Libri Ave. Per l’Europa di oggi e di domani

Storia di una bandiera e del suo legame con Maria

Versione stampabileVersione stampabile

Salvare l’Europa. Il segreto delle dodici stelle (Ave, Roma 2019) è il racconto di un viaggio nella memoria d’Europa che Enzo Romeo - vaticanista del TG2-Rai, di cui è stato caporedattore esteri – ci invita a fare alla scoperta del segreto che si “cela” nel cerchio a dodici stelle della bandiera europea, il simbolo di unione oggi lacerata dai venti del sovranismo populista e dai mille rigurgiti nazionalisti che attraversano ogni angolo del vecchio continente. Da dove trae ispirazione il vessillo azzurro che sventola sugli edifici pubblici e che è impresso sulle targhe delle nostre automobili? Per scoprirlo Romeo segue un filo sottile, che dal mito greco di Europa risale la corrente della storia sino al cuore di Parigi, per approdare a Roma e poi ancora in Francia, per giungere infine a Strasburgo, dove settant’anni fa si piantò il seme dell’unità europea. Grazie alla quale un continente dilaniato da due guerre mondiali ha così vissuto la più lunga era di pace della sua storia. Una pace che è dono; «il dono di un’invisibile ma potente protezione materna».
Il legame tra l’Europa e Maria è in effetti uno degli snodi più affascinati del racconto di Romeo. Egli narra dell’ebreo Paul Lévy, direttore dell’informazione del Consiglio d’Europa che lo incarica di realizzare una bandiera per l’Europa. «Secondo un aneddoto mai smentito dall’interessato», ci dice Romeo «passeggiando in un giorno di sole, Lévy è rimasto colpito dall’immagine della statua della Vergine Maria, con la corona di stelle a formare un alone brillante sullo sfondo blu del cielo. Di sicuro, un ebreo approdato alla cristianità ha ben presente certo simbolismo religioso, che rimanda alla “Figlia di Sion”, colei che lega Antico e Nuovo Testamento e nel cui corpo si realizza l’attesa messianica. Anche le stelle intorno al capo di Maria collegano strettamente le due fedi: dodici sono i figli di Giacobbe e le tribù di Israele e dodici gli apostoli di Gesù. Ecco ritrovata la tradizione giudaico-cristiana, che ha fatto da collante al continente europeo. Inoltre, ci sono le dodici fatiche d’Ercole, la legge delle XII tavole dell’antica Roma, i dodici figli di Giacobbe, le dodici ore del giorno, i dodici mesi dell’anno, i dodici segni dello zodiaco… Simboli universali capaci di andare oltre le cortine che separano l’Europa, segnata ora dalle divisioni della guerra fredda»….
E qui potremmo di certo proseguire, se non avessimo già detto abbastanza. Di certo, quanti hanno mai fatto caso al fatto che le stelle e il blu della bandiera europea rimandano alla corona e il manto di Maria? E a una medaglia miracolosa ispirata alle visioni di rue du Bac, nel cuore di Parigi, dove una ragazzotta giunta in città dalla campagna borgognona disse di aver visto l’Immacolata e di aver ricevuto da Lei l’incarico di far coniare una medaglia con la sua immagine. Una medaglia che porterà sul retro dodici stelle, il tutto proprio nel bel mezzo della città dei Lumi, che la Rivoluzione aveva ripulito dalle superstizioni e dalle nefaste incrostazioni clericali.
«Ma c’è un filo che unisce la Storia (intendo quella vera, con la S maiuscola) e con essa le leggende che intorno da sempre vi fioriscono», avverte Romeo. «Forse la leggenda di Europa», la giovane fenicia rapita e violentata da Zeus, «doveva completarsi in questo angolo parigino, dove la donna appare come Madre di Dio e ritrova la sua purezza. C’era insomma una ferita da sanare, un taglio da ricucire. L’eterna storia del peccato originale da cancellare, Maria che ripara ciò che aveva fatto Eva. La donna tentatrice ingannata dal serpente e la donna del fiat che schiaccia la testa al serpente e vince il male per sempre».
In verità, per almeno mille anni, sino alla lacerazione della Riforma, la Vergine di Nazareth è stata venerata in tutto il continente come «Regina d’Europa». Il credente può pensare, ora, che la costruzione dell’Europa è posta sotto un’imminente protezione, che Qualcuno molto più in alto di noi veglia su chi lavora per realizzare una casa comune dove prevalgano pace e giustizia, fratellanza e solidarietà. Ma, come al solito, la presenza di Maria è insieme imponente e discreta, tanto da essere sotto gli occhi di tutti e al contempo ignorata dai più.

Buona lettura.