Istituto Giuseppe Toniolo. Istituto di Diritto internazionale della pace

Anticipatore dell’Università Cattolica

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Non tutti sanno che l’Istituto fondatore e preposto a garanzia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è intitolato a Giuseppe Toniolo.
La sua erezione in ente morale risale al 24 giugno 1920, e l’approvazione del Regio Decreto porta la firma dell’allora ministro proponente, Benedetto Croce.
Lo Statuto prevedeva di «promuovere con ogni altro mezzo lo sviluppo degli studi superiori». Nell’agosto dello stesso anno la Congregazione dei Seminari e delle Università inviava al cardinal Ferrari un’approvazione di massima del progetto per il nuovo Ateneo cattolico, che sarebbe stato formalmente eretto con decreto del 25 dicembre 1920.

A ottant’anni di distanza, l’Istituto Giuseppe Toniolo «ha saputo mantenere inalterati così si è espresso Giovanni Paolo II nella lettera indirizzata per l’80° anniversario al Presidente Emilio Colombo i principi ispiratori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, servendo efficacemente la causa della cultura e del Vangelo nel mondo accademico italiano, auspico che, nella fedeltà alla sua grande tradizione, esso possa rispondere alle sfide del nuovo Millennio, congiungendo piena adesione al Magistero della Chiesa, rigore scientifico e lungimirante iniziativa».

È questo lo spirito che chiede oggi di essere conservato e sviluppato, perché si possano affrontare adeguatamente le sfide culturali poste dal passaggio di millennio che stiamo vivendo. Perché ciò possa avvenire, è necessario che venga riconosciuta la sua peculiare funzione di “depositario della fiducia della Chiesa”, e più precisamente come ebbe a dire il cardinale Giovanni Battista Montini il 27 ottobre 1962, pochi mesi prima di diventare Paolo VI «di una fiducia della Santa Sede, che ha approvato la designazione dei Membri del Toniolo: di una fiducia dell’Episcopato italiano che, intanto appoggia l’Università Cattolica e la considera come una istituzione della Chiesa, in quanto sa che il suo indirizzo è garantito da un Istituto fedele alla Chiesa ed al suo spirito; della fiducia del popolo cristiano, che ha contribuito e contribuisce con tanta generosità alle esigenze economiche dell’Università, proprio tramite l’Istituto Toniolo al quale pervengono le offerte della Giornata universitaria, nella certezza che i suoi sacrifici serviranno a sovvenire ai bisogni della Chiesa in Italia nel campo della cultura superiore».

Rimane pertanto prioritario il compito, che – come ha scritto sempre in occasione dell’80° il Cardinale Martini – l’Istituto è «chiamato a svolgere, di garantire che l’Università Cattolica resti sempre fedele al suo duplice fine statutario: lo sviluppo della scienza, della ricerca e di una cultura superiore illuminante dalla fede; la preparazione di qualificati professionisti, adeguatamente formati umanamente e cristianamente, che operino in sintonia con il Magistero della Chiesa e nel rispetto di una legittima pluralità di vedute nell’ambito scientifico. Ne segue, per l’Istituto, il compito di garantire l’ispirazione cristiana in tutta la vita e l’azione dell’Ateneo».
La storia ha così una sua continuità e una prospettiva nel nome di Toniolo.

La scelta di Agostino Gemelli di intitolare al professor Giuseppe Toniolo l’Istituto fondatore dell’Università Cattolica, trova la sua ragione nella grande significatività che Toniolo aveva avuto tra le generazioni cattoliche a cavallo del secolo, come intellettuale e come organizzatore culturale.
Ancora prematura la nascita dell’Università Cattolica. Toniolo infatti fonda, nel 1899, l’Associazione Cattolica Italiana per gli Studi Scientifici: padre Agostino Gemelli riconoscerà in questa ulteriore fatica il germe del futuro Ateneo dei cattolici italiani.

Degno di memoria è l’episodio dell’incontro avuto il 9 settembre 1918 con Toniolo da Gemelli e dal gruppo di amici con cui avrebbe fondato l’Università Cattolica: Armida Barelli, Vico Necchi e Francesco Olgiati. Quando quel gruppo di amici manifestò l’intenzione di realizzare il sogno da lui carezzato tanti anni prima: l’Università Cattolica, «l’infermo ha un lampo negli occhi, s’accalora e sembra Mosè in vista della Terra promessa che indica col dito scarno in Gemelli il Giosuè della grande impresa». È la sua ultima consegna, ma anche quella decisiva, per la tanto vagheggiata crescita socioculturale del laicato italiano.

Giuseppe Toniolo può essere così annoverato come uno dei principali ispiratori della grande istituzione culturale, benemerito per aver gettato i semi più profondi per la realizzazione dell’Università Cattolica in Italia, come ricorderanno negli anni successivi, dopo la sua morte, i promotori e fondatori dell’istituzione culturale cattolica più importante in Italia.

Oggi il modello tracciato allora, e che consentì lo sviluppo degli studi superiori fino alla crescita e al raggiungimento di una Università Cattolica, viene recepito da numerose istituzioni; e la figura del professore pisano si presenta davanti alla comunità universitaria – studenti, docenti e personale amministrativo – come un modello di santità laicale particolarmente valido e attuale.
 

Ernesto Preziosi, Responsabile dell'Istituto "G. Toniolo" - Milano   

 

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