Ucraina: l’Ac insieme alla Caritas

La Caritas italiana è in prima fila per sostenere il popolo ucraino. Tante le associazioni diocesane di Ac che stanno dando una mano

«Siamo in una situazione inedita, che rischia di portarci indietro di 80 anni, e che richiede, ne siamo consapevoli, una risposta inedita della comunità internazionale. Ma l’Italia accanto, e ancor prima di questi doveri, ha quello di promuovere un’iniziativa forte per far tacere le armi e un negoziato di pace, nel rispetto della nostra Carta costituzionale che ci impone di ripudiare la guerra senza se e senza ma». Nelle parole di Giuseppe Notarstefano, presidente di Ac, riportate ieri nell’intervista rilasciata ad Avvenire, c’è tutta l’ansia per una ricerca sistematica della pace nel conflitto in corso. Una pace che si misura anche e soprattutto con l’aiuto alla popolazione ucraina.

La Chiesa italiana, in particolare la Caritas, con l’aiuto immediato che sta avendo anche dalle associazioni diocesane di Ac, che si stanno dando da fare nei propri territori per portare aiuti concreti, si è attivata per rispondere alle prime emergenze che riguardano la popolazione e gli sfollati nei paesi confinanti.

«In questo momento difficile, c’è un grande bisogno di unità, sostegno, abbiamo bisogno di sentire che non siamo soli», ha detto don Vyacheslav Grynevych, direttore della Caritas-Spes Ucraina, dopo il precipitare degli eventi. Caritas in Ucraina – grazie anche al sostegno di Caritas italiana e della rete internazionale – è sempre rimasta accanto alla popolazione e ora sta moltiplicando gli sforzi per poter raggiungere quante più persone possibili. 

I 19 centri presenti su tutto il territorio, insieme alla rete delle 36 Caritas diocesane – una rete capillare che dal 2014 ha accolto migliaia di persone, assistendole nei loro bisogni primari – hanno ora più che mai necessità di rifornimenti e attrezzature per rispondere all’attuale emergenza. In particolare servono: generi alimentari, prodotti per l’igiene e medicinali. Resta prioritaria anche la fornitura di acqua potabile, così come la distribuzione di materiale per garantire il riparo e il riscaldamento delle famiglie, considerate le rigide temperature invernali.

Particolare attenzione è rivolta ai minori, in parte alloggiati presso 22 case famiglia, ma soprattutto ai tanti bambini ospitati negli orfanotrofi pubblici. La Caritas ha messo a disposizione nella parte più occidentale del paese cinque strutture di accoglienza dove assistere i bambini.

Caritas Italiana, insieme a tutta la rete delle Caritas diocesane, sostiene l’Ucraina ed è inoltre accanto e a supporto delle Caritas dei paesi confinanti, per aiutarle nell’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra.

Ha messo subito a disposizione i primi 100 mila euro per i bisogni immediati e ha lanciato una raccolta fondi, alla quale tutto gli associati di Ac possono sentirsi coinvolti.

 È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on line,  o bonifico bancario (causale “Europa/emergenza Ucraina”) tramite:

• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111

• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474

• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013

• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

Autore articolo

redazione

Prossimo articolo