Un percorso informativo e formativo in vista della consultazione sul taglio dei parlamentari/1

Referendum ed elezioni amministrative: l’importanza di votare in modo consapevole

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Il 20 e 21 settembre prossimi, i cittadini italiani sono chiamati a partecipare a un’importante tornata di votazioni.

Le elezioni amministrative riguarderanno 962 comuni e 7 Regioni: Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Si voterà inoltre per le elezioni suppletive del Senato in due collegi, quelli di Sassari (Sardegna) e di Villafranca di Verona (Veneto). Tutti i cittadini, infine, sono chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riduzione del numero dei parlamentari.

Per prima cosa, desideriamo invitare ogni persona a vivere questo momento con interesse e passione civica. Le elezioni locali e regionali rappresentano uno snodo rilevante nella vita delle comunità territoriali e dei cittadini, perciò non sono di minor importanza rispetto a quelle nazionali; mentre il referendum sul taglio dei parlamentari è particolarmente significativo perché chiede di votare su una modifica della nostra Carta costituzionale, che raccoglie i principi e le norme della convivenza democratica.

Il tema al centro del quesito referendario è significativo perché riguarda un aspetto fondamentale nella vita di uno Stato: la rappresentanza dei cittadini in Parlamento. La proposta di riforma avrà un impatto sulla vita democratica del nostro Paese, pertanto è importante che ciascuno esprima il proprio voto in modo consapevole. Il referendum confermativo, inoltre, non prevede il superamento di un quorum, cioè di un numero minimo di persone che si rechino alle urne. Chi deciderà di astenersi, dunque, lascerà che la decisione sia interamente nelle mani di coloro che si recheranno al seggio elettorale.

Proprio per questo, nei prossimi giorni pubblicheremo su questo sito alcuni materiali utili a riflettere e costruirsi un’opinione informata e critica in vista del referendum. Lo faremo offrendo informazioni e chiarimenti in merito al quesito referendario, e mettendo a confronto le ragioni portate dai sostenitori del sì e quelle proposte dai sostenitori del no. Proveremo poi a individuare dei possibili criteri di scelta, per favorire una decisione motivata da parte di ciascuno. Ci auguriamo, infatti, che le prossime settimane possano essere un’occasione, dentro e fuori l’associazione, per mettere in pratica lo stile della politica «con la P maiuscola» a cui ci ha invitato papa Francesco.

Molte associazioni di base, diocesane o regionali, stanno già divulgando materiali formativi e informativi, e promuovendo eventi di dibattito e confronto in vista delle elezioni locali e del voto referendario. Incoraggiamo ogni associazione, ogni socio e ogni cittadino a coinvolgersi in momenti di studio e riflessione per arrivare a esprimere le proprie preferenze in modo libero e responsabile. Siamo invitati ad avviare processi, non a occupare spazi: per questo desideriamo aiutare le nostre comunità a comprendere a fondo la portata delle prossime votazioni, rispettando le opinioni di ciascuno e favorendo occasioni di dialogo e approfondimento.