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6 e 7 maggio. Ac e Telethon per la campagna di primavera

Il tuo tempo con noi

Il 6 e 7 maggio prossimo i volontari di Azione Cattolica tornano per le strade e le piazze di tutta Italia per la campagna di primavera della Fondazione Telethon. Ancora un’occasione preziosa di impegno a sostegno della raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare attraverso la vendita degli ormai tradizionali e buonissimi Cuori (e da quest’anno anche i Cuoricini) di biscotto.

Con un piccolo contributo (di 15 euro per una confezione di Cuori e di 6 euro per una di Cuoricini) ciascuno di noi può fare la sua parte. Meglio ancora, diventare protagonista della raccolta fondi in prima persona diventando un volontario e dando vita ad un “banchetto” nella propria parrocchia, nel proprio comune.
In allegato trovate tutte le informazioni necessarie per allestire il banchetto, organizzare il proprio gruppo di volontari, ricevere i kit necessari per la campagna, etc.

Un’alleanza per il bene di tutti, specie dei più fragili

«L’alleanza tra Azione Cattolica e Fondazione Telethon che prosegue nel tempo e cresce in solidarietà e partecipazione, con risultati sempre più apprezzabili e significativi, è un’alleanza per il bene comune, per il bene di tutti. E il bene comune si costruisce prendendosi cura innanzitutto di chi è più fragile», ha ricordato il Presidente nazionale Ac, Giuseppe Notarstefano, partecipando alla Maratona Rai di Fondazione Telethon lo scorso dicembre.
Un’alleanza che rappresenta per le donne e gli uomini di Azione Cattolica, adulti, giovani e ragazzi, un’opportunità per fare esperienza di fede e servizio verso il prossimo attraverso un progetto collettivo che dona speranza e futuro a tante famiglie.

Famiglie come quella del piccolo Luca e di sua mamma Barbara che – con la lettera che di seguito pubblichiamo – invita vecchi e nuovi volontari di Ac, ma in fondo tutti noi, ad attivarsi per dare una cura e un futuro a tanti bambini.

La lettera di Barbara mamma di Luca

Cari volontari di Azione Cattolica, sedici è un numero apparentemente come tutti gli altri… ma per il mio Luca è un numero fortunato.
Se avrete la pazienza di leggere questa lettera, scoprirete perché Luca è arrivato nella nostra famiglia quel giorno indimenticabile di tre anni fa, ma la gioia del suo arrivo ha presto lasciato spazio alla confusione e alla paura, quando è arrivata la diagnosi di atrofia muscolare spinale. È stato un colpo durissimo.
I medici hanno provato a rassicurarci dicendo che per questa malattia esiste una terapia che non “dovrebbe” far manifestare alcun sintomo, e quindi Luca sarebbe potuto crescere e diventare grande come gli altri bambini. Nonostante le incognite, la speranza si è riaccesa nel nostro cuore.
A sedici giorni dalla nascita Luca ha ricevuto la prima infusione di Spinraza, la terapia che finora ha bloccato i sintomi della sua malattia. A sedici mesi ha iniziato a camminare, e da quel momento, ogni sedici settimane va al Centro Nemo di Roma per fare l’infusione del farmaco che gli ha cambiato la vita.
Ora capite perché sedici è il suo numero fortunato! Il mio pensiero va ai medici che ci hanno aiutato, ma anche a tutte le famiglie che ancora vivono nel buio aspettando una diagnosi. Possiamo fare qualcosa di grande per loro.
Il 6 e 7 maggio potete attivarvi con la vostra parrocchia per distribuire i Cuori di biscotto in piazza o tra i vostri parenti e amici per sostenere la ricerca di Fondazione Telethon sulle malattie genetiche rare.
Ogni singola azione che potrete fare sarà fondamentale per dare speranza a tutte le famiglie che aspettano una cura in grado di cambiare il loro futuro.
Aiutiamo tanti bambini a trovare il loro numero fortunato. Vi aspettiamo!
Barbara

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