Ho un popolo numeroso in questa città. XVII Assemblea nazionale - 25 aprile - 2 maggio 2021

CampagnaZeroZeroCinque

Versione stampabileVersione stampabile

Nel mondo, il 70% delle operazioni sulla borsa di New York sono High Frequency Trading (40 % in Europa), cioè transazioni eseguite nell'arco di secondi o di millesimi di secondo da computer, senza nessun intervento umano. Transazioni che non hanno nessun legame con l'economia reale, ma che esasperano la volatilità e l'instabilità sui mercati, con effetti drammatici nei Paesi più poveri e più vulnerabili. Milioni di capitali vengono fatti transitare da un Paese all’altro per evadere il fisco e, finora, la lotta all’evasione fiscale ha prodotto pochi risultati.

Per far fronte a tutto ciò da anni la società civile, organizzata in movimenti, gruppi di pressione e associazioni, tra cui l’Azione cattolica, promuove la Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) attraverso la Campagna ZeroZeroCinque. Un approccio innovativo e concreto sia dal lato delle entrate che delle uscite del bilancio dello Stato, con l’obiettivo di contrastare la speculazione e recuperare risorse da destinare allo sviluppo sociale, alla lotta alla povertà in Italia e nel mondo, alla tutela dell’ambiente e dei beni comuni.

La tassa, secondo le stime Ue, se applicata in tutti Paesi membri, produrrà un gettito tra i 55 e i 60 miliardi di euro e la dimensione di questo strumento finanziario è tale per cui, anche una piccola imposta dello 0,05% applicata ad ogni compravendita di strumenti finanziari, permetterebbe di generare ogni anno risorse significative che potrebbero essere utilizzate per finanziare misure volte a sostenere il welfare dei vari Paesi aderenti.

La tassa sulle transazioni finanziarie è una tassa trascurabile per i piccoli risparmiatori ma molto pesante per chi fa scambi ad alta frequenza per fini speculativi. Il peso della tassa diventa progressivamente più alto tanto più gli obiettivi sono di breve periodo. Questo significa che piccoli risparmiatori, fondi pensione e altri investitori istituzionali trarrebbero beneficio dall'imposta il cui peso ricadrebbe invece su attori altamente speculativi quali gli hedge fund. La TTF si limita ai mercati finanziari. Altri trasferimenti, come i pagamenti per beni e servizi, le prestazioni lavorative, le rimesse dei migranti, i prestiti interbancari e ogni operazione delle banche centrali non verrebbero tassati in alcun modo.

L’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie non risolverà tutti i mali della finanza, ma rappresenta sicuramente uno strumento di straordinaria efficacia nel frenare la speculazione senza impattare l'economia reale, per generare un nuovo gettito fiscale, per riportare la finanza al suo ruolo originario: non un fine in sé stesso per produrre denaro nel più breve tempo possibile, ma un mezzo al servizio dell'economia e della società. Un fondamentale passo avanti in direzione di una maggiore efficienza per il bene comune.

1 Million Petition. La raccolta firme prosegue!

Il nostro impegno: raggiungere 1milione di firme per poter avere una tassa contro la speculazione finanziaria. Ad oggi le firme raccolte sono 630.000. Sostieni e promuovi anche tu la petizione fra amici, a lavoro, nella tua parrocchia e diocesi.  Maggiori informazioni sul sito dell’Azione cattolica.