Francesco parla ai Nunzi Apostolici, e al cuore dei Laici cattolici

Quel Decalogo che fa bene a tutti

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«L’uomo di Dio non raggira né froda il suo prossimo; non si lascia andare a pettegolezzi e maldicenze; conserva la mente e il cuore puri, preservando occhi e orecchie dalla sporcizia del mondo». Lo dice il Papa nel Discorso consegnato ai 98 Nunzi Apostolici e 5 Osservatori Permanenti della Santa Sede ricevuti in udienza in occasione dell’incontro che li ha riuniti in Vaticano fino a sabato 15 giugno. «È inconciliabile l’essere rappresentante pontificio con il criticare alle spalle il Papa, avere dei blog o addirittura unirsi a gruppi ostili a Lui, alla Curia e alla Chiesa di Roma», scrive tra l’altro Francesco.
Il Papa rivolgendosi ai presenti ha donato loro «una specie di “Decalogo” che, in realtà, è indirizzato attraverso di voi anche ai vostri collaboratori e, anzi, a tutti i vescovi, i sacerdoti e i consacrati che voi incontrate in ogni parte del mondo». E la cui lettura suggeriamo anche ai laici cattolici, che, in quanto uomini e donne fedeli al Vangelo, sono chiamati a «praticare la giustizia, l’amore, la clemenza, la pietà e la misericordia».
Rimandandovi alla lettura dell’intero discorso di Francesco, qui ve ne proponiamo una “sintesi”. Con una piccola forzatura: abbiamo sostituito la parola Nunzio con la parola Laico. Intendendo con il termine Laico il Credente cattolico.

1) Il Laico è uomo di Dio
Essere un “uomo di Dio” vuol dire seguire Dio in tutto e per tutto; ubbidire ai suoi comandamenti con gioia; vivere per le cose di Dio e non per quelle del mondo; dedicargli liberamente tutte le proprie risorse accettando con animo generoso le sofferenze che sopraggiungono in conseguenza della fede in Lui. L’uomo di Dio non raggira né froda il suo prossimo; non si lascia andare a pettegolezzi e maldicenze; conserva la mente e il cuore puri, preservando occhi e orecchie dalla sporcizia del mondo. Non si lascia ingannare dai valori mondani, ma guarda alla Parola di Dio per giudicare cosa sia saggio e buono.

2) Il Laico è uomo di Chiesa
Il Laico cessa di essere “uomo di Chiesa” quando inizia a trattare male (il suo prossimo)…
È brutto vedere un Laico che cerca il lusso, gli indumenti e gli oggetti “firmati” in mezzo a gente priva del necessario. È una contro-testimonianza. L’onore più grande per un uomo di Chiesa è quello di essere “servo di tutti”.
Essere uomo di Chiesa richiede anche l’umiltà di rappresentare il volto, gli insegnamenti e le posizioni della Chiesa, cioè mettere da parte le convinzioni personali.
Essere uomo di Chiesa vuol dire difendere coraggiosamente la Chiesa dinanzi alle forze del male che cercano sempre di screditarla, di diffamarla o di calunniarla.

3) Il Laico è uomo di zelo apostolico
Il Laico è annunciatore della Buona Novella ed essendo un apostolo del Vangelo ha il compito di illuminare il mondo con la luce del Risorto, di portare Cristo sino ai confini della terra. È un uomo in cammino che semina il buon seme della fede nei cuori di chi incontra. E chi incontra il Laico dovrebbe sentirsi in qualche modo interrogato.

4) Il Laico è uomo di riconciliazione
È parte importante (della vita) di ogni Laico essere uomo di mediazione, di comunione, di dialogo e di riconciliazione. Se un Laico si chiudesse (in sé, nel suo piccolo mondo) ed evitasse di incontrare la gente, tradirebbe la sua missione e invece di essere fattore di comunione e di riconciliazione ne diverrebbe ostacolo e impedimento.

5) Il Laico è uomo del Papa
È inconciliabile l’essere Laico con il criticare alle spalle il Papa, avere dei blog o addirittura unirsi a gruppi ostili a Lui, alla Curia e alla Chiesa di Roma.

6) Il Laico è uomo di iniziativa
L’uomo di iniziativa è una persona positivamente curiosa, piena di dinamismo e di intraprendenza; una persona creativa e dotata di coraggio, che non si lascia vincere dal panico in situazioni non prevedibili, ma sa, con serenità, intuito e fantasia tentare di capovolgerle e gestirle positivamente. L’uomo di iniziativa è un maestro che sa insegnare agli altri come approcciarsi alla realtà per tentare di non farsi travolgere dalle piccole e grandi sorprese che ci riserva. È una persona che rasserena con la sua positività coloro che attraversano le tempeste della vita.

7) Il Laico è uomo di obbedienza
La virtù dell’obbedienza è inscindibile dalla libertà, perché solo nella libertà noi possiamo obbedire realmente, e solo obbedendo al Vangelo si entra nella pienezza della libertà. La chiamata del cristiano e, in questo contesto, del Laico all’obbedienza rimane la chiamata a seguire lo stile di vita di Gesù di Nazareth.

8) Il Laico è uomo di preghiera
Il Laico senza una vita di preghiera, rischia di venir meno a tutti i requisiti sopramenzionati. Senza la preghiera diventiamo semplici funzionari, sempre scontenti e frustrati. La vita di preghiera è quella luce che illumina tutto il resto e tutto l’operato del Laico e della sua missione.

9) Il Laico è uomo di carità operosa
Il Laico deve interessarsi con zelo dei problemi della pace, del progresso e della collaborazione dei popoli, in vista del bene spirituale, morale e materiale dell’intera famiglia umana. Il Laico deve spendersi nelle opere caritative, specialmente verso i poveri e gli emarginati: solo così potrà realizzare pienamente la sua missione.

10) Il Laico è uomo di umiltà