economia

Italia. Processi di mancato sviluppo

Una società in terre incognite

di Mario Brutti* - Il ritratto di una società italiana incapace di riprendere in modo vitale il processo di sviluppo interrotto da quasi un decennio, e quanto sia difficile di fronte a ciò pensare di poter ripartire facendo a meno della risorsa di una buona politica e demandando le soluzioni a improbabili tecnocrazie. Secondo i dati Censis, mancando una reale incisività della politica la cultura collettiva finisce per restare prigioniera della cronaca, tanto più se con forti componenti distruttive, un fattore capace di condizionare “dal basso” anche quel po’ di politica e di dialettica socio-politica che esiste.

L’incontro di Retinopera

Quando l’impresa è patrimonio di tutti

di Michele Tridente* - Oltre la massimizzazione del profitto individuale, per “produrre” più bene comune. È quanto si propone Retinopera, che ne parlerà a Roma sabato 28 maggio con l’incontro “La responsabilità d’impresa per il bene comune” (presso L'Auditorium Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana dalle ore 9,00 alle 13,00). Un’occasione utile per presentare i risultati di una ricerca premiante soggetti economico-imprenditoriali che hanno agito nel rispetto dei principi della responsabilità sociale e con un gesto concreto (Cash Mob Etico di NeXt) dar voce ai "campioni" della creazione di valore sostenibile.

La società collaborativa

Quando la condivisione si fa risorsa

di Fabio Cucculelli* - Coworking, co-living, smart work, sharing economy, crowdfunding, bartering, social street, banche del tempo (tradizionali e digitali) sono dei termini che negli ultimi anni si stanno diffondendo per descrivere mutamenti che stanno avvenendo negli stili di vita e di consumo, nel modo di lavorare e di accedere al credito. Mutamenti che in buona parte sono dovuti allo sviluppo della rete ma che vanno interpretati, letti, approfonditi, cogliendo potenzialità e limiti. Anche la politica italiana si è accorta di questi fenomeni e lo scorso 3 maggio è arrivata in Parlamento una proposta di legge che fissa alcune regole alla sharing economy. Un mercato che nel mondo, entro il 2025, dovrebbe valere 335 miliardi di dollari.

I dati del “World Happiness 2016”

La misura della felicità

di Antonio Martino - La felicità non è solo uno stato dell’anima ma un parametro socioeconomico da misurare empiricamente. È, soprattutto, un indice di sviluppo umano più attendibile del tradizionale Prodotto interno lordo (Pil). Lo sostiene il Rapporto mondiale sulla Felicità, giunto alla quarta edizione, redatto dagli economisti John Helliwell, Richard Layard e Jeffrey Sachs, che propongono un metodo scientifico d’analisi il cui scopo è di modificare positivamente gli assetti politici e sociali di quanti più possibili paesi al mondo, basandosi sul livello di benessere soggettivo e felicità delle 156 nazioni prese in esame.

Luci e ombre circa la riforma del Credito Cooperativo

Bcc. Riforma sì, ma non così

di Alberto Ratti* - Il decreto contenente la riforma delle Banche di Credito Cooperativo, approdato negli scorsi giorni in Parlamento, così come predisposto, mina, in particolare attraverso una specifica clausola (il cosiddetto way out), uno dei più importanti principi regolativi delle Bcc: quello della mutualità e della solidarietà intergenerazionale. Dunque: no al progetto di holding unica e alla possibilità di sfilarsi per le Bcc che raggiungo i 200 milioni di patrimonio; no al trasformare le Bcc in Spa dando ai soci il possesso delle riserve.

Premio“Giuseppe Toniolo”. Prima edizione 2016

Impresa e lavoro, il primato dell’uomo

Consensi e segnalazioni per la prima edizione 2016 del Premio Giuseppe Toniolo, intitolato dalla diocesi di Vittorio Veneto al grande economista e sociologo cattolico (1845 -1918), sepolto nel Duomo di Pieve di Soligo (TV) e proclamato Beato a Roma il 29 aprile 2012.Impresa e lavoro, il primato dell’uomo. Il Beato Toniolo e le sfide per l’economia di oggiè il tema del concorso di questo primo anno, ispirato alla straordinaria attualità del pensiero e dell’azione dell’illustre docente. Per partecipare, iscrizione entro il 31 maggio, invio degli elaborati entro il 30 giugno. Tutte le informazioni e il video promozionale sul sito www.beatotoniolo.it

Crisi bancaria e regole di “sopravvivenza”

A proposito di biodiversità bancaria...

di Leonardo Becchetti* - La storia degli ultimi dieci anni ci insegna che non esistono modelli bancari vincenti a prescindere e che non è conveniente ridurne la biodiversità. La crisi ci insegna molto anche in termini di quello che possiamo fare noi per ridurre l’esposizione al rischio: non dobbiamo mettere tutte le uova nello stesso canestro; in finanza non esistono pasti gratis; non dobbiamo pensare che l’operatore di sportello sia un padre spirituale; non esiste un modello di banca sicura; ogni nuova crisi è differente e ci insegna qualcosa di nuovo.

Seminario di Retinopera

Ecologia integrale e responsabilità d'impresa

Retinopera

di Michele Tridente* - Il 27 gennaio a Roma il seminario di Retinopera Per una nuova ecologia integrale”. Punto di partenza l’enciclica Laudato si’ di Francesco, che rivoluziona la concezione dell’ambiente inserendo la cura del creato all’interno della prospettiva di una più ampia ecologia integrale. L’appuntamento si inserisce in un progetto i cui obiettivi sono raccolti nel “Manifesto per una nuova cultura dell’incontro”. Un contributo concreto: riempire un questionario sulla responsabilità sociale d’impresa per stabilire i pesi da attribuire a una serie di indicatore di responsabilità aziendale. L’indice sarà poi utilizzato per premiare le aziende più virtuose.

Per una politica dello sviluppo nella Ue

di Antonio Martino - «L’intervento è perfettamente riuscito, ma il paziente è morto». Come evitare questo? Possiamo semplificare in questi termini la preoccupazione dei firmatari dell’appello rivolto al premier Matteo Renzi, presidente di turno dell’Unione Europea, affinché si faccia carico di un’iniziativa per salvare l’Europa (e l’Italia) dalla morsa di una politica economica ricamata sull’austerity, che certo serve – specie ad alcuni – ma che da sola non basta a risollevare le sorti del vecchio continente, in considerazione degli alti tassi di disoccupazione di tutta l’Ue.