In tanti per ricordare Fratel Carlo

Versione stampabileVersione stampabile

La sala grande, quella in cui a Casa S.Girolamo si svolgono gli incontri importanti non era sufficiente. All’ultimo momento, quando ormai  era piena e i primi arrivati tutti seduti, abbiamo scelto di trasferirci nel chiostro: la soluzione ideale per consentire agli oltre 150 presenti di partecipare alla breve commemorazione in onore di Fratel Carlo Carretto a 25 anni dalla morte. Sfidando però il tempo perché dopo una giornata piovosa, con il cielo ancora carico di nubi minacciose il rischio “doccia” era alto, ma ci siamo fidati!

Non sono stati pochi, tra i convenuti, coloro che hanno esclamato: “Come ai vecchi tempi”. Come ai tempi in cui centinaia di persone, per lo più giovani, si riunivano attorno a Fratel Carlo per ascoltare e “imparare” la Parola o per la celebrazione eucaristica. Nel modo risultato poi il migliore, dopo il mio breve saluto di benvenuto ai tanti convenuti, abbiamo ascoltato il presidente, che ha ricordato come Carretto sia persona in cui massima si trova la sintesi tra fede e vita; una vita centrata in Cristo , a servizio della Parola e dei poveri.

Il sindaco di Spello, Sandro Vitali, nel suo intervento di saluto ha detto:”Ricordare Carretto qui a S.Girolamo, luogo dove ha speso gran parte delle sua energie nell’aiutare e accogliere tanta gente, è il  modo per rendergli omaggio. La scelta di affidare il complesso  S.Girolamo all’AC è la continuazione ideale del percorso intrapreso nel lontano 1965 da fratel Carlo e si radica nella volontà di far rivivere questo luogo di pace e di silenzio  con lo spirito e i principi con i quali Fratel Carlo lo ha animato per molti anni. La capacità di vivere la propria fede e di saperla raccontare agli altri, il concetto universale di amore fraterno, la predicazione tra la gente comune, povera di ricchezze ma non di valori, sono stati rispolverati da Carretto e oggi rivivono nelle parole di Papa Francesco”. A conclusione dell’intervento, il sindaco ha accennato alla tragedia di Lampedusa, esprimendo  solidarietà e vicinanza, e rinnovando un appello alle “coscienze di noi tutti cittadini comuni e istituzioni” affinché non ci si abitui a “ questo tipo di cronaca” ma si assumano le responsabilità degne di un Paese democratico e sviluppato.

Il Vescovo di Foligno, Mons. Sigismondi, ha sottolineato l’aspetto profetico di Fratel Carlo e si è soffermato su una sorta di decalogo, che caratterizza il profeta.  Il profeta – ha detto tra l’altro - è colui che sa camminare vicino gli altri ma che, contemporaneamente, ha lo sguardo che sa guardare lontano, verso alti orizzonti: è colui che non parla per sé, che ha a cuore la verità”. Il Vescovo, che si è trattenuto a lungo con i presenti, ha avuto parole di elogio per la scelta e l’impegno dell’AC, che a Casa S.Girolamo , anche sull’esempio e sulle orme di Carretto, sta dando vita a percorsi e momenti che, a partire da una seria e profonda cura dell’interiorità, aiuta i laici a formarsi per una vita coerente al Vangelo, e nella sua testimonianza.

Dopo i Vespri, il Priore della comunità Jesus Caritas, fratel Giancarlo, ha ricordato la figura di Carlo Carretto: “Mi piace concludere questo momento così intenso di fraternità e di preghiera con quanto Carlo ricordava di una udienza avuta con Papa Giovanni, che gli chiese: "Professore, era mai stata premeditata la sua partenza per l 'Africa? Qualche volta aveva intravisto la possibilità di farsi religioso? Piccolo fratello? Che la sua vita  sarebbe cambiata? Mi dica sinceramente". E Carlo:" No, non ci avevo mai pensato, mai prima di allora". E il vecchio Papa, fissandolo con un sorriso: "Capita sovente proprio  così: metti un piede sull'orma di Dio e Lui ti porta, ti porta là dove non si era mai pensato... ti porta dove vuole, quando vuole... anche a me è capitata la stessa cosa... non ci avevo mai pensato". Come non ricordare l'abbandono fiducioso di Carlo? Che Carlo interceda stasera per la nostra fede, per la Chiesa che ha   tanto amato.”

A conclusione della cerimonia il Vescovo Sigismondi ha benedetto il nuovo crocifisso della Cappella di Casa S.Girolamo. Una riproduzione molto bella del crocifisso di S.Damiano, eseguita dall’amico Damiano Baù e donata con gli amici del gruppo di Tencarola (PD)

Gigi Borgiani
Segretario Generale