Vivere la libertà, nella casa del Padre

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Dall'omelia di mons. Angelo Spinillo, vicepresidente della Cei

Gianni Di Santo

Abitare il mondo da figli: cade in un momento particolare, vangelo in mano, dove il rapporto di Gesù con il Padre è così particolare e improntato alla comunione. Così mons. Angelo Spinillo, vicepresidente della Cei e vescovo di Aversa, nell'omelia pronunciata alla messa in occasione del Convegno delle presidenze diocesane di Ac. Noi come figli di Dio, continua il vescovo, esercitiamo la libertà in un tempo e spazio che il Padre ci ha donato. E questo tempo va usato bene, per la comunione tra i fratelli e l'armonia con il creato.

Noi siamo stati chiamati a vivere una figliolanza in un tempo e un luogo tramandato dai nostri padri e dal Padre. Ecco perché abitare da figli questo nostro tempo è crescere in questa libertà che ci è donata. Abitare da liberi significa poter abitare senza porre domande legate a un perché, continua mons. Spinillo. Il figlio è colui che abita in un luogo dove non ci sono queste domande, ma nel momento della gioia e del dolore chiede il sostegno nel volto del Padre.

Il figlio non chiede, non domanda. Va incontro a condividere ciò che il Padre dona. Il figlio abita il mondo con la gioia di esserci. Il figlio compie le opere del Padre, e il Padre è presente nelle opere del figlio.

Ecco perché è importante essere presenti nel mondo, conclude mons. Spinillo. Protagonisti della volontà del Padre. Il Padre ci basta. Poi tocca a noi, figli, trasformare il mondo con la Sua compagnia.

I soci di Azione cattolica invitano alla vita buona del vangelo in questo modo. Si affidano al Padre. Poi dialogano con il mondo, con una spiritualità forte nella fede nel Padre e dialogica nell'incontro con l'Altro. La libertà del laico è una libertà forte, accogliente, capace di trasformare il mondo. Da realizzare come un dono che gli è stato rivelato.

I discepoli sono pieni di gioia e di Spirito Santo. Sappiamo che sono nella casa del Padre. Ecco perché sta a loro, a noi, andare fuori, oltre la casa, per annunciare con serenità la vita buona del Vangelo.