Azione cattolica

Riforma costituzionale

L’AC e il Referendum: l’importanza di generare processi

di Matteo Truffelli* - La riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e il conseguente referendum con cui, in autunno, i cittadini italiani saranno chiamati ad approvare o respingere i cambiamenti introdotti nella nostra Carta fondamentale rappresentano, senza alcun dubbio, un passaggio molto importante per la vita democratica del nostro Paese. Da decenni, ormai, in Italia si discute di riforme, ma i tanti tentativi fatti in passato non hanno avuto successo o, quando sono giunti in porto, si sono rivelati inadeguati a rendere più efficace il funzionamento delle istituzioni. Il nodo di una “ricalibratura” della Costituzione, dunque, è sul tavolo da molto tempo: si tratta di capire se le riforme proposte dalla maggioranza di governo contribuiranno a scioglierlo o se ingarbuglieranno ancor di più la matassa. (continua)

Intervista al Presidente nazionale Matteo Truffelli

Un’Ac radicata nel futuro in sintonia con la Chiesa di Francesco

Intervista con Matteo Truffelli di Gianni Borsa, direttore del mensile "Segno nel mondo" - Il presidente dell’Azione cattolica racconta il triennio associativo ed esprime le attese in vista della XVI Assemblea nazionale e dell’incontro con il pontefice in piazza San Pietro, dove – dice – «aspettiamo tutti!». Una riflessione con lo sguardo in avanti, facendo tesoro dei 150 anni di storia alle spalle.

La solidarietà della Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana a don Luigi Ciotti

Anche noi “sbirri”

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime solidarietà e vicinanza a don Luigi Ciotti, destinatario in queste ultime settimane di ripetute, ignobili minacce mafiose per il suo impegno civile e appassionato alla guida di “Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” da lui ispirata, e a cui con orgoglio e impegno aderisce anche l’AC. Don Luigi Ciotti ha la colpa di chi spende la propria vita denunciando i tanti, troppi tentacoli attraverso i quali la piovra mafiosa soffoca il nostro Paese.

Ac 2017: gli eventi da segnare sull’agenda

Un intenso cammino

di Carlotta Benedetti - Sono tre gli appuntamenti speciali per l’Azione cattolica durante questo 2017: la XVI Assemblea nazionale, l’inizio delle celebrazioni per ricordare i 150 anni di fondazione dell’associazione e il tanto atteso incontro con papa Francesco in piazza San Pietro il 29 aprile. Occasioni per far emergere il desiderio dell’Ac di costruire il futuro partendo dal tempo che siamo chiamati ad abitare. Alcune “idee di fondo” per questo intenso cammino.

Avvenire - Speciale Azione Cattolica

Adesione. Laici consapevoli per servire il mondo

L'Azione Cattolica vive sempre con gioia e gratitudine l'8 dicembre, giorno in cui i soci festeggiano l'adesione all'Associazione. Quest'anno però la festa ha un sapore particolare. L'anno 2017 ormai alle porte sarà un anno davvero speciale: celebreremo la nostra XVI Assemblea nazionale, i 150 anni dalla nascita dell'Azione Cattolica Italiana e, soprattutto, la mattina del 29 aprile incontreremo papa Francesco e ascolteremo le sue parole, per farne tesoro nell'indirizzare il cammino associativo dei prossimi anni.
Ecco l'augurio che Francesco ha voluto oggi rivolgere all'Angelus ai tantissimi ragazzi, giovani e adulti di Ac presenti in piazza San Pietro, e con loro a tutta l'Associazione :"In questa festa di Maria Immacolata l’Azione Cattolica Italiana vive il rinnovo dell’adesione. Rivolgo un pensiero speciale a tutte le sue associazioni diocesane e parrocchiali. La Vergine benedica l’Azione Cattolica e la renda sempre più scuola di santità e di generoso servizio alla Chiesa e al mondo".

Tutti i materiali per celebrare la festa dell'Adesione e per promuovere l'AC

Un anno davvero speciale

Ac parte attiva della “Chiesa in uscita”

di Carlotta Benedetti* - L’associazione sta affrontando, a livello parrocchiale e poi diocesano, il percorso verso la XVI Assemblea nazionale. Il 29 aprile 2017 tutti i soci sono attesi a Roma per l’incontro con papa Francesco in piazza San Pietro. E stanno per decollare le celebrazioni per festeggiare i 150 anni della nascita dell’Azione cattolica. Siamo quindi tutti chiamati a un impegno particolare di riflessione, partecipazione, attenzione, con la consapevolezza che il contributo di ciascuno può essere importante: questo anno straordinario, nell’ordinarietà della nostra vita, sia l’occasione per pensare al meglio l’Ac, dentro la vicenda della Chiesa e del Paese, e interrogarsi sulle modalità con cui farla divenire, oggi e in futuro, «sempre più degna della sua storia bellissima», come ebbe a dire papa Paolo VI. (L'articolo è un’anticipazione tratta dal mensile dell’Ac Segno nel mondo n.11-novembre 2016).

Primato della vita e teologia

Dio lo incontri sporcandoti le mani

di Nunzio Galantino* - La fede cristiana non è un sapere astratto, ma cresce e matura mantenendosi a stretto contatto con la storia e le vicende umane. Teologia e pastorale, quindi, non sono separate ma si illuminano a vicenda. Nell’esortazione Evangelii gaudium tutto ciò è compreso in un grande abbraccio tra l’uomo e il mondo, in un dialogo fecondo che fa sì che il messaggio evangelico sia realmente percepito come buona notizia. Prosegue con questo intervento del Segretario generale della Cei la rubrica “Il primato della vita”. Editoriale tratto da «Segno nel mondo» (n.10-ottobre 2016), il mensile dell’Azione cattolica italiana.

Al libro Ave “Cittadini di Galilea” il Premio speciale Capri - San Michele

di Chiara Santomiero - “La spiritualità è stata sempre una delle principali caratteristiche dell'Azione cattolica. Con limpida profondità questa opera la ripropone come possibile non solo ai componenti dell'Azione cattolica ma anche a tutti coloro che si sentono spinti ad essere cittadini del Vangelo in un mondo complesso e frammentato che tende sempre più al nichilismo e al secolarismo”: è questa la motivazione con la quale la giuria del Premio Capri - San Michele, presieduta da Lorenzo Ornaghi, ha assegnato il Premio speciale al libro Ave “Cittadini di Galilea”, pubblicato nella collana “Quaderni di Spello” con contributi di Luigi Alici, Matteo Truffelli e del compianto mons. Mansueto Bianchi.

Stili pastorali e principi essenziali

Verso una parrocchia sinodale

di Antonio Mastantuono* - Forma storica privilegiata della localizzazione della Chiesa particolare, la parrocchia, oggi soprattutto, è chiamata a superare la tendenza alla chiusura interna, per diventare spazio dove ci si forma per uscire dal tempio verso le periferie della vita e incontrare gli uomini nei luoghi e nei tempi delle loro gioie e delle loro sofferenze. Essa dice qualcosa dell’incarnazione qui e ora e ricorda che nessuno è escluso dalla Chiesa, e anche il più isolato appartiene a una comunità cristiana per il solo fatto di trovarsi da qualche parte.

Convegno dei Presidenti e Assistenti unitari diocesani di Ac

Il tempo libera lo spazio

Attivare processi più che occupare spazi è ciò che chiede Papa Francesco al popolo dei credenti attraverso l’esortazione Evangelii Gaudium, al n.223. Un invito che è anche un programma al centro dei lavori di “Il tempo libera lo spazio, il prossimo Convegno dei Presidenti e Assistenti unitari diocesani di Azione Cattolica, a Roma dal 9 all’11 settembre, presso la Domus Pacis, in via di Torre Rossa 94.Tappa importante di “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale”: titolo e percorso che porterà a celebrare la XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana nella primavera del 2017; con lo stile della sinodalità, in linea con quanto tracciato da papa Francesco e dalla Chiesa italiana nello scorso Convegno ecclesiale di Firenze. Capitolo di una storia che vede ormai da 150 anni l’Azione Cattolica impegnata ad essere un dono prezioso a servizio della Chiesa e del paese.

Don Antonio Mastantuono nominato Vice Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana

È con grande gioia e gratitudine che l’Azione Cattolica Italiana accoglie la nomina di don Antonio Mastantuono a Vice Assistente Ecclesiastico Generale dell’AC. Leggiamo in essa un particolare segno di vicinanza all’Associazione da parte della Conferenza Episcopale Italiana, in questo momento segnato dalla scomparsa dell’Assistente Generale Mons. Bianchi avvenuta lo scorso 3 agosto. Proprio in considerazione della particolarità delle circostanze, abbiamo atteso alcuni giorni prima di dare comunicazione della nomina, risalente al 22 luglio scorso. Tutta l’Azione Cattolica Italiana desidera esprimere i più sentiti ringraziamenti alla Conferenza Episcopale Italiana e porge a don Antonio i più sinceri auguri di buon lavoro, certi, anche in forza della esperienza da lui già vissuta come Assistente Ecclesiastico nazionale del Movimento Lavoratori di AC (2005-2008) e del Movimento di Impegno Educativo dell’AC (2005 al 2014), che saprà contribuire con passione, generosità e intelligenza alla vita associativa.

In morte di mons. Mansueto Bianchi

Siete una Chiesa bellissima

La Presidenza nazionale dell'Azione Cattolica - Può essere rischioso fare considerazioni mentre il cuore è avvolto dalle emozioni. Eppure è proprio il cuore a dettare le parole più sincere di cui siamo capaci.
Mentre affrontiamo il lutto per la morte del nostro Assistente Generale, mons. Mansueto Bianchi, sentiamo il desiderio di condividere ciò che in questi anni e in modo particolarissimo in questi mesi da lui abbiamo appreso. È un dono che non può essere riservato alle persone che hanno avuto la ventura di stargli accanto, ma che può arricchire la vita di tutta l’Azione Cattolica.
Facciamo un’esperienza pasquale, lasciando che dalla morte nasca una vita nuova: non solo quella di mons. Bianchi davanti al Volto della Misericordia, ma anche la nostra. Nuova perché più ricca degli insegnamenti che, in tempi e modi diversi, abbiamo raccolto standogli accanto in questo prolungato tempo di malattia. Sono semplici e preziosi. Hanno caratterizzato la sua vita e potranno ancora accompagnare la nostra. (Continua)

“Un dono inestimabile, da custodire per tutta la vita”. Matteo Truffelli, Presidente nazionale dell’Ac, ai funerali di mons. Mansueto Bianchi celebrati nella Cattedrale di Pistoia
Comunicato Stampa - Mons. Mansueto Bianchi è tornato alla Casa del Padre

Comunicato Stampa

Mons. Mansueto Bianchi è tornato alla Casa del Padre

Oggi 3 agosto 2016, mons. Mansueto Bianchi, Assistente Generale dell’Azione Cattolica Italiana dal 5 aprile 2014 e Assistente del Forum Internazionale di Ac dal 25 giugno 2014, è tornato alla Casa del Padre.
A mons. Bianchi era stata diagnosticata, all’inizio del mese di marzo, una forma tumorale che ha rivelato, nonostante un importante intervento chirurgico, tutta la sua aggressività.
In questo tempo di malattia, il vescovo non ha mai perso lucidità e più volte ha affermato di voler offrire la sua sofferenza per il bene dell’Azione Cattolica Italiana che ha considerato un dono per il suo ministero episcopale.
In questi anni la Presidenza Nazionale, il Consiglio Nazionale e gli aderenti che in varie e numerose circostanze hanno avuto la possibilità di incontrarlo, hanno trovato in mons. Bianchi un punto di riferimento discreto e rispettoso ma capace di offrire un contributo di grande significatività: per l’amore e il riferimento costante alla Parola di Dio; per la passione e la conoscenza della vita della realtà ecclesiale; per il desiderio di servire con coraggio la persona del Papa e il sogno di Chiesa che Egli ha delineato nella “Evangelii Gaudium”.
Questo servizio mons. Bianchi ha continuato a renderlo a tutte le persone che lo hanno avvicinato anche nel prolungato tempo di ricovero ospedaliero. (Continua)

Adesione associativa 2017

Ac, bella storia!

di Monica Del Vecchio e Maurizio Semiglia* - Il rinnovo della tessera associativa è un gesto di ecclesialità e di responsabilità laicale. Un segnale forte che impegna a costruire la comunità cristiana con una speciale attenzione alla formazione, con lo stile della popolarità e “tenendo insieme” le diverse età e generazioni. Una storia che vogliamo continuare a scrivere perché ci fa battere il cuore, fa belle le nostre città, ci fa camminare nella Chiesa con Francesco e accanto ai nostri vescovi.

I sedici incontri regionali Ac/Puglia

Una grande storia, per tempi e spazi nuovi

Luigi Lanotte* - Ascolto, dialogo e festa: le tre parole-chiave dell’incontro della Presidenza nazionale con l’Ac pugliese. Ultima tappa del “giro” che ha portato la dirigenza associativa a incontrare le realtà di Azione Cattolica di tutta Italia: un insieme di “pezzi” diversi tra loro ma accumunati tutti dalla volontà di dare vita a qualcosa di più grande, per la Chiesa e per il paese. Nell’Auditorium della Guardia di Finanza a Bari, tante le testimonianze, i video e i momenti di animazione che hanno raccontato la vivacità, la passione, l’attenzione quotidiana alle persone da parte delle 597 associazioni territoriali di Ac presenti in Puglia.

Il laicato italiano e la contemporaneità

Noi tutti, cattolici inquieti o smarriti

di Ferruccio De Bortoli* - «Non vorrei che, diversamente da quanto è accaduto in molti tornanti storici, il freno all’apertura, direi conciliare, alla modernità venisse dalla base anziché dal vertice della Chiesa. E secondo me l’Azione cattolica può svolgere in questa direzione un ruolo ancora più prezioso. I credenti smarriti vanno recuperati dimostrando la forza del messaggio evangelico, la sua straordinaria modernità ma senza nascondere i problemi e le piaghe della presenza cattolica nel nostro Paese», cosi l’attuale presidente della casa editrice Longanesi, per molti anni direttore del Corriere della Sera, presentando a Milano il libro Credenti inquieti di Matteo Truffelli. E parlando dell’Ac quale «testimonianza evangelica d’amore nei confronti degli altri», e «presidio insostituibile di cittadinanza».

25 e 26 giugno. A Grottaferrata, il modulo formativo

AC e grandi città. La promozione possibile

di Monica Del Vecchio* - Far emergere le tante potenzialità della vita associativa nelle grandi città, in un orizzonte progettuale: è questo l’obiettivo del modulo formativo dell’Area della Promozione associativa “AC e grandi città” che si terrà a Grottaferrata i prossimi 25 e 26 giugno. L’appuntamento è in particolare rivolto ai responsabili delle associazioni diocesane che portano avanti l’esperienza di Azione Cattolica nelle grandi città italiane. Una preziosa occasione di ascolto e lettura della realtà. Con l’aiuto di esperti si proverà a definire i nodi e le sfide della vita - e della vita associativa - negli ambienti metropolitani.

Azione Cattolica e XXXI Giornata mondiale della gioventù

A Cracovia con Francesco

di Gioele Anni* e Michele Tridente** - Fervono i preparativi, ormai non manca molto alla XXXI Giornata mondiale della gioventù «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7). Dopo Rio de Janeiro tocca alla piccola Cracovia, crocevia tra Est ed Ovest, ospitare il crogiolo di volti, storie e lingue, la festa e la preghiera di tanti under30 in arrivo da ogni angolo del pianeta. Sarà l’occasione per abbracciare Francesco. Per chi lo vorrà, visitare Auschwitz e confrontarsi con l’orrore del male. Alla Gmg non mancheranno i giovani di Azione cattolica da tutta Italia, presenti ciascuno con la propria diocesi. Martedì 26 luglio nella chiesa della Santa Trinità dei padri Domenicani è previsto un incontro internazionale promosso dal Fiac, per un rendez-vous fra tutti i giovani dell’Ac del mondo.

Libri. Nella Chiesa e per il mondo

L’Azione cattolica e la scelta del Concilio

di Andrea Dessardo* - Ci piace segnalare a chi fosse sfuggito il bel volume dell’Editrice Ave Il futuro dalla forza del Concilio. Il Vaticano II e l’Azione cattolica curato da Paolo Trionfini e Ilaria Vellani. Un percorso sull’eredità che il Vaticano II ha consegnato all’Ac: grazie ai contributi teologici, pastorali e storici di studiosi e protagonisti della vita associativa, si colgono i nessi sia del contributo dell’associazione alla preparazione e alla ricezione del Concilio, sia delle implicazioni che gli insegnamenti conciliari hanno avuto rispetto al suo rinnovamento. Ancora oggi, ancora una volta, con le parole di Vittorio Bachelet: «Prendiamo oggi solenne impegno - ciascuno per suo conto e noi tutti insieme - di dare “generoso assenso e pronto adempimento” all’insegnamento e all’indirizzo del Concilio, a tutto l’insegnamento e l’indirizzo del Concilio».

Presentato a Roma il volume “Credenti inquieti” di Matteo Truffelli

Un laicato con i tratti del pontificato

Presentato a Roma, presso l’Istituto Sturzo, il volume Credenti inquieti. Laici associati nella Chiesa dell’Evangelii gaudium di Matteo Truffelli, Editrice Ave. Per padre Antonio Spadaro: «Truffelli sottolinea come il laicato sia chiamato ad avere gli stessi tratti del pontificato»: un «laicato profetico, di incontro (con lo stile del dialogo), che si fa carico dei drammatici problemi del mondo; un laicato del discernimento, un laicato in continua tensione, non pacificato, di frontiera». Questa, per il gesuita, «mi sembra l’immagine dell’Azione Cattolica dei prossimi anni». Per Domenico Delle Foglie: «Se la Chiesa italiana riuscirà a diventare quell’ospedale da campo che il Papa si aspetta, molto dipenderà dall’Ac. Così come dalle scelte che l’associazione farà, sia a livello nazionale sia nella dimensione diocesana e parrocchiale, si percepirà se davvero le Chiese locali sono “in uscita”, oppure si attardano o addirittura in alcuni casi fanno resistenza a Francesco». Per Nicola Antonetti: ««La storia dell’Azione Cattolica ha attraversato, assieme alla Chiesa, momenti difficili del Paese, dal fascismo al dopoguerra, per giungere all’oggi», dove è richiesta «una nuova consapevolezza dell’essere credenti. Una consapevolezza che è anche una sfida che si deve tra l’altro misurare con il pontificato “innovativo” di Bergoglio».