Azione cattolica

Riforma costituzionale

L’AC e il Referendum: l’importanza di generare processi

di Matteo Truffelli* - La riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e il conseguente referendum con cui, in autunno, i cittadini italiani saranno chiamati ad approvare o respingere i cambiamenti introdotti nella nostra Carta fondamentale rappresentano, senza alcun dubbio, un passaggio molto importante per la vita democratica del nostro Paese. Da decenni, ormai, in Italia si discute di riforme, ma i tanti tentativi fatti in passato non hanno avuto successo o, quando sono giunti in porto, si sono rivelati inadeguati a rendere più efficace il funzionamento delle istituzioni. Il nodo di una “ricalibratura” della Costituzione, dunque, è sul tavolo da molto tempo: si tratta di capire se le riforme proposte dalla maggioranza di governo contribuiranno a scioglierlo o se ingarbuglieranno ancor di più la matassa. (continua)

Intervista al Presidente nazionale Matteo Truffelli

Un’Ac radicata nel futuro in sintonia con la Chiesa di Francesco

Intervista con Matteo Truffelli di Gianni Borsa, direttore del mensile "Segno nel mondo" - Il presidente dell’Azione cattolica racconta il triennio associativo ed esprime le attese in vista della XVI Assemblea nazionale e dell’incontro con il pontefice in piazza San Pietro, dove – dice – «aspettiamo tutti!». Una riflessione con lo sguardo in avanti, facendo tesoro dei 150 anni di storia alle spalle.

La solidarietà della Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana a don Luigi Ciotti

Anche noi “sbirri”

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime solidarietà e vicinanza a don Luigi Ciotti, destinatario in queste ultime settimane di ripetute, ignobili minacce mafiose per il suo impegno civile e appassionato alla guida di “Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” da lui ispirata, e a cui con orgoglio e impegno aderisce anche l’AC. Don Luigi Ciotti ha la colpa di chi spende la propria vita denunciando i tanti, troppi tentacoli attraverso i quali la piovra mafiosa soffoca il nostro Paese.

Ac 2017: gli eventi da segnare sull’agenda

Un intenso cammino

di Carlotta Benedetti - Sono tre gli appuntamenti speciali per l’Azione cattolica durante questo 2017: la XVI Assemblea nazionale, l’inizio delle celebrazioni per ricordare i 150 anni di fondazione dell’associazione e il tanto atteso incontro con papa Francesco in piazza San Pietro il 29 aprile. Occasioni per far emergere il desiderio dell’Ac di costruire il futuro partendo dal tempo che siamo chiamati ad abitare. Alcune “idee di fondo” per questo intenso cammino.

Avvenire - Speciale Azione Cattolica

Adesione. Laici consapevoli per servire il mondo

L'Azione Cattolica vive sempre con gioia e gratitudine l'8 dicembre, giorno in cui i soci festeggiano l'adesione all'Associazione. Quest'anno però la festa ha un sapore particolare. L'anno 2017 ormai alle porte sarà un anno davvero speciale: celebreremo la nostra XVI Assemblea nazionale, i 150 anni dalla nascita dell'Azione Cattolica Italiana e, soprattutto, la mattina del 29 aprile incontreremo papa Francesco e ascolteremo le sue parole, per farne tesoro nell'indirizzare il cammino associativo dei prossimi anni.
Ecco l'augurio che Francesco ha voluto oggi rivolgere all'Angelus ai tantissimi ragazzi, giovani e adulti di Ac presenti in piazza San Pietro, e con loro a tutta l'Associazione :"In questa festa di Maria Immacolata l’Azione Cattolica Italiana vive il rinnovo dell’adesione. Rivolgo un pensiero speciale a tutte le sue associazioni diocesane e parrocchiali. La Vergine benedica l’Azione Cattolica e la renda sempre più scuola di santità e di generoso servizio alla Chiesa e al mondo".

Tutti i materiali per celebrare la festa dell'Adesione e per promuovere l'AC

Un anno davvero speciale

Ac parte attiva della “Chiesa in uscita”

di Carlotta Benedetti* - L’associazione sta affrontando, a livello parrocchiale e poi diocesano, il percorso verso la XVI Assemblea nazionale. Il 29 aprile 2017 tutti i soci sono attesi a Roma per l’incontro con papa Francesco in piazza San Pietro. E stanno per decollare le celebrazioni per festeggiare i 150 anni della nascita dell’Azione cattolica. Siamo quindi tutti chiamati a un impegno particolare di riflessione, partecipazione, attenzione, con la consapevolezza che il contributo di ciascuno può essere importante: questo anno straordinario, nell’ordinarietà della nostra vita, sia l’occasione per pensare al meglio l’Ac, dentro la vicenda della Chiesa e del Paese, e interrogarsi sulle modalità con cui farla divenire, oggi e in futuro, «sempre più degna della sua storia bellissima», come ebbe a dire papa Paolo VI. (L'articolo è un’anticipazione tratta dal mensile dell’Ac Segno nel mondo n.11-novembre 2016).

Primato della vita e teologia

Dio lo incontri sporcandoti le mani

di Nunzio Galantino* - La fede cristiana non è un sapere astratto, ma cresce e matura mantenendosi a stretto contatto con la storia e le vicende umane. Teologia e pastorale, quindi, non sono separate ma si illuminano a vicenda. Nell’esortazione Evangelii gaudium tutto ciò è compreso in un grande abbraccio tra l’uomo e il mondo, in un dialogo fecondo che fa sì che il messaggio evangelico sia realmente percepito come buona notizia. Prosegue con questo intervento del Segretario generale della Cei la rubrica “Il primato della vita”. Editoriale tratto da «Segno nel mondo» (n.10-ottobre 2016), il mensile dell’Azione cattolica italiana.

Al libro Ave “Cittadini di Galilea” il Premio speciale Capri - San Michele

di Chiara Santomiero - “La spiritualità è stata sempre una delle principali caratteristiche dell'Azione cattolica. Con limpida profondità questa opera la ripropone come possibile non solo ai componenti dell'Azione cattolica ma anche a tutti coloro che si sentono spinti ad essere cittadini del Vangelo in un mondo complesso e frammentato che tende sempre più al nichilismo e al secolarismo”: è questa la motivazione con la quale la giuria del Premio Capri - San Michele, presieduta da Lorenzo Ornaghi, ha assegnato il Premio speciale al libro Ave “Cittadini di Galilea”, pubblicato nella collana “Quaderni di Spello” con contributi di Luigi Alici, Matteo Truffelli e del compianto mons. Mansueto Bianchi.

Stili pastorali e principi essenziali

Verso una parrocchia sinodale

di Antonio Mastantuono* - Forma storica privilegiata della localizzazione della Chiesa particolare, la parrocchia, oggi soprattutto, è chiamata a superare la tendenza alla chiusura interna, per diventare spazio dove ci si forma per uscire dal tempio verso le periferie della vita e incontrare gli uomini nei luoghi e nei tempi delle loro gioie e delle loro sofferenze. Essa dice qualcosa dell’incarnazione qui e ora e ricorda che nessuno è escluso dalla Chiesa, e anche il più isolato appartiene a una comunità cristiana per il solo fatto di trovarsi da qualche parte.

Convegno dei Presidenti e Assistenti unitari diocesani di Ac

Il tempo libera lo spazio

Attivare processi più che occupare spazi è ciò che chiede Papa Francesco al popolo dei credenti attraverso l’esortazione Evangelii Gaudium, al n.223. Un invito che è anche un programma al centro dei lavori di “Il tempo libera lo spazio, il prossimo Convegno dei Presidenti e Assistenti unitari diocesani di Azione Cattolica, a Roma dal 9 all’11 settembre, presso la Domus Pacis, in via di Torre Rossa 94.Tappa importante di “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale”: titolo e percorso che porterà a celebrare la XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana nella primavera del 2017; con lo stile della sinodalità, in linea con quanto tracciato da papa Francesco e dalla Chiesa italiana nello scorso Convegno ecclesiale di Firenze. Capitolo di una storia che vede ormai da 150 anni l’Azione Cattolica impegnata ad essere un dono prezioso a servizio della Chiesa e del paese.

Don Antonio Mastantuono nominato Vice Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana

È con grande gioia e gratitudine che l’Azione Cattolica Italiana accoglie la nomina di don Antonio Mastantuono a Vice Assistente Ecclesiastico Generale dell’AC. Leggiamo in essa un particolare segno di vicinanza all’Associazione da parte della Conferenza Episcopale Italiana, in questo momento segnato dalla scomparsa dell’Assistente Generale Mons. Bianchi avvenuta lo scorso 3 agosto. Proprio in considerazione della particolarità delle circostanze, abbiamo atteso alcuni giorni prima di dare comunicazione della nomina, risalente al 22 luglio scorso. Tutta l’Azione Cattolica Italiana desidera esprimere i più sentiti ringraziamenti alla Conferenza Episcopale Italiana e porge a don Antonio i più sinceri auguri di buon lavoro, certi, anche in forza della esperienza da lui già vissuta come Assistente Ecclesiastico nazionale del Movimento Lavoratori di AC (2005-2008) e del Movimento di Impegno Educativo dell’AC (2005 al 2014), che saprà contribuire con passione, generosità e intelligenza alla vita associativa.

In morte di mons. Mansueto Bianchi

Siete una Chiesa bellissima

La Presidenza nazionale dell'Azione Cattolica - Può essere rischioso fare considerazioni mentre il cuore è avvolto dalle emozioni. Eppure è proprio il cuore a dettare le parole più sincere di cui siamo capaci.
Mentre affrontiamo il lutto per la morte del nostro Assistente Generale, mons. Mansueto Bianchi, sentiamo il desiderio di condividere ciò che in questi anni e in modo particolarissimo in questi mesi da lui abbiamo appreso. È un dono che non può essere riservato alle persone che hanno avuto la ventura di stargli accanto, ma che può arricchire la vita di tutta l’Azione Cattolica.
Facciamo un’esperienza pasquale, lasciando che dalla morte nasca una vita nuova: non solo quella di mons. Bianchi davanti al Volto della Misericordia, ma anche la nostra. Nuova perché più ricca degli insegnamenti che, in tempi e modi diversi, abbiamo raccolto standogli accanto in questo prolungato tempo di malattia. Sono semplici e preziosi. Hanno caratterizzato la sua vita e potranno ancora accompagnare la nostra. (Continua)

“Un dono inestimabile, da custodire per tutta la vita”. Matteo Truffelli, Presidente nazionale dell’Ac, ai funerali di mons. Mansueto Bianchi celebrati nella Cattedrale di Pistoia
Comunicato Stampa - Mons. Mansueto Bianchi è tornato alla Casa del Padre

Comunicato Stampa

Mons. Mansueto Bianchi è tornato alla Casa del Padre

Oggi 3 agosto 2016, mons. Mansueto Bianchi, Assistente Generale dell’Azione Cattolica Italiana dal 5 aprile 2014 e Assistente del Forum Internazionale di Ac dal 25 giugno 2014, è tornato alla Casa del Padre.
A mons. Bianchi era stata diagnosticata, all’inizio del mese di marzo, una forma tumorale che ha rivelato, nonostante un importante intervento chirurgico, tutta la sua aggressività.
In questo tempo di malattia, il vescovo non ha mai perso lucidità e più volte ha affermato di voler offrire la sua sofferenza per il bene dell’Azione Cattolica Italiana che ha considerato un dono per il suo ministero episcopale.
In questi anni la Presidenza Nazionale, il Consiglio Nazionale e gli aderenti che in varie e numerose circostanze hanno avuto la possibilità di incontrarlo, hanno trovato in mons. Bianchi un punto di riferimento discreto e rispettoso ma capace di offrire un contributo di grande significatività: per l’amore e il riferimento costante alla Parola di Dio; per la passione e la conoscenza della vita della realtà ecclesiale; per il desiderio di servire con coraggio la persona del Papa e il sogno di Chiesa che Egli ha delineato nella “Evangelii Gaudium”.
Questo servizio mons. Bianchi ha continuato a renderlo a tutte le persone che lo hanno avvicinato anche nel prolungato tempo di ricovero ospedaliero. (Continua)

Adesione associativa 2017

Ac, bella storia!

di Monica Del Vecchio e Maurizio Semiglia* - Il rinnovo della tessera associativa è un gesto di ecclesialità e di responsabilità laicale. Un segnale forte che impegna a costruire la comunità cristiana con una speciale attenzione alla formazione, con lo stile della popolarità e “tenendo insieme” le diverse età e generazioni. Una storia che vogliamo continuare a scrivere perché ci fa battere il cuore, fa belle le nostre città, ci fa camminare nella Chiesa con Francesco e accanto ai nostri vescovi.

I sedici incontri regionali Ac/Puglia

Una grande storia, per tempi e spazi nuovi

Luigi Lanotte* - Ascolto, dialogo e festa: le tre parole-chiave dell’incontro della Presidenza nazionale con l’Ac pugliese. Ultima tappa del “giro” che ha portato la dirigenza associativa a incontrare le realtà di Azione Cattolica di tutta Italia: un insieme di “pezzi” diversi tra loro ma accumunati tutti dalla volontà di dare vita a qualcosa di più grande, per la Chiesa e per il paese. Nell’Auditorium della Guardia di Finanza a Bari, tante le testimonianze, i video e i momenti di animazione che hanno raccontato la vivacità, la passione, l’attenzione quotidiana alle persone da parte delle 597 associazioni territoriali di Ac presenti in Puglia.

Il laicato italiano e la contemporaneità

Noi tutti, cattolici inquieti o smarriti

di Ferruccio De Bortoli* - «Non vorrei che, diversamente da quanto è accaduto in molti tornanti storici, il freno all’apertura, direi conciliare, alla modernità venisse dalla base anziché dal vertice della Chiesa. E secondo me l’Azione cattolica può svolgere in questa direzione un ruolo ancora più prezioso. I credenti smarriti vanno recuperati dimostrando la forza del messaggio evangelico, la sua straordinaria modernità ma senza nascondere i problemi e le piaghe della presenza cattolica nel nostro Paese», cosi l’attuale presidente della casa editrice Longanesi, per molti anni direttore del Corriere della Sera, presentando a Milano il libro Credenti inquieti di Matteo Truffelli. E parlando dell’Ac quale «testimonianza evangelica d’amore nei confronti degli altri», e «presidio insostituibile di cittadinanza».

25 e 26 giugno. A Grottaferrata, il modulo formativo

AC e grandi città. La promozione possibile

di Monica Del Vecchio* - Far emergere le tante potenzialità della vita associativa nelle grandi città, in un orizzonte progettuale: è questo l’obiettivo del modulo formativo dell’Area della Promozione associativa “AC e grandi città” che si terrà a Grottaferrata i prossimi 25 e 26 giugno. L’appuntamento è in particolare rivolto ai responsabili delle associazioni diocesane che portano avanti l’esperienza di Azione Cattolica nelle grandi città italiane. Una preziosa occasione di ascolto e lettura della realtà. Con l’aiuto di esperti si proverà a definire i nodi e le sfide della vita - e della vita associativa - negli ambienti metropolitani.

Azione Cattolica e XXXI Giornata mondiale della gioventù

A Cracovia con Francesco

di Gioele Anni* e Michele Tridente** - Fervono i preparativi, ormai non manca molto alla XXXI Giornata mondiale della gioventù «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7). Dopo Rio de Janeiro tocca alla piccola Cracovia, crocevia tra Est ed Ovest, ospitare il crogiolo di volti, storie e lingue, la festa e la preghiera di tanti under30 in arrivo da ogni angolo del pianeta. Sarà l’occasione per abbracciare Francesco. Per chi lo vorrà, visitare Auschwitz e confrontarsi con l’orrore del male. Alla Gmg non mancheranno i giovani di Azione cattolica da tutta Italia, presenti ciascuno con la propria diocesi. Martedì 26 luglio nella chiesa della Santa Trinità dei padri Domenicani è previsto un incontro internazionale promosso dal Fiac, per un rendez-vous fra tutti i giovani dell’Ac del mondo.

Libri. Nella Chiesa e per il mondo

L’Azione cattolica e la scelta del Concilio

di Andrea Dessardo* - Ci piace segnalare a chi fosse sfuggito il bel volume dell’Editrice Ave Il futuro dalla forza del Concilio. Il Vaticano II e l’Azione cattolica curato da Paolo Trionfini e Ilaria Vellani. Un percorso sull’eredità che il Vaticano II ha consegnato all’Ac: grazie ai contributi teologici, pastorali e storici di studiosi e protagonisti della vita associativa, si colgono i nessi sia del contributo dell’associazione alla preparazione e alla ricezione del Concilio, sia delle implicazioni che gli insegnamenti conciliari hanno avuto rispetto al suo rinnovamento. Ancora oggi, ancora una volta, con le parole di Vittorio Bachelet: «Prendiamo oggi solenne impegno - ciascuno per suo conto e noi tutti insieme - di dare “generoso assenso e pronto adempimento” all’insegnamento e all’indirizzo del Concilio, a tutto l’insegnamento e l’indirizzo del Concilio».

Presentato a Roma il volume “Credenti inquieti” di Matteo Truffelli

Un laicato con i tratti del pontificato

Presentato a Roma, presso l’Istituto Sturzo, il volume Credenti inquieti. Laici associati nella Chiesa dell’Evangelii gaudium di Matteo Truffelli, Editrice Ave. Per padre Antonio Spadaro: «Truffelli sottolinea come il laicato sia chiamato ad avere gli stessi tratti del pontificato»: un «laicato profetico, di incontro (con lo stile del dialogo), che si fa carico dei drammatici problemi del mondo; un laicato del discernimento, un laicato in continua tensione, non pacificato, di frontiera». Questa, per il gesuita, «mi sembra l’immagine dell’Azione Cattolica dei prossimi anni». Per Domenico Delle Foglie: «Se la Chiesa italiana riuscirà a diventare quell’ospedale da campo che il Papa si aspetta, molto dipenderà dall’Ac. Così come dalle scelte che l’associazione farà, sia a livello nazionale sia nella dimensione diocesana e parrocchiale, si percepirà se davvero le Chiese locali sono “in uscita”, oppure si attardano o addirittura in alcuni casi fanno resistenza a Francesco». Per Nicola Antonetti: ««La storia dell’Azione Cattolica ha attraversato, assieme alla Chiesa, momenti difficili del Paese, dal fascismo al dopoguerra, per giungere all’oggi», dove è richiesta «una nuova consapevolezza dell’essere credenti. Una consapevolezza che è anche una sfida che si deve tra l’altro misurare con il pontificato “innovativo” di Bergoglio».

Francesco e i laici. Due appuntamenti da non perdere

A Roma e Milano, presentazione di "Credenti inquieti"

Nella prospettiva tracciata dalla Evangelii gaudium, quale contributo i laici, e in particolare i laici associati, possono portare alla realizzazione del “sogno” di Chiesa di cui Francesco si è fatto interprete? Se ne discuterà alla presentazione del volume di Matteo Truffelli Credenti inquieti (Editrice Ave). A Roma, giovedì 26 maggio - ore 17, presso l’Istituto Luigi Sturzo con  Nicola Antonetti, Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo, Domenico Delle Foglie, Direttore del SIR, p. Antonio Spadaro, Direttore de La Civiltà Cattolica. A Milano, lunedì 6 giugno - ore 18, presso il Centro culturale San Fedele con  p. Lino Dan, Superiore della Comunità dei Gesuiti San Fedele, Ferruccio De Bortoli, Presidente della Casa Editrice Longanesi, don Gianni Zappa, Assistente unitario dell’Ac di Milano, Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire.

I sedici incontri regionali Ac/Basilicata

Come “sapienti artigiani”

di Fausto Santangelo* e Giuseppe Telesca** - Scevra da ogni protagonismo urlato, l’Ac lucana chiama se stessa a una nuova stagione di impegno, seguendo il metodo dell’artigiano paziente che nel suo laboratorio non produce in serie, ma plasma con le proprie mani unicità irripetibili, utili alle esigenze del committente Vale a dire: un’associazione che nonostante tutti i problemi è capace di intercettare ancora le persone e di dedicarsi al proprio territorio. A Potenza, l’incontro tra la Presidenza nazionale e l’Ac di Basilicata che intende affrontare con determinazione, “in piedi” la sfida del cambiamento che stiamo vivendo.

Credenti inquieti. Il nuovo libro del Presidente nazionale dell'Ac

La Chiesa secondo Francesco e il laicato associato

di Emilio Inzaurraga*- «Un contributo importante per prendere decisioni concrete, perché, a partire dalla nostra conversione personale, la vita delle nostre parrocchie, delle diocesi, degli organismi nazionali e internazionali possa rappresentare un’esperienza concreta, audace, creativa di una conversione pastorale, ecologica e missionaria». Così scrive il Coordinatore del Forum Internazionale di Azione Cattolica (Fiac) nella presentazione di Credenti inquieti. Laici associati nella Chiesa dell’Evangelii gaudium  di Matteo Truffelli, Presidente nazionale dell'Ac italiana, edito dall'Editrice Ave. Il volume offre alcune strade lungo le quali il laicato italiano può cercare di farsi concretamente carico della proposta di Chiesa portata avanti da papa Francesco.

Disegni di Affettività 2016

Ma per sempre per sempre?

di Rita e Stefano Sereni* – Torna Disegni di Affettività, il tradizionale appuntamento del Settore Giovani e dell’Area Famiglia e Vita dell’Ac che quest’anno spegne tredici candeline. Un percorso abbastanza lungo con un’unica costante: prendere le domande più importanti che le persone si pongono rispetto alla vita di coppia e tentare una risposta o almeno proporre degli approfondimenti per sostenere la formazione di una retta coscienza. L’incontro è ad Assisi dal 6 all’8 maggio. Il tema “Ma per sempre per sempre?è stato scelto per parlare di qualcosa che spesso mette agitazione e paura e ora più che mai sembra fuori da ogni progetto di vita. Vi aspettiamo numerosi.

Convegno delle Presidenze diocesane Ac. Le conclusioni del Presidente nazionale Matteo Truffelli

Per essere popolo. Far nascere e crescere Alleanze

di Antonio Martino - Un’Ac che continua a camminare “con tutti e per tutti”, senza smettere mai di “essere popolo”; che coltiva quella che Francesco chiama la “mistica” di vivere insieme; un’Ac che come una “grande impastatrice” fa lievitare il tutto nel quale siamo immersi, la vita del mondo, delle persone, della società, e dentro di essa, e per essa, fa lievitare la Chiesa; Un‘Ac che sa valorizzare le pluralità, la contaminazione delle idee, delle sensibilità, delle esperienze. Un’Ac che coltiva quell’“affiatamento” necessario in un tempo come il nostro che ha bisogno di veder nascere e crescere “alleanze”: tra le generazioni, nel lavoro, tra cittadini e istituzioni, tra scuola e famiglie, tra laici e presbiteri. Un’Ac che assomigli a un colorato lego: una piccola scatola dalle grandi potenzialità. Cosi il presidente nazionale dell’Azione Cattolica Matteo Truffelli nelle sue conclusioni al Convegno delle Presidenze diocesane di Ac. E ribadisce: “la direzione che ci siamo dati è la realizzazione della Chiesa dell’Evangelii gaudium, la tessitura di una trama di relazioni buone dentro cui le persone si sentano accolte, accompagnate, sostenute per vivere con speranza la propria quotidianità”.

Convegno delle Presidenze diocesane di Ac

Il tutto abbraccia la parte. Francesco abbraccia l'Ac

Durante i lavori del Convegno giunge la felice notizia: il prossimo aprile 2017 Papa Francesco incontrerà l'Azione Cattolica. Nella giornata di giovedi 27, durante un Congresso dedicato alla ministerialità dell'Azione Cattolica nell'Aula del Sinodo, e la mattina di sabato 29, durante un grande incontro in Piazza San Pietro con i soci dell'Ac italiana e di altri paesi del mondo, in occasione dell'Assemblea nazionale dell'Azione Cattolica Italiana.

Oltre 650 delegati provenienti dalle diocesi d’Italia, in rappresentanza di un’associazione che attraverso più di trecentomila iscritti è presente in più di 7.000 parrocchie: sono i protagonisti del Convegno delle Presidenze diocesane di Azione Cattolica “Il tutto abbraccia la parte. L’Azione Cattolica nel cammino della Chiesa”, a Roma, presso la Domus Pacis (in via di Torre Rossa, 94), dal 29 aprile al 1 maggio 2016. L’appuntamento si inserisce nella scia di riflessioni sull’Evangelii Gaudium, seguite al Convegno ecclesiale di Firenze, per rispondere alle sollecitazioni pastorali di papa Francesco. In particolare, l’Azione Cattolica vuole interrogarsi sul suo ruolo oggi, nella Chiesa e nel mondo, come parte che si mette a disposizione del tutto e che vive per far vivere il tutto. Il programma del Convegno 

Dialogo è camminare insieme (lab5) (Sint. di V Di Maglie)
Nel poliedro per accogliere le differenze (lab4) (Sint. di D. De Amicis)
Studenti e insegnati, alleanza tra pari (lab3) (Sint. di V. Lavano)
La scelta del cortile aperto (lab2) (Sint. di L. Miceli)
Generati in Cristo...fondati sul lavoro (lab1) (Rel. di A. Padoan)
Verso una sinfonia della sinodalità (di G. Di Santo)
Intervista a Truffelli. La mappa di una Chiesa in uscita. Come attuare l'invito di Francesco dopo il Convegno di Firenze (di F. Ognibene)
Il nostro programma è l’Evangelii gaudium - Il Presidente nazionale Ac Matteo Truffelli all'apertura dei lavori del Convegno (di A. Martino)
Buon compleanno MLAC! - Da 80 anni «l’antenna che trasmette le necessità, le esigenze, i problemi, le speranze, la sete di Cristo che è nella realtà viva del mondo del lavoro» (di S. Loperte) 
In cammino, con l’animo inquieto - Al banco Ave le proposte di lettura dell’editrice per i prossimi mesi (di G. Di Santo)
La parte si fa tutto - Con metodo sinodale, al via i lavori (di D. De Amicis)

I sedici incontri regionali Ac/Lazio

Instancabili camminatori

di Costantino Coros* - Essere fermento di comunione dentro la Chiesa; essere un insieme di laici che con gioia e ad ogni età annunciano Gesù; camminare dentro la società di oggi con il passo e il respiro della propria diocesi prendendosi cura delle vite degli altri, stando vicino a sacerdoti e religiosi, costruendo legami e tessendo relazioni. Questo è il valore dell’Azione Cattolica di oggi emerso durante l’incontro della presidenza nazionale con i presidenti parrocchiali, le presidenze diocesane e il consiglio regionale Ac del Lazio, avvenuto presso il pontificio seminario di Anagni sabato 16 e domenica 17 aprile.

I sedici incontri regionali Ac/Campania

"In" Ac "con" gioia "tra" la gente

di Titty Amore* - Il giro d’Italia della Presidenza Ac, all’insegna dell’ascolto e della conoscenza delle associazioni territoriali, è approdato il 9 e il 10 aprile a Pompei, in Campania. Una grande festa di popolo Ac ricca di contenuti e testimonianze, un’occasione per sottolineare nodi e buone prassi della presenza associativa nei territori. Un obiettivo condiviso: tradurre l’Evangelii Gaudium, i sui “verbi”, in azione quotidiana. Leggere la realtà della comunità che si abita per tradurre i bisogni delle persone in scelte associative capaci di promuovere il cambiamento.

I sedici incontri regionali Ac/Emilia-Romagna

Come l’Evangelii Gaudium. Aderenti alla vita

di Paolo Seghedoni* - «Declinare l’Evangelii Gaudium e aiutare a farla vivere alle nostre comunità», così il presidente nazionale Truffelli per l’incontro tra l’Azione Cattolica dell’Emilia Romagna e la Presidenza nazionale. Il confronto con i vescovi e la festa con i presidenti parrocchiali, prologo del racconto di come l’associazione declina l’essere “in uscita”: un modo per far vedere che è possibile fare cose belle, anche a partire da realtà associative di base, magari piccole e non complete. Per capire come l’Ac può e deve sempre più avvicinarsi alla vita concreta delle persone.

Destina il 5x1000 alla Fondazione Apostolicam Actuositatem

Lascia il segno… per l’AC!

Lascia il segno. 5x1000 all'Azione Cattolica

di Monica Del Vecchio e Maurizio Semiglia* - L’AC conta su ciascuno di noi. Non ci chiede sforzi troppo grandi. Spesso bastano piccoli gesti che assumono per l’associazione grande importanza perché testimoniano la vicinanza di tanti al progetto di bene per la vita delle persone, per la Chiesa e per il Paese. Uno di questi è la possibilità di destinare il 5x1000 alla Fondazione Apostolicam Actuositatem per l’Azione Cattolica Italiana. Anche quest’anno, per sostenere la vita associativa, sulla dichiarazione dei redditi (sia sulla Certificazione Unica 2016, che sul 730 o sul Modello Unico) inserisci il codice fiscale 96306220581 nel riquadro riservato al sostegno del volontariato.

A tutti e a ciascuno i nostri migliori auguri

La Pasqua che ci attira

di don Emilio Centomo* - Negli ospedali, nelle carceri, sui sentieri e sulle spiagge della disperazione e della speranza, nelle periferie materiali e spirituali delle nostre città condividiamo il difficile cammino dei crocifissi del nostro tempo. La Pasqua ci attira con l’annuncio della risurrezione di Cristo. Esso è anche annuncio della nostra vita che, per grazia di Dio e per l’amore dei fratelli, può risorgere ad una vita sempre più piena e nuova. Attendiamo quindi la gioia del giorno della risurrezione: “Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra”.

I sedici incontri regionali Ac/Toscana

Laici capaci di leggere i segni dei tempi

di Giovanni Pieroni* - Il rapporto con sacerdoti e assistenti, identità associativa e formazione, adesione e struttura associativa : tanti i temi che hanno caratterizzato l’incontro tra l’Ac della Toscana e la Presidenza nazionale. Ricche di umanità e impegno le iniziative, i progetti e le storie di Ac condivise durante la due giorni. Segno tangibile di un’Associazione che abita con vitalità e speranza i luoghi e il tempo che gli sono stati donati. Immersi in un legame profondo e significativo, quello di chi sente spontaneo e naturale voler bene alle persone che il Signore gli ha fatto incontrare sulla propria strada, con le quali si sono intessuti nel tempo legami profondi e di grande spessore.

Libri. Editrice Ave - Ac – Fiac. Appuntamento culturale

Misericordia, inquietudine e felicità

A Roma, presso la sede dell’Azione cattolica italiana, in via della Conciliazione 1, giovedì 10 marzo alle ore 18.00,  Paolo Beccegato, vicedirettore di Caritas italiana, Emilio Inzaurraga, coordinatore del Segretariato del Fiac e Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Ac, discuteranno di Misericordia, inquietudine e felicità, traendo spunto dal libro, edito dall’Ave, di Sandro Calvani, presente al simposio, per anni dirigente di organizzazioni delle Nazioni Unite e della Caritas. Modera Enzo Romeo, giornalista di Rai2. L’evento, organizzato dall’editrice in collaborazione con Fiac e Azione cattolica italiana, è un’occasione preziosa per riflettere su questo anno giubilare incentrato sulla misericordia e sulla Chiesa “accidentata” di papa Francesco.

I sedici incontri regionali Ac/Sicilia

Accogliente per scelta

di Massimo Muratore* - Tenere la persona inclusa nell’anima e nel corpo, l’individuo democraticamente parte della città, il credente in comunione con la comunità. È l’impegno dell’Ac di Sicilia per una Chiesa in uscita con lo stile della comunione, frutto e non fogliame. Ad Agrigento, l’incontro con la Presidenza nazionale è familiarità. Esperienza viva. Laboratorio associativo. Qui dove l’accoglienza è opzione di vita, atteggiamento psicologico e relazionale, pastorale e politico.

Vicini a tutti: i presidenti parrocchiali di Azione Cattolica

Per un’Ac tra le case

di Maurizio Semiglia*- Cura le relazioni, conosce, incontra e accompagna. Promuove la vita associativa, favorisce l’unitarietà. È amico del parroco. Vive la comunità, sa fare rete. Insomma, il presidente parrocchiale di Ac è anzitutto un innamorato dell’associazione, al di là delle sue forze e di ciò che fa. Ecco perché la Presidenza nazionale ha deciso in questo triennio di valorizzarne la figura in modo speciale, anche attraverso gli incontri che si stanno tenendo in ogni regione ecclesiale, nel corso della consueta visita ai Consigli regionali.

I sedici incontri regionali Ac/Calabria

Sono le piccole cose a fare la differenza

di Giuseppe Ferrise* - Orti e botteghe solidali, musica e arte per il recupero dei piccoli centri urbani: segni concreti di speranza che grazie alla gente di Ac mostrano il volto di una regione che sa costruire bene comune e vuole essere luogo in cui si sperimenta la misericordia e l’amore di Dio per l’uomo. A Falerna, l’incontro della Presidenza nazionale con l’Ac di Calabria; una terra dove “sono le piccole cose a fare la differenza”, dove l’Ac desidera essere “oasi di misericordia” per quanti incrociano il suo cammino.

Pubblicate le graduatorie del Bando

"Giubileo: Pellegrini della Misericordia"

Sul sito di Carita Italiana si può visionare la graduatoria relativa al progetto per i volontari in Servizio Civile "Giubileo: Pellegrini della misericordia", promosso dall'Azione Cattolica e da Caritas Italiana.
La graduatoria deve considerarsi provvisoria, in attesa dell'approvazione del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Da Segno. Primato della vita e laicità

Abitare il nostro tempo da laici

di Matteo Truffelli* - «Un esistenza intensa per scoprire, ogni giorno, che Dio è all’opera»: titola così Segno (n.1-2 del 2016) l’articolo del presidente dell’Ac Matteo Truffelli che inaugura la nuova rubrica del mensile dell’associazione dedicata al “Primato della vita”. La “ferialità” è il tempo, prezioso e opportuno, per l’incontro tra l’umanità e il Signore. Ciò richiede di accogliere «la vita delle persone, prestare ascolto a ciò che esse hanno da dire». E, per chi vive la vocazione laicale, vuol dire rispondere alla chiamata alla santità popolare, che ci indica il Concilio, attraverso l’impegno nelle realtà quotidiane, dalla famiglia al lavoro, dal volontariato alla politica.

Modulo tematico “Avvitati” per il Settore Giovani

Cartolina da Assisi: tra cuore e pancia

di Antonio Iannaccone* - No, non è un caso. Il fatto che Avvitati – Modulo di formazione per il Settore Giovani di Azione Cattolica – abbia accompagnato il weekend di San Valentino, proprio non è un caso. Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, infatti, l’hotel “Le Grazie” di Assisi ha spalancato le proprie porte a più di ottanta persone (fra vicepresidenti, incaricati, assistenti e membri d’équipe) dal cuore sinceramente innamorato: di Dio, di sé, degli altri, del servizio e della responsabilità in associazione. (continua)

XXXVI Convegno Bachelet

Quali paradigmi per ridurre le “inequità”

disuguaglianze

di Ilaria Vellani* - Il problema delle diseguaglianze – sociali, politiche, economiche, ambientali – è sempre più un problema che si intreccia con la effettiva realizzazione del bene comune. Forse le diseguaglianze non si possono eliminare completamente, sicuramente si possono ridurre. Se ne discuterà oggi e domani al XXXVI Convegno Bachelet (Ridurre le diseguaglianze: nuovi paradigmi per vivere insieme), a Roma presso la Domus Pacis in via di Torre Rossa 94. Partecipano: G. Acocella, mons. M. Bianchi, R. Bindi, L. Caselli, G. C. De Martin, A. Gobbetti, A. La Spina, G. Notarstefano, I. Musu, A. Patti, R. Rossini, don F. Soddu, M. Truffelli, F. Vaccari, I. Vellani.

Da non perdere - RAI STORIA: ITALIANI

Vittorio Bachelet, testimone del dialogo

Vittorio Bachelet su Rai Storia

«Un giurista e un politico, ma soprattutto un uomo che ha vissuto la fede in modo articolato, convinto della forza del Vangelo posto al centro della propria vita»: così Rai Cultura presenta Vittorio Bachelet a cui dedica la puntata di “Italiani”, il programma con Paolo Mieli firmato da Antonia Pillosio, in onda martedì 9 febbraio alle 21.30 su Rai Storia. Spunti biografici inediti negli interventi di Matteo Truffelli, Rosy Bindi e del figlio Giovanni Bachelet. Per la realizzazione della puntata, da segnalare l’importante contributo dell’Istituto per la storia dell’Azione Cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI (Isacem). All’interno, un estratto della puntata. Repliche su Rai Storia:10 febbraio alle ore 9.30; 13 febbraio alle ore 5.13; 14 febbraio alle ore 17.00.

I sedici incontri regionali Ac/Marche

Pronti ad osare

Foto di gruppo

di Antonella Monteverde* - L’incontro della Presidenza nazionale con l’Ac della regione Marche. Due giorni vissuti con la ferma volontà di servire la vita nella fedeltà alla Parola. Il ritratto di un’Ac ricca di potenzialità e di risorse, luogo educativo dove, pur tra fragilità e contraddizioni, si prova ogni giorno a trasfigurare la propria esistenza, facendo intuire la bellezza e la gioia di essere figli di Dio e fratelli. Nello stile di famiglia, ascoltando e dicendo insieme dove si sta andando come cristiani e dove si vuole andare come Chiesa.

Modulo formativo dell’Area della promozione associativa

Piccoli centri palestre di comunità

Piccoli centri

di Monica Del Vecchio* - “Piccolo è bello”. Questa è l’intuizione che ha guidato il lavoro dei partecipanti al modulo formativo dell’Area della promozione associativa su “Ac e piccoli centri”, svoltosi il 9 e 10 gennaio a Grottaferrata. Piccolo è anche vitale, dinamico e creativo. Consapevoli delle potenzialità della vita associativa nei paesi e nelle cittadine d’Italia, il modulo ha confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che l’Ac nei piccoli luoghi si può fare, e si può fare bene.

XXXVI Convegno Bachelet

Ridurre le disuguaglianze: nuovi paradigmi per vivere insieme

Diseguaglianza

I prossimi 12 e 13 febbraio 2016, a Roma presso la Domus Pacis (in via di Torre Rossa 94), il XXXVI Convegno Bachelet. Il tema di quest’anno è Ridurre le disuguaglianze: nuovi paradigmi per vivere insieme. In un mondo diseguale tutto è a rischio. Occorre dunque “ripensare” il bene comune in questa prospettiva. Altro nodo è il rapporto tra bene comune ed ecologia integrale, a cui ci richiama papa Francesco. Ecco allora la necessità di ricercare nuove strade per una società creativa, sostenibile, giusta, misericordiosa. Partecipano: G. Acocella, mons. M. Bianchi, R. Bindi, L. Caselli, G. C. De Martin, A. Gobbetti, A. La Spina, G. Notarstefano, I. Musu, A. Patti, R. Rossini, don F. Soddu, M. Truffelli, F. Vaccari, I. Vellani. (All’interno le note tecniche per iscriversi e partecipare).

A Pollutri una piazza intitolata all’Ac

Largo dell’Azione Cattolica

di Davide De Amicis* - È Pollutri, una dolce e ridente cittadina abruzzese di oltre duemila anime in provincia di Chieti (nell’arcidiocesi di Chieti-Vasto), il primo comune italiano ad intitolare una piazza all’Azione Cattolica. Sabato 19 dicembre scorso, l’appuntamento con la storia dell’associazione, quando il presidente nazionale dell’Ac Matteo Truffelli, assistito dal sindaco di Pollutri, Antonio Di Pietro, ha scoperto il telo sulla targa che recherà per sempre l’incisione “Largo dell’Azione Cattolica”.

Modulo formativo dell’Area della Promozione Associativa

Ac e piccoli centri

di Maurizio Semiglia* - È questo il titolo del modulo formativo dell’Area della promozione associativa che si terrà a Grottaferrata il 9 e 10 gennaio 2016. Per dire che l’Ac, nei piccoli centri, si può fare (e si può fare bene). Anche se si è in pochi o se le risorse sono poche. E l’Ac stessa può ancora dare molto a questi luoghi. Basta mettersi in cammino, lasciandosi guidare dalle parole di Papa Francesco nell’Evangelii gaudium. Per partecipare e per informazioni scrivete a promozione@azionecattolica.it.

Giubileo e Azione cattolica

L’Ac evento di Misericordia

di Mansueto Bianchi* - Varchiamo come Chiesa la porta del Giubileo della Misericordia. È un anno di grazia voluto da papa Francesco così vicino alla sua sensibilità e al suo stile, ma anche tanto in sintonia con il cuore del Vangelo e della Chiesa: evento di misericordia per la persona ferita dal male. Questo Giubileo è un modo per imparare cosa vuol dire essere Chiesa di misericordia, camminare incontro alla gente con tale cuore e tale volto, improntare a questa centrale dimensione dell’evento cristiano i nostri percorsi pastorali e gli itinerari formativi. (continua)

I sedici incontri regionali Ac/Umbria

Il valore delle buone prassi

Incontro della Presidenza nazionale con l'Ac umbra

di Veronica Rossi* - I numeri non sempre raccontano tutto: è il caso della “piccola e grande” Ac dell’Umbria. A Perugia, lo scorso 29 novembre, l’incontro con la Presidenza nazionale è stato occasione per condividere la concretezza di un’Ac che vuole essere “Chiesa in uscita” attraverso buone prassi. Farsi costruttrice di legami buoni, protagonista nella cura delle giovani generazioni, collaboratrice delle diverse realtà ecclesiali, pur nella fatica di una realtà associativa piccola ma allo stesso tempo desiderosa di mettersi in gioco e operare sul suo territorio.

“Progetto Germano”. Una storia di impegno civile (e silenzio)

Quell’orto sociale “non s’ha da fare”

Cooperativa Germano

di Antonio Martino - C’è chi non si arrende e c’è chi si gira dall’altra parte. Chi non si arrende è la cooperativa sociale “Progetto Germano”: il suo amministratore Fabio Gifuni, del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, e gli altri amici impegnati con lui a dare speranza e lavoro, futuro e solidarietà, all’ennesimo pezzo di Calabria baciato dalla natura e ferito dagli uomini, Scalea. Dopo le minacce rivolte alla loro iniziativa, la coraggiosa denuncia contro un’esponente di spicco della criminalità locale, nel silenzio assordante (e complice) della città.

Il programma del convegno Isacem

L’Azione cattolica e il Concilio Vaticano II

di Paolo Trionfini* - L’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI promuove il Convegno Il Concilio in azione. La recezione dell’Azione cattolica nelle chiese d’Italia, in programma il 4-5 dicembre a Roma, presso la Domus Mariae. L’iniziativa, che porta a compimento un ampio progetto di ricerca promosso in occasione del 50° anniversario della celebrazione del Vaticano II, vede il coinvolgimento di numerosi studiosi che hanno messo a fuoco le peculiarità della recezione conciliare dell’Azione cattolica nelle Chiese italiane.