ambiente

Il referendum del 17 aprile 2016

Trivelle sì o no?

Il 17 aprile 2016, i cittadini e le cittadine italiani sono chiamati alle urne per un referendum abrogativo. Di che cosa si tratta? In questa scheda formativa cerchiamo prima di tutto di capire che cos'è un referendum e quali sono le sue regole. Poi ci addentriamo nel caso specifico: in merito a che cosa voteremo il 17 aprile? Che cos'è un impianto di trivellazione? Quali saranno le conseguenze di una vittoria del "Sì"? Quali quelle del successo del "No"?

L’AC partner della Conferenza internazionale “The Path"

Migrazioni climatiche: la nuova emergenza epocale

Fare il punto sullo stato delle cose in materia di flussi migratori per cause climatiche, raccogliere idee e proposte per una efficace azione politica orientata alla sostenibilità: sono gli obiettivi di “The Path”, la Conferenza internazionale dedicata al fenomeno delle Migrazioni causate dai cambiamenti climatici promossa da Legambiente con la partecipazione di SDSN, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana e con il sostegno di Poste Assicura. A Roma, l’1 e il 2 dicembre prossimi presso la Pontifica Università Lateranense. Tra i partecipanti: card. P. Turkson presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, A. Orlando ministro della Giustizia, Izzeddin Elzir presidente dell’Ucoii, Gianni Silvestrini direttore scientifico del Kyoto Club, Andreas Papandreou dell’Università di Atene, Giusi Maria Nicolini sindaco di Lampedusa, Giuseppe Notarstefano vicepresidente nazionale AC. I lavori saranno moderati da G. Lerner e L. Pagliari.

Referendum sulle trivellazioni/3

Tra “soluzione all’italiana” e discernimento

di Simona Loperte* - Il prossimo referendum è una soluzione all’italiana al problema ben più complesso della strategia energetica nazionale di un Paese, l’Italia, che dipende fortemente dall’estero per l’approvvigionamento dei combustibili fossili e dell’energia elettrica per il soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico. Il referendum è però anche l’occasione per un serio discernimento, un cambiamento di stili di vita, una coraggiosa rivoluzione culturale affinché «la nostra epoca possa essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la vita, per la risolutezza nel raggiungere la sostenibilità» come chiesto da Francesco con la Laudato si’.

Il “perché sì” dei pescatori contro le trivelle - di Monica Vallorani

Referendum sulle trivellazioni/2

Trivelle in mare, la voce dei vescovi

di Antonio Martino – Non c’è dubbio che la salvaguardia dell’ambiente stia a cuore ai vescovi italiani. Anche in occasione del recente Consiglio episcopale permanente i presuli hanno discusso «sulla questione ambientale e, in particolare, sulla tematica delle trivelle». Chiosando nel comunicato finale sulla «importanza che essa sia dibattuta nelle comunità per favorirne una soluzione appropriata alla luce dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco». Se - come spiegato da mons. Galantino - «non c’è un sì o un no da parte dei vescovi», non sono pochi i presuli ad essersi di fatto già espressi per il “sì” e cioè contro le trivelle.

Referendum sulle trivellazioni/1

Di che cosa si tratta e qual è la posta in gioco

di Chiara Tintori - In vista del referendum del 17 aprile, che propone l’abrogazione della norma relativa all’estrazione di idrocarburi entro 12 miglia dalla costa italiana, vi proponiamo l’editoriale di «Aggiornamenti Sociali», in uscita sul numero di aprile. L’auspicio è che nei giorni che ci separano dal referendum si apra un dibattito pubblico serio e approfondito, che consenta a noi cittadini di scegliere consapevolmente come partecipare. Anche un referendum può essere l’occasione per chiederci verso quale futuro energetico ci stiamo incamminando.

A lavoro “Per una nuova ecologia integrale”

Retinopera guarda al futuro del mondo

di Gianni di Santo - La nuova enciclica di papa Francesco Laudato si’ al centro dell’impegno di Retinopera. Obiettivo: mettere in evidenza le “buone pratiche” nel campo della gestione sostenibile dei territori, delle imprese sociali e della cultura dell’impegno “locale” per l’ambiente. Alcuni passaggi del recente seminario Per una nuova ecologia integrale e le prossime tappe di un “modello operativo” che è fatto di studio e di azione, e mira a coinvolgere gli attori dei territori, i cittadini che vogliono mettere insieme impresa, capitale e solidarietà.

Cop21. Il vertice sul clima di Parigi

Ambiente. È tempo di scelte lungimiranti

COP21 - Parigi 2105

di Antonio Martino - Potremo dire che il vertice sul clima di Parigi sarà stato un successo se manderà un segnale chiaro che l’era delle energie fossili (carbone, petrolio e gas naturali) volge alla sua fine; implicherà azioni nazionali per il clima serie e coerenti; promuoverà la solidarietà internazionale e i fondi necessari ai paesi poveri per adattarsi e sviluppare le energie alternative. Per vedere se questo si realizzerà bisognerà aspettare il dopo Parigi. Il cammino è solo all’inizio.