Ho un popolo numeroso in questa città. XVII Assemblea nazionale - 25 aprile - 2 maggio 2021

Il vademecum «Parliamo di sostenibilità. Cosa serve sapere per intraprendere la strada della rendicontazione sociale» curato dalla Presidenza nazionale Ac

Sostenibilità e vita associativa

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L’esperienza associativa negli ultimi anni si è fortemente caratterizzate per una maggiore apertura verso le grandi sfide sociali e ambientali, spesso frutto di contraddizioni o di effetti negativi (esternalità negative) di un modello di sviluppo spesso fortemente estrattivo e individualista. La centralità di una formazione missionaria, la dimensione comunitaria ed inclusiva delle prassi organizzative e lo stile delle “alleanze” che ha fortemente caratterizzato scelte assembleari ed itinerari formativi è anche una risposta alle indicazioni del magistero di Papa Francesco. L’urgenza del cambiamento del modello di sviluppo e del ruolo dell’Ac come soggetto promotore di fraternità e amicizia sociale è riconosciuto progressivamente come una delle coordinate fondamentali per tutte le realtà di Ac aderenti al Forum Internazionale: “La dimensione missionaria, la nostra capacità di uscire per andare là dove si incrociano le strade della vita quotidiana delle persone, richiede un previo e continuo avvicinamento alla realtà, perché il nostro apostolato, tanto individuale quanto collettivo, sia efficace e reale, legato alla realtà di ciò che sta accadendo, con un’analisi delle cause e delle conseguenze, e con lo sguardo fisso sui luoghi e sulle persone che maggiormente soffrono, in quanto capaci di avvicinarci il più possibile al modo in cui Dio guarda la realtà” (FIAC, Laudato Si’. Nella Vita e nella Missione dell’Azione Cattolica1). Anche il progetto formativo aggiornato evidenzia con decisione la necessità di pensare e progettare la formazione associativa a servizio di una maturazione missionaria che riconosce come la novità del Vangelo ispiri e fecondi tutte quelle realtà, organizzazioni e istituzioni umane che promuovono la centralità della persona e la giustizia sociale2. L’esperienza dei mesi della pandemia, la condivisione dei drammi e delle fatiche che le persone e le famiglie hanno vissuto e stanno vivendo, hanno ulteriormente rafforzato la convinzione, spirituale ed etica, che il valore della vita associativa sia misurato dai suoi legami autentici, dalla cura educativa vissuta tanto nella reciprocità quanto nell’accompagnamento e nell’amicizia che fonda e rigenera la vita associativa.

La vulnerabilità sociale, spesso rivelata più che causata dalla pandemia, può essere percepita sempre più dalla comunità cristiana, alla luce della fede e della speranza, come urgenza verso una “rinascita sociale”3 che chiede di essere riconosciuta come il fondamento di una nuova organizzazione sociale della vita quotidiana delle nostre città e dei nostri territori.

Diventa pertanto necessario rileggere e ripensare la vita associativa secondo i criteri della sostenibilità che coniuga al futuro l’impegno formativo e l’attività di animazione culturale e sociale delle nostre comunità a partire dalla domanda che ha animato il cammino verso la XVII Assemblea e cioè “per chi siamo?” ossia per quali persone, per quali domande profonde, per quali desideri e istanze concrete, per quali bisogni sociali e ambientali.

Ripensare la vita associativa in modo sostenibile vuol dire orientare la generosità verso il ser-vizio ed educare alla gratuità nella dimensione ordinaria della vita: ciò equivale a modellare in senso più autenticamente evangelico l’esperienza associativa che diventa antidoto all’osses-sione privatistica e allo stordimento intimista che impediscono l’autentica vita comunitaria. Donarsi agli altri è il modo credente di volgere lo sguardo al futuro.

Occorrerà indirizzare sempre più le risorse e le energie della vita associativa verso la promo-zione di esperienze e percorsi che sappiano sostenere il discernimento comunitario delle sfide che affiorano dalla complessità di questo tempo.

Un passaggio ineludibile per riconoscere il tempo (kairòs) e lo spazio della testimonianza e del servizio, che si caratterizzano sempre più come un mettersi in gioco concreto e coinvol-gente e in uno sguardo contemplativo che non riduca i gesti, piccoli e preziosi, della vita asso-ciativa in attività che si consumano e che dilapidano il “capitale relazionale ed interiore” che è la vera ricchezza dell’AC. Non più dunque - se mai lo fosse stata! - un’AC delle “cose da fare” che impiegano in modo estrattivo l’entusiasmo e la creatività delle persone, ma un’AC che promuove entusiasmo e creatività attraverso esperienze che coinvolgono e responsabilizzano vitalmente le persone. Scommettere sulle persone e sulle esperienze, investire con generosità sui processi e sugli itinerari, custodire la ragione “istituente” del metodo associativo costituiscono tre elementi che incrociano in modo fecondo la filosofia della valutazione sociale e il paradigma della sostenibilità: consapevolezza e trasparenza, focalizzazione e misurabilità, coinvolgimento e partecipazioni diventano criteri preziosi per la progettazione e la promozione associativa. La conversione in senso missionario della pastorale auspicata dal pontefice richiede il superamento delle “comfort zone” della ritualità e dell’abitudine che talvolta isteriliscono e irrigidiscono la vita associativa e che la rendono poco accogliente e soprattutto poco inclusiva4, così come una mancanza di focalizzazione di obiettivi e i destinatari rischia la dissipazione di molto proposte associative. Assumere il paradigma della sostenibilità e della generatività è anche riconoscere l’importanza della valutazione come traduzione laica del valore spirituale della conversione (ad ogni livello: personale, comunitario, pastorale, sociale, ecologico, ...)5.

Valutare vuol dire in primo luogo “riconoscere e dare valore”, e tale valore è il frutto di uno sguardo contemplativo e condiviso, capace di andare “in profondità” e di pensare in modo “ulteriore”, lasciandosi guidare dalla carità che, quando è feconda” non si limita ai risultati immediati6. Valutare è orientarsi in modo permanente al miglioramento che talvolta è il rag-giungimento di obiettivi selezionati in modo partecipato, democraticamente.

La valutazione non è mai neutra, non è mera ricognizione o monitoraggio di dati e informa-zioni, essa consiste sempre nella formulazione di giudizi, fondati e argomentati, definiti da precisi punti di vista ossia visioni e sguardi sulla realtà che si vuole condurre a miglioramento.

Dare valore per noi dell’AC significa, in ultima analisi, assumersi in modo condiviso e corre-sponsabile il compito di esprimere giudizi sulla base di criteri dell’umanesimo cristiano che ci sono stati consegnati dal pensiero e dal magistero della Chiesa: abbiamo imparato che la Chiesa non è una vernice di cattolicesimo che l’uomo si da alla superficie, ma è un impegno tota-le di ogni uomo ad amare Dio e ad amare il prossimo a servire Iddio e a servire i fratelli... anche oggi dà un senso di sicurezza, di serenità, incontrarsi con dei cristiani veri, si ha l’impressione di acquistare una garanzia per la ricostruzione di un mondo migliore7.

La Presidenza nazionale di Azione Cattolica

1 http://www.catholicactionforum.org/wp-content/uploads/2017/07/IT_laudato_si_web.pdf.
2 “Siamo discepoli-missionari con le nostre comunità, aiutandole ad aprirsi, ad accogliere, a rendersi più sensibili alla vita delle persone” (Perché sia formato Cristo in voi. Progetto formativo dell’Azione Cattolica Italiana, Ave, Roma, 2020 p. 49).
3 Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pande-mia, 2021, https://www.chiesacattolica.it/alle-comunita-cristiane-in-tempo-di-pandemia/
4 Evangelii Gaudium, 33.
5 “La spiritualità cristiana propone un modo alternativo di intendere la qualità della vita, e incoraggia uno stile profetico e contemplativo, capace di gioire profondamente senza essere ossessionati dal consumo (Laudato si’, 222).
6 Fratelli tutti, 193 – 197.
7 Vittorio Bachelet “Valori positivi” in “Scritti civili” a cura di Matteo Truffelli, AVE, Roma, 2005, p. 119-121.