papa Francesco

L'Acr in udienza da Francesco per il tradizionale scambio di auguri natalizi

«Parlate con i nonni, condividete con loro la gioia della vita»

«Ecco il compito: parlare con i nonni, ascoltare i nonni» è l’impegno chiesto da Francesco ricevendo in udienza oggi una nutrita rappresentanza dei ragazzi dell’Azione Cattolica per l’ormai tradizionale scambio di auguri natalizi. «Domandate a loro tante cose, ascoltateli – ha aggiunto il Papa - loro hanno la memoria della storia, l’esperienza della vita, e per voi questo sarà un grande dono che vi aiuterà nel vostro cammino. Anche loro hanno bisogno di ascoltarvi, di capire le vostre aspirazioni, le vostre speranze».La delegazione di acierrini provenienti da 12 diocesi d’Italia (Albenga-Imperia; Biella; Conversano-Monopoli; Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola; Mazara del Vallo; Parma; Pescia; Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo; Rossano Cariati; Sessa Aurunca; Sora- Cassino-Aquino-Pontecorvo; Trento), era accompagnata dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, dal Vice assistente ecclesiastico generale, don Antonio Mastantuono, dalla Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Anna Teresa Borrelli, dall’Assistente Centrale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, don Marco Ghiazza, dai Consiglieri nazionali e dai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr. All’interno, il testo degli auguri acierrini letto dal Giovanni, 13 anni, della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo e il discorso del Santo Padre. Gli acierrini nel salutare hanno dato il loro arrivederci al 29 aprile 2017, quando Francesco incontrerà l'Azione Cattolica Italiana per festeggiare i 150 anni dell'Associazione.

Gli auguri dell’Azione Cattolica per gli ottant’anni di Jorge Mario Bergoglio

Buon compleanno, Papa Francesco

di Marco Ghiazza - Mi ha spesso colpito la risposta di un prete della mia diocesi ogni volta che si sentiva rivolgere la domanda: “Quanti anni hai?”. Nella sua spiazzante simpatia, egli rispondeva: “Non lo so”. E davanti al volto stupito di chi lo aveva interrogato, continuava: “Il tempo che è passato, ormai non è più mio. E non conosco quanti anni il Signore mi darà ancora da vivere”. Festeggiare l’ottantesimo compleanno di Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio – argentino per nascita e formazione, italiano e piemontese per radici, romano per vocazione e universale per missione – significa anzitutto fare esercizio di memoria grata, che è pure uno degli atteggiamenti che proprio il Papa più volte ci ha invitati a coltivare. (continua)

Il magistero di Francesco e il viaggio ecumenico in Svezia

Superiamo i conflitti, curiamo le ferite del mondo

di Fabio Zavattaro – Firmato nella cattedrale di Lund in Svezia una dichiarazione congiunta perché vengano superati i conflitti e guarite le ferite tra la Chiesa cattolica e la Chiesa sorella luterana. «Dobbiamo guardare con amore e onestà al nostro passato e riconoscere l’errore e chiedere perdono: Dio solo è il giudice», afferma Francesco. Un abbraccio accompagnato dall’appello a impegnarsi per accogliere lo straniero, per aiutare chi fugge da guerre e persecuzioni, per i diritti di rifugiati e richiedenti asilo, e dall’invito ad alzare la voce «per la fine della violenza e dell’estremismo che colpiscono tanti paesi e comunità, e innumerevoli sorelle e fratelli in Cristo».

Un primo bilancio dell’Anno Santo della Misericordia

Il Giubileo alla maniera di Francesco

di Fabio Zavattaro* - Francesco celebra e testimonia un Anno Santo della Misericordia che ha assunto nel corso dei mesi sempre più il profilo di Chiesa che va disegnando con il suo pontificato: una Chiesa «ospedale da campo» pronta a curare le ferite dell’umanità tutta. Dunque, non solo e non tanto celebrazioni e feste in piazza San Pietro, ma un cammino penitenziale da portare sino alle estreme periferie del mondo.

La denuncia di Francesco e il silenzio dell’Europa

La collina dei salvagente

di Fabio Zavattaro - C’è una collina a Lesbo il cui nome non è più quello originario. Oggi è conosciuta come “la collina dei salvagente”. Quarantamila metri cubi di giubbotti di salvataggio: molti sono contraffazioni difettose vendute in Turchia da coloro che sfruttano la disperazione di donne e uomini che cercano un futuro migliore scappando da guerre e violenze. Sono le migliaia di profughi e richiedenti asilo per i quali le porte dell’Europa sono sempre più chiuse, e che si vedono costretti a sopravvivere in centri di accoglienza – forse dovremmo chiamarli di detenzione – in attesa di conoscere la sorte che l'Europa della politica riserverà loro (continua).
La Dichiarazione congiunta di Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli, di Ieronymos II, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, e di Papa Francesco

Tra le pieghe di un pontificato

La Ecclesia semper reformanda

di Fabio Zavattaro - Essenzialità e semplicità pastorale ma anche determinazione e coraggio nel riformare strutture e compiti della Curia romana. Francesco con gesti e parole, diplomazia e scritti, viaggi e incontri ha dato una svolta al cammino della Chiesa. Poiché - come ama dire – questa «non è un’epoca di cambiamenti ma un cambiamento d’epoca». Riallacciando le fila del Vaticano II, egli ci dice: «una pace che non sgorga come frutto dello sviluppo integrale di tutti, non avrà futuro e sarà sempre seme di nuovi conflitti e di varie forme di violenza».

Papa Francesco scrive ai bambini

Da cuore a cuore: ad ogni domanda una risposta

di Anna Teresa Borrelli* e don Marco Ghiazza** - «Le domande veramente serie» scrive Milan Kundera, «sono solo quelle che possono essere formulate da un bambino. Sono domande per le quali non esiste risposta». Eppure Francesco ha provato a trovarla una risposta, una risposta per ciascuna delle domande che trentuno bambini e ragazzi di tutto il mondo, cristiani e non, gli hanno posto sui grandi temi della vita. Sono raccolte nel volume L’amore prima del mondo (edito da Rizzoli). Dialoghi intensi e profondi che ci restituiscono la “grammatica” di un Papa sovrabbondante di tenerezza verso i più piccoli e un esercizio autentico di ascolto e cura.

Il viaggio di Francesco in Messico

Fame e sete di giustizia

di Fabio Zavattaro – La Messa a Ciudad Juarez è la sintesi del viaggio messicano di Francesco. Città di frontiera dove si vive il dramma della povertà e della mancanza di diritti. Dove è forte il desiderio di espatriare verso gli Stati Uniti alla ricerca di un futuro migliore. Dove il silenzio e le lacrime di un popolo sono messaggio e preghiera. Su un confine che può dividere fisicamente le persone ma non le loro anime.

Incontro a Cuba. Storico passo per l’ecumenismo

Francesco e Kirill, il sogno si realizza

Papa Francesco e il patriarca ortodosso di Mosca Kirill

di Fabio Zavattaro - Venerdì 12 febbraio a Cuba un incontro senza precedenti quello tra papa Francesco e il patriarca ortodosso di Mosca Kirill. La prima volta che i massimi vertici delle due Chiese cristiane parleranno faccia a faccia. Un passo straordinario per l’ecumenismo, a lungo preparato, grazie alla presenza contemporanea nel subcontinente latinoamericano. Previsto un colloquio di due ore e la firma di una dichiarazione congiunta alla presenza del presidente cubano Raul Castro. Soddisfazione è stata espressa anche dal patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I.

Apertura della Porta Santa della Carità

“Accanto agli scartati”

Papa Francesco apre la Porta Santa all’ostello della Caritas alla Stazione Termi

di Fabio Zavattaro - La terza Porta Santa aperta da Papa Francesco ha una valenza del tutto particolare e, in qualche modo, si iscrive nel cammino che il vescovo di Roma ha voluto imprimere al suo Pontificato fin dal primo giorno della sua elezione: se vogliamo avvicinarci alla misericordia e alla grazia che Dio ci porta “dobbiamo avvicinarci agli scartati, ai poveri, a quelli che hanno più bisogno, perché su questo avvicinarsi tutti noi saremo giudicati”.

Gli auguri dei bambini e dei ragazzi dell’Acr

Abbracci e una torta per Papa Francesco

Da dodici diocesi italiani i ragazzi dell’Azione cattolica hanno portato a Papa Francesco gli auguri di tutta l’associazione per i suoi 79 anni, e per le ormai prossime feste di Natale.

Gli auguri dei bambini e dei ragazzi dell'Acr a Papa Francesco

Gli auguri dei bambini e dei ragazzi dell'Acr a Papa Francesco

Papa Francesco incontra l'Acr

di Claudia D'Antoni* - Nella mattinata del 17 dicembre, alcuni bambini e ragazzi dell'Acr sono stati in Udienza da Papa Francesco per porgergli gli auguri di Natale e di buon compleanno in rappresentanza dei bambini e dei ragazzi di tutta Italia.

All’ormai tradizionale appuntamento, erano presenti una nutrita delegazione di acierrini provenienti da 12 diocesi di tutta Italia (Anagni-Alatri; Loreto; Cuneo; Imola; Lodi; Lucera-Troia; Massa Marittima-Piombino; Piana degli Albanesi; San Marco Argentano - Scalea; Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia; Termoli-Larino; Udine) accompagnati dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, dall’Assistente ecclesiastico generale, mons. Mansueto Bianchi, dalla Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Anna Teresa Borrelli, dall’Assistente centrale dell’Acr, don Marco Ghiazza, dai Consiglieri nazionali Acr e dai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.

Francesco al Convegno ecclesiale nazionale - Firenze 2015

Mi piace una Chiesa inquieta, umile e vicina alla gente

papa Francesco a Firenze

"Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà. L’umanesimo cristiano che siete chiamati a vivere afferma radicalmente la dignità di ogni persona come Figlio di Dio, stabilisce tra ogni essere umano una fondamentale fraternità, insegna a comprendere il lavoro, ad abitare il creato come casa comune, fornisce ragioni per l’allegria e l’umorismo, anche nel mezzo di una vita molto dura".

Il discorso di Francesco a Prato

Il coraggio di cercare la giusta rotta

papa Francesco a Prato

"La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno; la vita di ogni comunità esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione e il veleno dell’illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità!". Così papà Francesco questa mattina incontrando i fedeli di Prato. Prima di giungere a Firenze per intervenire ai lavori del Convegno ecclesiale nazionale.

Nota della Presidenza nazionale Ac

Affetto e vicinanza a papa Francesco per i gravi atti di slealtà

Papa Francesco

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime in maniera forte e pubblica al Santo Padre i più profondi sentimenti di affetto e filiale vicinanza, di solidarietà per i gravi atti di slealtà che vengono compiuti a danno della Chiesa e della Sua persona, di gratitudine per la sua incessante opera di riforma e purificazione della Chiesa stessa. (continua)

Convegno ecclesiale nazionale - Firenze 2015

Per una Chiesa che ama

Vangelo

Giuseppe Notarstefano* - «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo»: è il titolo del quinto Convegno ecclesiale nazionale che si svolgerà a Firenze dal 9 al 13 novembre. Anche l’Azione cattolica sta da tempo riflettendo sulle cinque “vie” indicate per il «discernimento comunitario» (uscire, annunciare, abitare, educare e trasfigurare). Le trasformazioni epocali in atto, i drammi, le attese del tempo moderno e la chiamata a essere «chiesa in uscita»: su questa strada occorre anzitutto «contemplare il volto di Gesù e imparare a custodire l’umano che in esso viene rivelato».

Sinodo sulla famiglia

Tornare a "camminare insieme" realmente

Papa Francesco - Mentre seguivo i lavori del Sinodo, mi sono chiesto: che cosa significherà per la Chiesa concludere questo Sinodo dedicato alla famiglia? Certamente non significa aver concluso tutti i temi inerenti la famiglia, ma aver cercato di illuminarli con la luce del Vangelo, della tradizione e della storia bimillenaria della Chiesa, infondendo in essi la gioia della speranza senza cadere nella facile ripetizione di ciò che è indiscutibile o già detto. (continua)

La Relazione finale del Sinodo dei Vescovi al Santo Padre Francesco

Papa Francesco. Terra, casa e lavoro per tutti

Nell’incontro con i movimenti popolari Papa Francesco rilancia il protagonismo degli ultimi e la cultura dell’incontro. E chiama a una giusta “lotta”, per passione, senza violenza e fanatismo. “Nessuno rimanga senza diritti. La solidarietà non è semplice generosità, ma comunità. Mi accusano di essere comunista, ma l'amore per i poveri è scritto nel Vangelo. I meno abbienti non si accontentano di promesse illusorie, anche se si vuol farli tacere". Contributi di Gianni Di Santo e Fabio Zavattaro

Francesco, tessitore di pace

di Fabio Zavattaro - C’è un fil rouge che lega i due viaggi internazionali di Papa Francesco, il prossimo mese di novembre, all’europarlamento di Strasburgo e alla Turchia di Recep Tayyip Erdogan: la difficile, complessa situazione in cui si trova la regione mediorientale e il ruolo dell’Europa. Forse non è un caso che i due viaggi arrivino a tre giorni di distanza l’uno dall’altro, permettendo così a Francesco di sviluppare una riflessione che si iscrive nell’attenzione rivolta alle minoranze, non solo cristiane, che vivono in quelle terre e che sono soggette a soprusi e violenze.

Accendi una luce in famiglia

04/10/2014