Terra in pace

Il sussidio Pace 2026

«La pace sia con tutti voi!»: risuonano ancora forti le parole pronunciate da Papa Leone XIV dalla loggia della Basilica di San Pietro nel giorno della sua elezione. Quel saluto, che il Risorto rivolge ai discepoli, è ancora oggi un forte annuncio per tutto il mondo. Un saluto del quale l’Azione Cattolica vuole farsi portatrice.

Gli Orientamenti triennali che ci guidano in questo tempo richiamano l’impegno non più secondario che tutta l’associazione ha assunto per essere promotrice di processi di riconciliazione, spazi di comunione e fraternità che possano costruire un presente e un futuro di pace. E il mese di gennaio tradizionalmente dedicato alla pace rappresenta un’occasione spirituale e formativa importante che pone le sue radici e sparge i suoi frutti in tutto il cammino della vita di ciascuno.

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Le parole di Papa Leone

È rimasta profondamente impressa la prima frase pronunciata dal papa nel giorno della sua elezione: «La pace sia con tutti voi!» , il saluto che il Cristo risorto rivolge ai suoi discepoli. Il pontefice ha voluto indicare come centrale il compito per la Chiesa di «costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace», una pace che va cercata e realizzata insieme ad altri.

Papa Leone ripropone un’intuizione più volte formulata dai suoi predecessori: “disarmarsi è uno dei modi fondamentali per spendersi per la pace”. Si tratta di scegliere di abbandonare quelle armi che, se impugnate, tramutano l’esperienza ordinaria del conflitto, che scaturisce da una divergenza di visioni, interessi od opinioni, in una guerra in cui è sempre negata l’umanità altrui.
Per questo l’invito a disarmarsi è rivolto a ciascuno di noi, come singole persone e membri di varie comunità, e ci sollecita a un percorso esigente

L’umiltà è l’atteggiamento propedeutico alle scelte ed azioni di pace: «i grandi del mondo costruiscono imperi con il potere e il denaro (cfr Mt 20,25; Mc 10,42), «Voi però non fate così» (Lc 22,26). Dio non fa così: il Maestro non ha troni, ma si cinge un asciugamano e s’inginocchia ai piedi di ciascuno.

Il dono divino della pace è sempre anche una conquista ed una realizzazione umana, perché esso è proposto all’uomo per essere accolto liberamente ed attuato progressivamente mediante la sua volontà creatrice. D’altra parte, la Provvidenza, nel suo amore per l’uomo, non lo abbandona mai, ma lo sospinge o lo conduce misteriosamente lungo il sentiero della pace.

di per se non è ancora uscito... capiamo cosa metterci

La proposta di preghiera

«La pace è un cammino
e Dio cammina con voi»
(Leone XIV)

L’iniziativa di Pace

Guardato dallo spazio il pianeta Terra non ha confini, né divisioni: è una distesa di colori, mari e terre intrecciate, abitate da un’unica grande famiglia umana. Vista “dall’alto”, metafora di uno sguardo che supera confini e barriere, la Terra appare come un’unica comunità. Guardare dallo spazio è un invito a cambiare punto di vista, a superare ciò che separa e a riscoprire ciò che unisce. È un esercizio di pace che si traduce nella capacità di guardare le cose con occhi nuovi anche nelle incomprensioni e nei conflitti quotidiani, nelle relazioni, nelle comunità, nei piccoli mondi che abitiamo ogni giorno.

Lo slogan Terra in Pace nasce da una riflessione che unisce due dimensioni profonde della nostra fede: quella liturgica, radicata nell’inno di gioia che coinvolge tutta l’umanità («Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama» (Lc 2,14), e quella quotidiana, aperta alla responsabilità di custodire la casa comune come luogo di convivenza e fraternità.

Il logo che accompagnerà l’iniziativa di pace dell’associazione presenta al centro il pianeta Terra, simbolo della nostra casa comune e dell’umanità intera, circondato da due frecce che si incontrano in un movimento armonioso. Le frecce indicano la doppia accezione dello slogan: Terra in Pace e Pace in Terra, richiamando così anche il legame tra il dono della pace che viene dall’alto e la responsabilità dell’uomo di custodirla nel quotidiano.

Il progetto di pace

Custodia di Terra Santa

La Custodia di Terra Santa è una fraternità dell’Ordine dei Frati Minori, che vivendo in Terra Santa custodisce, studia e rende accoglienti i luoghi dell’origine della fede cristiana, e vivendo in essi annuncia le meraviglie dell’amore dell’Altissimo e onnipotente e Buon Signore che Qui ha voluto farsi uomo come noi per la salvezza di tutti gli uomini.

Attraverso questo progetto i frati francescani della Custodia di Terra Santa sono al servizio dei giovani per dare loro una formazione e aiutarli a costruire una nuova società improntata ai valori della pace e della convivenza. Il progetto oggi conta 20 scuole che vedono coinvolti circa 12.000 studenti a cui si aggiungono un migliaio tra insegnanti e impiegati, in Israele, nei territori palestinesi, in Giordania e a Cipro. Una particolarità delle scuole della Custodia di Terra Santa è quella di favorire un ambiente dove cristiani e musulmani studiano nelle stesse classi, e quindi crescono insieme, imparano a conoscersi e a rispettarsi.

Con questo si vuole dare un sostegno concreto di vicinanza a chi oggi vive con fatica nell’amata Terra Santa. Si preoccupa infatti di provvedere nell’emergenza alle cure mediche e sanitarie di oltre 1500 famiglie che ogni mese vengono aiutate attraverso le Caritas parrocchiali a Betlemme, Gerusalemme, Nazareth e Gerico; assicura l’istruzione ad oltre 3500 bambini studenti delle scuole della Custodia di Terra Santa anche quando le loro famiglie non possono più sostenere i costi
dell’istruzione perché hanno perso il lavoro a causa del conflitto.

Il gadget

La spilla

Per il Mese della Pace 2026, la missione speciale che ci unisce in questo tempo, il gadget vuole essere un simbolo di appartenenza e impegno: la pin (spilla) con il logo Terra in Pace! Piccola ma significativa, diventa il segno da indossare, da applicare ai nostri zaini, alle nostre borse o ai nostri indumenti, un segno da condividere per ricordare a noi stessi e a chi incontriamo che la pace non è un’idea lontana, ma un cammino che inizia da gesti semplici, qualcosa da portare “al petto”, da indossare ogni
giorno con perseveranza e speranza. Che la pace sia il segno distintivo che ci accompagna in tutti i luoghi che viviamo e abitiamo.

PREZZI
Da 1 a 99 pezzi > 3,50 € / cad
Da 100 pezzi > 3,00 € / cad

Per ordinare le spille è necessario compilare il modulo d’ordine on line in ogni sua parte.
Per ulteriori informazioni scrivi a pace@azionecattolica.it
Il saldo del versamento va effettuato entro il 30 aprile 2026. Le spese di spedizione sono a carico delle singole diocesi. Nel pacco verrà inserito un prospetto con l’indicazione dell’importo da versare, comprensivo delle spese di spedizione, e delle modalità di versamento (conto corrente postale o bonifico bancario)

Il cammino per il mese della Pace