SFS 2026 | Spazio Bianco

Cos’è lo spazio bianco?

Lo spazio bianco è un un ambiente dedicato alla cura di sé, all’ascolto e alla spiritualità personale.
Lo scopo è avere uno spazio libero in cui rielaborare quanto vissuto prima e durante l’evento e coltivare domande, emozioni, riflessioni anche per il futuro.
Possiamo quindi sfruttare questo luogo sicuro e accogliente per poter compiere la nostra auto-analisi nel silenzio e in tranquillità.
All’interno degli ambienti dello spazio bianco troveremo diversi stand. 
Per ognuno di questi troveremo un pannello con rappresentata una mini guida che seguirà quattro punti chiave ovvero:

  • Rispettiamo. dove saranno esposte le attenzioni da avere rispetto ai materiali di ogni stand.
  • Cosa troviamo qui.  Dove saranno elencati i materiali proposti.
  • Cosa possiamo fare. Dove verrà illustrata l’attività dello stand con le diverse indicazioni pratiche.
  • Perché può farci bene. Dove troveremo una breve spiegazione degli aspetti benefici dello stand.

Ruota delle emozioni🎡

Cosa trovi qui: La ruota delle emozioni di Plutchik e degli adesivi.

Cosa possiamo fare: Poniamoci delle domande (come sto? qualcosa mi turba in questo momento?). una volta compiuta la nostra analisi personale potremo tramite la ruota qui esposta  mettere un adesivo accanto all’emozione che sentiamo in questo nostro periodo della nostra vita.

Perché può farci bene: Per riconoscere e identificare le proprie emozioni, sviluppare l’autocoscienza e l’autoregolazione emotiva.

Rispettiamo i materiali offerti e cerchiamo di non coprire le scritte del pannello  ma mettiamo il nostro adesivo attorno ad esse per garantire una lettura chiara agli altri partecipanti.

Esperienza immersiva🥽

Cosa troviamo qui: Qui troviamo dei visori per la realtà virtuale dove inserire il proprio cellulare seguendo i link suggeriti.

Cosa possiamo fare: Per prima cosa igienizziamo il visore con gli igienizzanti appositi (che troveremo accanto alle postazioni). Ora seguiamo uno dei link qui sotto e dopo averlo selezionato inseriamo il telefono all’interno del visore. Il gioco è fatto, adesso non ci resta altro che goderci il momento. 

Perché può farci bene: Questa postazione ci permette di creare uno stacco netto con la realtà quotidiana (evasione sana) e di compiere un rilassamento profondo tramite stimoli visivi naturali.

Saranno due le tematiche: Tema Natura e Tema Spazio

Rispettiamo e maneggiamo con cura i materiali. Ricordiamoci di igienizzare il visore prima e dopo il nostro utilizzo.

Il coraggio di rifiorire 🌱

Cosa troviamo qui: dei piedistalli con dei contenitori contenenti spugne e semi, foglietti e penne.

Cosa possiamo fare e per cosa può farci bene: in questa attività avremo modo di compiere due gesti: 

  1. Il Peso: Prendiamo una spugna. Sentiamo che questa è leggera.

“A volte ciò che pesa non è necessariamente un macigno, ma tutto ciò che abbiamo assorbito e non abbiamo mai lasciato andare”. Scriviamo,  su un foglietto o su una spugna, una parola chiave che in questo momento della nostra vita pensiamo ci stia bloccando  (es. “Ansia”, “Giudizio”, “Rabbia”). Ora gettiamo  il bigliettino nel vaso delle spugne, divenendo metafora del lasciare andare i nostri pesi che abbiamo “assorbito” come spugne.

  1. La Speranza: Prendiamo adesso un seme. Teniamolo in mano ed esprimiamo un desiderio o una speranza per il futuro. È piccolo, sembra fragile, ma dentro ha una forza che spacca la terra. Rappresenta il tuo sogno, la tua vocazione, quella parte di te che vuole fiorire. Portiamo con noi il seme, come impegno simbolico che ci ricorda di prenderci personalmente cura dei nostri sogni.

Rispettiamo i materiali e prendiamo solo i materiali necessari per la propria riflessione personale.

✍️Lasciamo il segno

Cosa troviamo qui: qui troviamo un  plexiglass trasparente e dei pennarelli. 

Cosa posso fare: tramite i pennarelli a punta fine che troviamo accanto al plexiglass possiamo scrivere un breve pensiero, una parola, un disegno che rappresenti cosa l’evento ci sta suscitando fino a questo momento, oppure possiamo lasciarci toccare dal pensiero dei nostri amici passati qui prima di noi. 

Perché può farci bene: Questa attività  servirà a creare un bellissimo ricordo collettivo dell’evento e potrà mostrarci anche i diversi pensieri degli altri partecipanti.

Rispettiamo il luogo e le frasi scritte da chi è passato prima di noi, in questo modo il quadro finale mostrerà la bellezza e l’unione emotiva creatasi tra tutti noi durante i momenti vissuti insieme.

🪞Riflettiamoci🪞

Cosa troviamo qui: qui troviamo uno specchio.

Cosa possiamo fare: tramite lo specchio potremo vivere una pratica quotidiana che consiste nell’osservare il proprio riflesso. Possiamo  guardarci negli occhi e pronunciare affermazioni positive, sfidando l’autocritica e promuovendo l’autocompassione. Oppure possiamo mimare diverse emozioni (felicità, tristezza, rabbia) per riconoscerle e riflettere sul come gestirle al meglio. 

Perché può farci bene: questa pratica ci serve per favorire l’autoconsapevolezza, l’autostima e l’intelligenza emotiva, oltre che ad approfondire il nostro Io e riflettere così sul chi siamo.

Rispettiamo il materiale offerto per evitare di causare danni e per permettere così a tutti di compiere la propria autoanalisi in modo chi

💊La farmacia dell’anima

Cosa troviamo qui: qui troviamo la farmacia dell’anima ovvero una mensola con barattoli titolati contenenti dei bigliettini che ci serviranno come cura per i nostri bisogni.

Cosa possiamo fare:  leggiamo  le etichette sui barattoli con indicati i “pesi” da guarire. Identifichiamo  il “sintomo” che sentiamo nostro in questo momento. Apriamo il contenitore più affine e peschiamo una sola “pillola” (il bigliettino arrotolato o piegato dentro al barattolo). Troveremo una frase, un’immagine o un QR code che sono stati pensati per curare il nostro ‘male’. Leggiamo il messaggio che è stato pensato per quello stato d’animo. Ora possiamo decidere di tenere il foglietto per noi come promemoria [o salvare sul nostro dispositivo il materiale digitale] oppure di reinserirlo educatamente nel barattolo.

Perché può farci bene: farsi aiutare non significa essere deboli. É importante per noi dialogare con le nostre fatiche (ansia, paura, stanchezza) e ricevere senza vergogna uno spunto di riflessione o conforto “da portare via”. 

Rispettiamo i materiali e prendiamo solo un bigliettino per garantire a tutti la possibilità di vivere  al meglio lo stand.

La biblioteca degli odori 👃

Cosa troviamo qui:  davanti a noi troviamo dei barattoli scuri con all’interno del cotone imbevuto di oli essenziali o spezie reali.

Cosa possiamo fare: lasciamoci guidare dai sensi, lasciando che l’odore evochi in noi un ricordo. Avvicinandoci a un barattolo per volta,  prendiamo ad occhi chiusi e annusiamo il contenuto. Dopodiché  leggiamo la domanda guida e facciamoci provocare da essa.

Perché può farci bene: Usiamo la tecnica del Grounding (radicamento nel presente) per la regolazione emotiva  attraverso il senso dell’olfatto e compiamo in noi una evocazione di ricordi positivi oltre che  a gestire lo stress.

* Rispettiamo i materiali dati per evitare danni e garantire una attività completa a chi parteciperà dopo di noi.

Il muro delle consistenze🧱

Cosa troviamo qui: davanti a noi troviamo un pannello con elementi di diverse consistenze e del disinfettante per mani.

Cosa possiamo fare: qui possiamo toccare le superfici, chiudendo gli occhi possiamo immergerci  totalmente nelle sensazioni che scaturiscono in noi i diversi elementi. infine facciamoci provocare dalle seguenti domande:  “Come ti senti ora? Ruvido come la carta vetrata o morbido come il velluto?”

Perché può farci bene: Usiamo la tecnica del Grounding (radicamento nel presente) per la regolazione emotiva  attraverso il senso del tatto e compiamo in noi una evocazione di ricordi positivi oltre che  a gestire lo stress.

Rispettiamo i materiali lasciandoli appesi per permettere a tutti una buona partecipazione all’attività. é importante igienizzare le nostre  mani prima e dopo la nostra attività.

👣 WALK OF HOPE

Cosa troviamo qui: Un red carpet e dei pennarelli per tessuti.  

Cosa possiamo fare: Disegniamo una stella sul tappeto e scriviamo al suo interno una persona che per noi è una “stella” che ci sprona nella vita e ci da speranza. Percorriamo quindi i diversi stand collegati da questo tappeto e leggiamo le diverse stelle che sono state scritte anche dagli altri prima di noi.

Perché può farci bene: Leggere le storie di  persone che attraverso la loro vita ci danno speranza ci può guidare spiritualmente in alcune postazioni dello spazio bianco e può aiutarci a sentire la forza di continuare a perseguire i nostri obiettivi senza perdere la speranza.

Rispettiamo i materiali dati e cerchiamo di non rovinare il lavoro degli altri. 

Mini giardini zen🌾

Cosa troviamo qui: qui troviamo dei vassoi con della sabbia e dei piccoli attrezzi per la nostra attività.

Cosa possiamo fare: Ci sediamo davanti a un vassoio e tramite gli attrezzi accanto “pettiniamo” la sabbia lentamente, concentriamoci  solo sul movimento della mano e proviamo a costruire cunette e buche.

perché può farci bene:  immaginiamo che le cunette sono dei nostri obiettivi da raggiungere, spesso non vediamo la vetta ma a volte basta soltanto cancellare le nostre montagne immaginarie e tutto si rivelerà più facile. 

Rispettiamo i materiali e stiamo attenti a non spargere la sabbia.

🎵La colonna sonora condivisa

Cosa troviamo qui: un pannello con raffigurato un pentagramma e dei pennarelli. 

Cosa possiamo fare: Questa attività ci invita a “stendere” la nostra musica come si stendono i panni al sole: per mostrarla e condividerla. Pensiamo a una canzone che ci  rappresenta oggi o che vorremmo  dedicare al gruppo. Prendiamo  un pennarello e disegniamo sul pentagramma una nota musicale. Ora  scriviamo al suo interno il titolo e l’artista di una canzone o album che vogliamo condividere (ben visibile). Se vogliamo Aggiungiamo una breve frase sul perché (“Mi dà la carica”, “Il testo è poesia”). 

Per concludere questa condivisione aggiungiamo la nostra canzone nella playlist condivisa su spotify tramite questo link:

Perché può farci bene: Esprimere uno stato d’animo o un pezzo della nostra storia attraverso una canzone. Scoprire che altri ascoltano la nostra stessa musica o provano le nostre  stesse emozioni (vedendo le canzoni in coda) crea un prodotto concreto (la playlist) che rimarrà a tutti i partecipanti anche nei giorni successivi.

Rispettiamo i materiali proposti e cerchiamo di scrivere la nota in dimensioni ridotte per permettere a tutti di aggiungere la propria.

📚Book crossing

Cosa troviamo qui: Qui troviamo una libreria con dei libri,dei post-it e dei pennarelli.

Cosa possiamo fare: Questa non è una biblioteca, è un luogo di scambio. Possiamo interagire in due modi:

1. “Lascio un Mondo” (Donatore)

  • a ognuno di noi è stato chiesto di portare un libro da casa (tramite l’invito all’evento).
  • Prendiamo il nostro libro e scriviamo su un post-it 3 poche parole chiave che descrivono l’atmosfera del libro (es. “Coraggio”, “Viaggio”, “Malinconia”) o una dedica per il futuro lettore (“Spero che questo libro ti faccia compagnia come ha fatto con me”).
  • Attacchiamo il post-it sulla copertina del libro e posizioniamolo sulla mensola come dono per chi verrà dopo.

2. “Prendo un Viaggio” (Ricevente)

  • Osserviamo i libri coperti dai post-it e leggiamo le parole chiave e le dediche scritte. 
  • Lasciamoci guidare dall’istinto e scegliamone uno che “risuona” con il nostro  stato d’animo attuale.
  • Lo portiamo via (o lo si apre lì e inizia a leggere qualche pagina per poi lasciarlo lì).

Perché può farci bene:  Questa attività ci permette di dare nuova vita a storie che ci hanno appassionato. Crea Connessione Emotiva tra i ragazzi che si scambiano un libro e Fiducia, perché sceglieremo il nostro libro basandoci solo sulle parole chiave lasciate da uno sconosciuto.

Rispettiamo i libri offerti e non portiamone via uno se non ne abbiamo un altro da lasciare. Piuttosto leggiamone qualche pagina e poi rimettiamolo sulla mensola come lo abbiamo trovato.

Il mondo tra le mani 🌍

Cosa troviamo qui: Qui troviamo un pannello interattivo e dei fili.

Cosa possiamo fare: seguiamo le indicazioni del pannello per creare insieme un’opera di unione tra i ragazzi partecipanti all’evento.

Perché può farci bene: è importante fissare e riflettere tramite la mappa su  un luogo che ogni giorno bussa al nostro cuore. Inoltre fissare un segno porta a lasciare  la nostra “piccola luce” di preghiera rispetto ai nostri luoghi quotidiani.

Rispettiamo  i materiali per dare a tutti la possibilità di vivere al meglio questa attività.

📩C’è posta per te!

Cosa troviamo qui: due pannelli e dei pennarelli.

Cosa possiamo fare: possiamo scrivere e rispondere.

 Scrivere scegliamo a chi rivolgerci, se sia una persona di età diversa dalla nostra o come meglio ci sentiamo.

 Se ci sentiamo “grandi” (es. insegnante, animatore, o ragazzo più maturo): Scrivo sul pannello “Cari studenti…” un consiglio, un incoraggiamento o un ricordo per chi appunto sta affrontando le sfide della crescita. 

Se ci sentiamo “giovani” o in ricerca: Scriviamo sul pannello “Cari adulti…” un messaggio agli adulti o a noi stessi del futuro, raccontando sogni, paure o chiedendo di non dimenticare come ci si sente ora, in questa età. Inoltre possiamo fermarci e leggere i messaggi già scritti, ritagliandoci così un momento di ascolto profondo e provando se vogliamo a rispondere tramite un breve commento da scrivere accanto alla “provocazione”

Perché può farci bene: Questa attività può farci bene per creare un ponte empatico tra vissuti diversi (chi ha già superato certe fasi e chi le sta affrontando). E può aiutarci a vedere i propri problemi attuali con gli occhi di chi ne è uscito, o guardare al futuro con la speranza di chi sta sognando.

Rispettiamo l’anonimato, i messaggi devono essere anonimi (niente nomi e cognomi, al massimo “Un amico di 20 anni” o “Una sognatrice di 15 anni”). Questo abbassa le difese e aumenta la sincerità.

🔖La Palestra della Preghiera

Cosa troviamo qui: un pannello con degli spunti riflessivi di preghiera, dei bigliettini vuoti , delle mollette  e una Bibbia da sfogliare.

Cosa possiamo fare: possiamo leggere gli spunti proposti e farci provocare da queste riflessioni oltre a poter sfogliare e leggere alcuni passi della Bibbia nel centro. Ora prendiamoci un momento di riflessione e preghiera. Infine se vogliamo potremo prendere un bigliettino e scrivere una nostra preghiera oppure un ringraziamento per poi appenderlo tramite le mollette al pannello reticolato.

Perché può farci bene: è importante nella nostra vita ritagliarsi dei momenti di preghiera per sentire vicina a noi la presenza di Dio. 

Rispettiamo gli altri e manteniamo un totale silenzio per vivere in tranquillità il nostro momento di preghiera e serenità. Se qualcun altro prima di noi è in un momento riflessivo rimaniamo a distanza per rispettarlo e aspettiamo pazientemente il nostro turno.

🥠 Diario SFS nelle Hall

Cosa puoi fare: Possiamo scrivere su questo pannello tutto quello che la SFS ci trasmetterà nel corso dei tre giorni (pensieri, nuove conoscenze, scoperte).

Perché può farci bene: mettere per iscritto i nostri pensieri può aiutarci a elaborare le emozioni che l’evento ci sta trasmettendo e ci permette di condividere con gli altri ragazzi le nostre riflessioni per creare un clima di connessione e condivisione. La restituzione a caldo,  cogliere l’emozione o il pensiero immediato appena terminata l’esperienza, prima che venga diluito dalla distrazione del “fuori” è importante per creare un archivio fisico e tangibile delle persone che hanno attraversato questo spazio. Inoltre leggere le frasi di chi è passato prima crea una connessione invisibile tra sconosciuti.

Rispettiamo i materiali e cerchiamo di scrivere in modo da lasciare dello spazio per gli altri partecipanti all’evento.