Miniconvegno 3 – Mobile

OSPITI

Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Socia di Ac della parrocchia Santa Maria della carità della diocesi di Bologna e responsabile del gruppo “Orizzonte Fuorisede”

già Presidente diocesano Ac della diocesi di Agrigento

DESCRIZIONE

L’esperienza della mobilità è sempre più una realtà presente nella vita di adulti, giovani e ragazzi che per motivi di studio, di lavoro o di affetto decidono di partire. A essere messi in discussione non sono solo i luoghi fisici da cui ci si allontana o in cui si resta, ma anche, le relazioni, le dinamiche e le abitudini da cui spesso è faticoso  a staccarci. Per scelta o per necessità, per motivi di studio, di lavoro o di vita, tanti adulti, giovani e ragazzi lasciano la loro terra, i legami e i contesti a cui sono affezionati, per andare alla ricerca di un posto nel mondo, in cui dare concretezza a un sogno o, più semplicemente, in cui poter vivere dignitosamente. Per qualsiasi motivo si scelga di partire, la meta in cui si approderà (che sia imposta o sognata) porta con sé inevitabilmente la paura di dover ricominciare e di farlo da soli. La mobilità riguarda tutto il Paese perché se c’è una parte di Paese da cui si parte, ce n’è un’altra in cui si arriva, e quindi c’è una parte di Paese che è chiamata a diventare esperta nell’accompagnare le partenze, ce n’è un’altra che è chiamata a diventare esperta nell’accoglienza. La mobilità diventa, allora, una sfida al modo in cui continuiamo a fare una proposta di fede comunitaria perché accompagnare la mobilità diventa un’occasione per prendersi cura della vita delle persone e della loro ricerca di felicità