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Toniolo e Treviso

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L’Azione cattolica nazionale chiama. E a Treviso, anche su preciso mandato del Vescovo, l’Azione cattolica risponde. Il Comitato per la beatificazione del venerabile Giuseppe Toniolo, costituitosi nella primavera del 2000, ha trovato subito il pieno appoggio del pastore della chiesa trevigiana, mons. Paolo Magnani. E nell’autunno del 2000 il Vescovo ha chiesto all’Azione cattolica trevigiana, un’associazione molto radicata in diocesi (circa 10 mila iscritti), di prendersi carico in modo continuo della promozione in diocesi della figura di Giuseppe Toniolo, nativo appunto di Treviso, anche attraverso l’informazione sull’attività del Comitato e la distribuzione del materiale preparato per diffondere non solo la conoscenza ma anche un’autentica e genuina devozione nei confronti del venerabile.

Che Toniolo sia del resto un punto di riferimento per gli aderenti dell’AC non è del resto una novità. Più volte, anche in anni recenti, il suo pensiero e il suo esempio sono stati per tanti laici un punto di riferimento. Le preghiere per la beatificazione di Giuseppe Toniolo e le informazioni principali sull’attività del Comitato sono così state conosciute dai partecipanti alla due giorni unitaria di inizio anno e da coloro che sono intervenuti alla XIV Settimana sociale dei cattolici trevigiani, un appuntamento quest’ultimo promosso dall’AC diocesana e dal settimanale «la vita del popolo». Il tema dell’edizione del 2000, “Quale terra per quali frutti” aveva lo scopo di valorizzare la tradizione del movimento cattolico trevigiano, individuando alcune piste operative per il futuro.

Naturale che, in questo contesto, emergesse la grande eredità di Toniolo. In particolare, nel corso della prima serata, l’arcivescovo di Udine (attualmente vescovo emerito) mons. Alfredo Battisti, ha sottolineato il ruolo fondamentale del Toniolo nella costruzione di un movimento cattolico organizzato, auspicando che la sua lezione ancora attuale non venga dimenticata e facendo esplicito riferimento alla possibilità che siano esaudite le preghiere volte alla sua beatificazione. Nel corso del 2001 l’associazione, di concerto con la Chiesa diocesana, ha in animo di promuovere ulteriori occasioni di riflessione e di preghiera sulla scia delle proposte che arriveranno dal Comitato nazionale, i cui lavori continueranno ad essere seguiti.

Bruno Desidera   

 

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