Carissimi Segretari e carissime Segretarie,
Carissimi Incaricati e carissime Incaricate alla Formazione,
all’avvio del percorso congressuale desideriamo esordire con un piccolo grande grazie.
Un grazie che non è soltanto a titolo personale, ma che sentiamo di esprimerci a nome di tutto il Movimento: grazie per il tempo donato, per le energie spese, per le responsabilità assunte e per la cura con cui, ciascuno in base alle sue forze e ai suoi ruoli, abbiamo accompagnato il cammino di migliaia di studenti e studentesse in tutta Italia.
Oggi, mentre ci prepariamo ad organizzare i vari congressi diocesani e a rinnovare gli incarichi, vorremmo che questa responsabilità condivisa fosse anche l’occasione per fermarci a riflettere sul senso del nostro impegno.
Nel 2027 ricorreranno i sessant’anni dalla pubblicazione di Lettera a una professoressa di don Lorenzo Milani. In quelle pagine troviamo parole che possono accompagnare anche il nostro percorso:
«Cercasi un fine. Bisogna che sia onesto. Grande».
Don Milani ci esorta a cercare un fine, bensì non uno qualsiasi ma con due caratteristiche precise. Un fine onesto, che persegue sempre la verità e la trasparenza, orientato al bene delle persone e della comunità. Un fine grande, che ci renda coraggiosi e capaci di allargare lo sguardo, di non abituarci all’indifferenza, di riconoscere negli studenti non soltanto destinatari di decisioni, ma soggetti capaci di trasformare la realtà.
Per questo, il nostro servizio è stato sempre prezioso, ma lo è ancora di più in questa fase congressuale. Siamo infatti chiamati al difficile e delicato compito di accompagnare un passaggio, favorendo l’ascolto, creando le condizioni perché ogni realtà possa interrogarsi sul proprio cammino e guidando con un profondo senso di fratellanza chi sarà chiamato a servirla dopo di noi.
Ci auguriamo di vivere i congressi diocesani con fiducia, pazienza e coraggio. Che possano essere luoghi di confronto autentico, di gratitudine per il cammino compiuto e di apertura verso ciò che ancora non conosciamo.
Con riconoscenza per il servizio che abbiamo svolto insieme e con la certezza che il nostro contributo continuerà ad arricchire il cammino del Movimento, ma che il Movimento più bello è sempre quello che verrà, vi abbracciamo fraternamente.
Elena, Francesco e don Luigi