“Puliamo il Mondo” da lordure e pregiudizi

Torna la campagna di Legambiente sostenuta dall’Ac

Il 24, 25 e 26 settembre (l’iniziativa di lancio si terrà a Milano il 22 settembre) torna “Puliamo il Mondo” da lordure e pregiudizi, la storica campagna di volontariato ambientale promossa da Legambiente sostenuta dall’Azione cattolica sulla gestione sostenibile dei rifiuti e sulla promozione dell’economia circolare. Nel rispetto delle regole previste dalla normativa anti Covid-19, in tutta Italia tre giorni di volontariato dedicati alla rimozione dei rifiuti abbandonati da spazi pubblici e ambienti naturali. Ma anche, da qualche anno, giornate di impegno a ripulire il Mondo dai pregiudizi, promuovendo insieme alla cura dell’ambiente uno spirito di comunità fatto di tolleranza, solidarietà e integrazione.

Ac e Legambiente insieme a molte altre associazioni che si occupano di migranti, comunità straniere, richiedenti asilo politico, detenuti, disabilità, salute mentale, discriminazione basata sull’orientamento sessuale, credono fortemente nelle ragioni dell’accoglienza e di una pacifica convivenza, nell’integrazione e nella necessità di fornire adeguati strumenti di conoscenza e di formazione delle persone sul territorio per combattere il razzismo e la violenza che, purtroppo, sapientemente alimentati da narrazioni false e tendenziose, hanno assunto proporzioni inquietanti anche nel nostro Paese.

L’Ac è con “Puliamo il Mondo” perché, tenere insieme chi vuole salvare l’ambiente, le città e le periferie dai rifiuti e dal degrado e chi cerca di ricostruire ogni giorno relazioni di comunità e dialogo significa procedere nella direzione indicata da papa Francesco per una ecologia integrale che comprenda chiaramente le dimensioni umana e sociale, inscindibilmente legate alla questione ambientale.

Del resto “Puliamo il Mondo” non è e non è mai stata solo una iniziativa di cura e di pulizia del territorio dai rifiuti abbandonati. Dal 1993, anno della prima edizione italiana, a oggi, “Puliamo il Mondo” ha promosso la vivibilità e la bellezza dei luoghi e raccontato quella Italia che si impegna e partecipa per fare comunità e costruire un mondo migliore. Un impegno che da sempre è anche l’impegno dell’Azione cattolica. Gesti di vera e proprio azione civile e sociale, che nel tempo si è allargata e consolidata anche a comprendere numerose attività di rete tra tante realtà che a vario titolo e in vari modi delle mille periferie del nostro tempo e dei fragili, degli ultimi che le abitano.

La pandemia ha alimentato povertà e ingiustizie. Benzina sul fuoco di paura e rancore, rabbia e divisioni. C’è bisogno di ripulire tutto questo. “Puliamo il Mondo” dai pregiudizi e lavoriamo per una comunità unita che, al posto delle polemiche, sappia valorizzare la solidarietà, che lasci spazio ad un confronto leale, che non faccia leva sulle ansie delle persone. Il rischio da spazzare via è quello di smarrire le ragioni del nostro stare insieme, di perdere il senso, e anche il gusto, di progettare il futuro in maniera condivisa. Come nazione, ma anche come Europa, come umanità. Il futuro che ci attende sarà un futuro comune, pensato e costruito insieme, o sarà un futuro dominato dall’ingiustizia e dalla violenza. Un futuro disumano.

Su https://www.puliamoilmondo.it/ troverete tutte le informazioni sulle varie iniziative e i contatti degli organizzatori.

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Autore articolo

Redazione