L’arte di re-incontrarsi. Su «Dialoghi» n.4/2014

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«Accanto a nuove strade per stringersi gli uni agli altri vediamo aprirsi anche nuove voragini di separazione tra le persone: crescono i conflitti e l’instabilità delle relazioni, diminuisce la fiducia negli altri, sempre più spesso conosciuti e inquadrati a partire da poche e semplificate rivendicazioni, che li trasformano in nemici con cui non si può trattare.

Assistiamo a dinamiche che hanno qualcosa di paradossale: ci connettiamo – non solo in senso digitale – per il desiderio inestinguibile di essere insieme, ma siamo più deboli nel sostenere le fatiche del legame stabile e più rassegnati, dopo le prime interruzioni di linea, a tagliare definitivamente i ponti.

Rimane allora all’ordine del giorno, e forse si ripropone con ancora maggiore urgenza, la grande questione che da sempre sollecita l’uomo: potremo mai tornare insieme dopo esserci divisi?

Il dossier invita a sostare sull’arte di re-incontrarsi, sulla necessità che tutti ne abbiamo, sulle fatiche e sulle lentezze di cui soffriamo, sui cambiamenti di prospettiva che occorre prendere in considerazione per rilanciare la sfida della riconciliazione in un mondo in continuo movimento».

È un passaggio dell’Introduzione al dossier “L’arte di re-incontrarsi” curato da Giovanni Grandi e pubblicato in Dialoghi n. 4/2014, il trimestrale promosso dall’Ac in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”. Oltre allo stesso Grandi, gli scritti sono di: Luca Alici, Piermarco Aroldi, Luciano Eusebi, Giorgio Ferraresi, Andrea Porcarelli, Arturo Parisi e Ignazio Punzo.

La rivista si apre con l’Editoriale di Piergiorgio Grassi intitolato L’ombra del Califfo. Paure e interrogativi seguiti alla nascita dell’Is, soggetto politico militare auto proclamatosi nuovo Califfato. Le incertezze e lentezze nell’azione diplomatica e militare di contrasto, ma anche la consapevolezza che il fenomeno del jihadismo sembra destinato a durare oltre un'eventuale sconfitta del Califfato. Più delle armi, un ruolo importante può giocarlo, certo in tempi lunghi, il dialogo interreligioso e culturale.

Segue il “Primo Piano” con gli articoli di Giuseppina De Simone e Franco Miano, una rilettura del recente Sinodo straordinario sulla famiglia, e di Gian Candido De Martin, sullo stato delle riforme istituzionali attualmente in discussione.

Nella sezione “Eventi e Idee” troviamo il testo del discorso di papa Francesco all’Incontro mondiale dei Movimenti Popolari (“terra , casa e lavoro sono diritti sacri”), e l’articolo di Giorgio Campanini sul rapporto tra don Primo Mazzolari e l’Azione Cattolica Italiana.

Seguono le recensioni della sezione “Il libro e i libri” con articoli di Piera Angela Di Lorenzo Enrico Moroni, Alberto Ratti, Giuseppe Costantino Zito.

Per la rubrica il “Profilo”, don Angelo Maffeis ci regala un ritratto del beato Paolo VI attraverso le città della sua vita: Brescia, Milano e Roma.