È uscito Dialoghi n.3-2015

Presente e futuro delle città

Versione stampabileVersione stampabile
Dialoghi n. 3-2015

La città è certamente fattore di modernità e di sviluppo, ambito di sedimentazione di risorse culturali e sociali che diventano brodo di coltura dell’innovazione e della sua diffusione. Ma è anche luogo di separatezze, di frammentazioni, talvolta di segregazioni. Soprattutto, è un progetto che nasce dalla volontà di vivere insieme, un progetto radicato nella storia, nella cultura, un progetto che si vorrebbe aperto alla speranza. Tuttavia, chi fa il progetto? Chi sono quelli che vogliono e possono vivere insieme? Quali storie? Quali culture? Quali speranze? Di fatto, siamo in presenza di un panorama complesso, caratterizzato da grandi contraddizioni. In altre parole, la città è diventata luogo emblematico di lettura delle molte crisi del nostro tempo. Può anche essere però luogo in cui sperimentare segni di cambiamento, fondativi di un nuovo umanesimo, nel cui ambito amicizia, condivisione, partecipazione non siano solo parole vuote. Qui sta la sfida della governance delle grandi città, dei grandi sistemi metropolitani. Qui sta la sfida di un rinnovato welfare urbano.

È di questo che parla «Presente e futuro delle città», il dossier di Dialoghi n.3-2015, la rivista culturale promossa dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”. Curato da Lorenzo Caselli e Ilaria Vellani il dossier riprende alcuni contenuti del XXXV Convegno Bachelet. Ricchi di spunti di riflessione i contributi proposti da Mauro Magatti (Lo spazio pubblico nella città del XXI secolo), Ignazio Sanna (La città luogo del sacro), Roberto Gatti (Cittadinanza: multiculturalismo o cosmopolitismo?), Gregorio Arena (La cura dei beni comuni). Chiude l’intervista a Roberto Camagni, Michele Colasanto e Carla Danani (Il nostro futuro passa dalle città).

Scorrendo l’indice del numero segnaliamo l’editoriale di Ugo De Siervo che riporta alcune suggestioni emerse dal recente Convegno dell’Istituto Toniolo dell’Ac dedicato ai nuovi volti della guerra (La nuova stagione bellica). In primo piano, la rilettura della Laudato si’ affidata allo scienziato Carlo Cirotto (Il creato secondo Francesco) e l’Italia politica analizzata da Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini (Ancora una Repubblica tripolare). Nella rubrica eventi e idee Giuseppe Dalla Torre analizza i settant’anni dell’Onu (Nazioni Unite, la crisi di un’idea forte), mentre Chiara Giaccardi ci racconta l’ultimo film di Nanni Moretti (Mia madre. La parabola dell’umano). Seguono le recensioni curate da Andrea Dessardo (Una scuola di ricerca e di dialogo) Alberto Ratti (La rivoluzione copernicana dell’economia civile), Rachele Grassi (Una giustizia diversa) e Fabio Mazzocchio (Pensare la democrazia in tempi di crisi). Chiude il numero un profilo di Gérard Philips (Il teologo conciliare) curato da Giovanni Tangorra.