi ai vari movimenti ambientalisti come Friday for Futures o ai molteplici ambiti della società civile e del terzo settore animati da giovani. The economy of Francesco è esperienza di ascolto attento delle voci, spesso ritenute periferiche, di noi giovani; è valorizzazione delle storie locali e globali di impresa, è dialogo tra le generazioni e tra diversi attori, istituzionali e per questo è sguardo concreto verso il futuro.

In questi mesi, nei dodici “villaggi” tematici con temi carichi di sfide (lavoro e cura; management e dono; finanza e umanità; agricoltura e giustizia; energia e povertà; profitto e vocazione; policies per la felicità; CO2 della disuguaglianza; business e pace; economia è donna; imprese in transizione; vita e stili di vita) si è lavorato molto in un percorso di preparazione che ha portato a galla molte questioni problematiche e tante buone prassi già in essere.

Nel confronto con esperti, imprenditori e soggetti istituzionali o del mondo ecclesiale, i giovani partecipanti a The Economy of Francesco hanno l’ambizione di far sentire la propria voce per disegnare nuove politiche economiche mondiali capaci di incidere sull’agenda post-pandemia. Si tratta di ripartire non da mille progetti che spesso restano sulla carta, ma dalle tante buone esperienze già in essere in tante realtà ecclesiali, del terzo settore e della società civile in campo economico e sociale.

Tra i partecipanti, ci sono tanti giovani di Azione cattolica dall’Italia, da Malta, dalla Spagna e dall’Argentina, messi in rete dal Fiac: Economy of Francesco è un’ottima occasione per confrontarci insieme e condividere con tutti i partecipanti le tante buone esperienze in essere nelle nostre realtà associative, e nello stesso tempo, contaminare la vita dell’Ac con le idee e le esperienze che condivideremo in questi giorni.
Vi invitiamo a seguire i siti e le pagine social dell’Azione cattolica e del Forum internazionale di Azione cattolica su cui, attraverso post e articoli, condivideremo la nostra esperienza.
 

*Vicepresidente nazionale del Settore giovani di Ac e Responsabile del Coordinamento giovani del Fiac