Il saluto di Emilio Inzaurraga, Coordinatore del Forum Internazionale di Azione Cattolica

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Hola Amigos!

È una grande gioia salutarvi in questo Convegno nazionale che riunisce tutti i responsabili dell’ACI! Un saluto speciale al Presidente Matteo e all’Asssistente generale mons. Mansueto.

Che bello il tema che avete scelto : “la realtà sorprende l’idea”.
Pensando a questo tema ciascuno di noi conosce le idee che l’hanno guidato e guidano l’AC e che sono parte della nostra identità.

L’Apostolicam Actuocitatem al numero 20, la Christifildeles Laici al numero 31, le citazioni esplicite o no del Concilio Vaticano II sono la bussola che guida il nostro cammino.

Allo stesso modo ricordiamo le 4 note di Paolo VI, le tre consegne che ci ha lasciato come una preziosa eredità San Giovanni Paolo II, i tre verbi che Papa Francesco ci ha donato da poco!

È chiaro... tutte queste cose possono restare solamente idee, se ciascuno di noi non si lascia sorprendere da queste idee, se non si lascia mettere in questione da queste idee, se non si mette in marcia con queste idee.

La realtà non si modifica solo con le idee. Può darsi che ci servano per ispirarci, muovere il nostro modo di pensare, però bisogna mettere mano all’azione.

Per questo ho visto nel vostro programma questo movimento di andata e ritorno tra la ispirazione e la azione, tra l’idea e questa sorpresa che è l’azione fatta realtà, fatta carne.

L’augurio, con l’aiuto di Dio, è che dopo questo incontro possiate fare questo esercizio che si dovrebbe constatare in ognuna delle nostre comunità. Abbiamo moltissimi esempi, abbiamo una storia bellissima, voi stessi in ACI e in ciascuna parrocchia e diocesi, avete esempi di idee in cammino, di idee che camminando modificano e trasformano positivamente la realtà.

Abbiamo in cielo una schiera di Santi che ci stanno dicendo ora: “adesso tocca a te, adesso è il tuo turno” per andare in profondità, per lasciarti guidare da Gesù, per lasciarti inondare dalla sua misericordia in modo da poterla dare a tutti e, in questo dare a tutta, avere come priorità i più poveri (impoveriti), i più lontani, coloro che stanno fuori.

Ci sono due parole molto importanti su cui insiste Papa Francesco nella Evangelii Gaudium una è USCIRE per andare, centrati in Gesù, all’incontro con tutti i fratelli che ci aspettano. Nelle periferie umane, geografiche, esistenziali. Con una missione programmatica e con la disponibiltà ad assumerla ogni giorno, in ogni ambiente di vita.

L’altra parola è TUTTI per arrivare in tutte le circostanze, all’incontro con tutte le persone, in tutti gli ambienti.

L’augurio, con l’aiuto di Dio, è che questo Convegno sia per voi motivo di trasformazione, di trasformazione positiva della realtà personale di ciascuno di voi, nelle vostre diocesi in tutta Italia.

Sia lodato Gesù Cristo,

Emilio Inzaurraga
24 aprile 2015