Tempo del Creato. Unisciti anche tu

È iniziato il Tempo del Creato (si concluderà il prossimo 4 ottobre): iniziativa ecumenica che da alcuni anni richiama tutti a prenderci cura della nostra casa comune. “Ascolta la voce del creato” il tema del 2022. Con un occhio particolare ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità

Con la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato (1 settembre) è iniziato il Tempo del Creato, la celebrazione cristiana  annuale della preghiera e dell’azione per la nostra casa comune, che si concluderà il prossimo 4 ottobre festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia. Centinaia gli eventi previsti nei sei continenti: servizi di preghiera, scioperi per il clima, annunci pubblici con i vescovi e altro ancora. In stretta alleanza con il Movimento Laudato Si’, l’Azione cattolica italiana e il Forum internazionale di Ac invitano a sostenere e a partecipare numerosi alle diverse iniziative che si svolgeranno nel nostro Paese e non solo.

Il tema di quest’anno, “Ascolta la voce del creato”, «possa favorire in tutti l’impegno concreto a prendersi cura della nostra casa comune», così papa Francesco all’udienza generale del 31 agosto scorso: «In balìa dei nostri eccessi consumistici, la sorella Madre Terra geme e ci implora di fermare i nostri abusi e la sua distruzione. Durante questo Tempo del Creato preghiamo affinché i vertici Cop27 e Cop15 dell’Onu possano unire la famiglia umana nell’affrontare decisamente la doppia crisi del clima e della riduzione della biodiversità».

Nel Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato 2022, Papa Francesco sottolinea – infatti – la difficile condizione in cui versa il nostro pianeta. Se da un lato, scrive che la voce della natura è un «dolce canto» di lode al Signore per quanto ha fatto, dall’altro essa è diventata oggi un «grido amaro che si lamenta dei nostri maltrattamenti umani». Al grido della Terra, ricorda Francesco, si accompagna quello delle popolazioni più povere provate dai cambiamenti climatici, dalla siccità e dalle improvvise inondazioni, ma anche, appunto, dalla prepotenza e dalla sete di ricchezza di quanti, sordi alle esigenze del bene comune e delle generazioni future, non esitano a sfruttare illimitatamente acque e terreni».

Il Papa si unisce, dunque, alle altre Chiese cristiane, al Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, alle istituzioni, agli scienziati, ai giovani, alle tante associazioni che invocano decisioni politiche serie per fermare il collasso del pianeta, ma sottolinea – ancora una volta – che è indispensabile anche il cambiamento dello stile di vita quotidiano di ciascuno di noi. Nel Messaggio ripropone un passo dell’enciclica Laudato Si’ in cui scrive: «Vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio è parte essenziale di un’esistenza virtuosa, non costituisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell’esperienza cristiana».

Lo scorso giugno è stata presentata la Guida alla celebrazione del Tempo del Creato 2022 con indicazioni pratiche su come prepararsi a questo tempo ecumenico, invitando le comunità cristiane di tutto il mondo a unirsi nell’azione e nella preghiera per il creato. Seguita a luglio dalla conferenza stampa di presentazione del già citato Messaggio di papa Francesco e del simbolo della Giornata 2022, il “roveto ardente”. Attraverso questo processo di preparazione, i leader delle comunità cristiane proseguono la collaborazione per rendere la celebrazione annuale sempre più nota e, soprattutto, per integrare la cura del Creato nella Chiesa globale e nel cammino sinodale da essa intrapresa.

Siamo tutti invitati a unirci al Tempo del Creato registrando la nostra partecipazione e a segnalare gli eventi per il Tempo del Creato i organizzati e promossi nelle nostre parrocchie e diocesi.

Guarda il nostro tutorial: #TempoDelCreato: Come iscrivere un evento

Ascolta la canzone del Tempo del Creato 2022

Autore articolo

Redazione

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