Su «Dialoghi». Il naturalismo in questione

Versione stampabileVersione stampabile
Dialoghi n1/2015 - copertina

«Molte questioni fondamentali sono oggi connesse alla discussione sul naturalismo: se il ricorso a Dio per comprendere il mondo e l’uomo sia ancora plausibile o sia divenuto inutile o ridondante, se abbia ancora un senso parlare della presenza nell’uomo di una sostanza spirituale (anima o mente), se l’uomo sia libero o meno, se il concetto di «natura umana» sia superato e, in caso contrario, quale sia il suo significato, se la religione e la morale siano fenomeni originari e peculiari dell’essere umano o assolvano semplicemente a funzioni di adattamento all’ambiente e di sopravvivenza all’interno di un gruppo sociale, se esista o meno una capacità della ragione umana a cogliere la verità.

Il presente Dossier di Dialoghi cerca innanzitutto di comprendere quella che è la sfida che il naturalismo pone alla fede cristiana e alla cultura umanistica con l’auspicio di offrire un utile strumento per approfondire alcune delle questioni menzionate sopra, ricorrendo all’aiuto di qualificati studiosi. Mentre infatti in ambito anglo-americano esiste già da tempo un confronto critico tra le istanze del naturalismo e quelle del teismo cristiano, in Italia quest’ultimo è quasi del tutto assente».

È un passaggio dell’Introduzione al dossier “Il naturalismo in questione” curato da Andrea Aguti e pubblicato in Dialoghi n. 1/2015, il trimestrale promosso dall’Ac in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”. Oltre allo stesso Aguti, i contributi sono di: Giacomo Canobbio, Carlo Cirotto, Antonio Da Re, Mario De Caro, Luca Grion, Andrea Lavazza, Cataldo Zuccaro.

La rivista si apre con l’Editoriale di Piergiorgio Grassi intitolato Il Presidente e le riforme e dedicato all’elezione del cattolico democratico Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, al suo “programma” per il settennato e al dibattito politico sulle riforme istituzionali, considerate essenziali perché si possa uscire dalla situazione di crisi o, meglio, si possa aprire una nuova fase della nostra Repubblica.

Segue il “Primo Piano” con gli articoli di Mario Brutti, che commenta i dati del Rapporto Censis 2014 sulla realtà sociale del Paese, definita a-sistemica e suddivisa in sette “mondi” tra essi incomunicanti; e Leonardo Becchetti, che racconta la Storia di un appello di economisti che non intendono rassegnarsi ad un’Unione europea destinata alla fine del Titanic e chiedono precise riforme.

Nella sezione “Eventi e Idee” troviamo un recensione al film di Martone su Leopardi Il giovane favoloso scritta da Adriano D’Aloia; il resoconto del convegno dell’Istituto “Giuseppe Toniolo” dedicato al Messaggio di Francesco per la XLVIII Giornata mondiale della pace Non più schiavi, ma fratelli scritto da Michele D’Avino; la presentazione della ricerca La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2014 curata da Pierpaolo Triani, uno studio sulle incertezze e il disorientamento dei giovani che si apprestano all’ingresso nella vita adulta.

Seguono le recensioni della sezione “Il libro e i libri” con articoli di Andrea Dessardo, Raffaele Maiolini e Paolo Nepi.

Per la rubrica il “Profilo”, Maddalena Burelli ci racconta la figura di don Emilio Guano, educatore e uomo di cultura, “paladino” dei laici cattolici che seppe lasciare il segno al Concilio Vaticano II.