“Pianeta Sano, Persone Sane”

L’Ac sostiene la petizione promossa dal Movimento Laudato si’ per il Tempo del Creato.

L’Azione cattolica sostiene e invita a sostenere la petizione “Pianeta Sano, Persone Sane”. L’iniziativa mondiale promossa tra gli altri dal Movimento Laudato si’ che intende esortare i leader globali ad agire in direzione della sostenibilità ambientale e sociale. Allo stesso modo invitiamo tutti in questo “Tempo del Creato” (che si concluderà il prossimo 4 ottobre) a farsi promotori presso le proprie comunità di eventi di preghiera ed azione che possano favorire processi di conversione ecologica. Ovunque si guardi, la crisi climatica sta danneggiando la creazione di Dio: ghiacciai che si sciolgono, incendi pericolosi, ondate di caldo estremo. I nostri fratelli e le nostre sorelle in tutto il mondo cercano speranza, un modo migliore per andare avanti. Durante il “Tempo del Creato”, impegniamoci e mostriamo al mondo che possiamo creare una “Casa per tutti” migliore e più resiliente.

Lo scorso primo settembre si è celebrata la 16ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato e ha avuto inizio il Tempo del Creato che andrà avanti fino al 4 ottobre, festa di San Francesco di Assisi: un momento per rinnovare la nostra relazione con il nostro Creatore e tutto il creato attraverso la celebrazione, la conversione e l’impegno insieme. Durante questo tempo, siamo uniti ai nostri fratelli e sorelle nella famiglia ecumenica, con la preghiera e l’azione per la nostra casa comune. I leader mondiali della Chiesa, tra cui il patriarca ecumenico ortodosso Bartolomeo I e Papa Francesco, sostengono questo tempo e incoraggiano ogni anno i fedeli a prendervi parte.

È un sostegno che l’Azione cattolica dona anche in questo 2021 facendo suo il tema dell’anno: “Una casa per tutti? Rinnovare l’Oikos di Dio”. Dove Oikos è la parola greca per “casa” o “famiglia”. Radicando il nostro tema nel concetto di oikos, celebriamo tutti la rete integrale di relazioni che sostengono il benessere della Terra.
Il simbolo di quest’anno per il Tempo del Creato è non a caso la “tenda di Abramo”, che simboleggia “Una casa per tutti”. Essa rappresenta il nostro impegno a salvaguardare un posto per tutti coloro che condividono la nostra casa comune, proprio come ha fatto Abramo nel Libro della Genesi.

Ti invitiamo perciò tutti a porre la tenda di Abramo in un giardino locale come segno di ospitalità per gli esclusi. Le comunità sono invitate a pregare con e per i più vulnerabili della propria comunità. La tenda può anche essere presente nelle liturgie o negli eventi durante il Tempo del Creato come simbolo dell’intenzione della comunità di creare una casa per tutti.

Gli individui e le comunità sono invitati a partecipare attraverso la preghiera, progetti di sostenibilità o mobilitazione. Maggiori informazioni su come celebrare il “Tempo del Creato” sono disponibili nella guida delle celebrazioni sul sito. Un volantino di invito che potete distribuire è disponibile qui.

Il “Tempo del Creato” rappresenta un momento unico per un’azione profetica in vista di due importanti vertici delle Nazioni Unite: la COP15, vertice delle Nazioni Unite sulla  Biodiversità a ottobre, e la  COP26, vertice delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici che si tiene a novembre.

I cristiani devono alzare la loro voce collettiva adesso e dire ai leader mondiali il tipo di futuro che vogliono. Vi invitiamo quindi a firmare la petizione “Pianeta Sano, Persone Sane” ed a raccogliere firme in ogni iniziativa di Tempo del Creato, coinvolgendo tutti ad essere cittadini attivi. Adesso è il nostro momento di innalzare le grida della Terra e il grido dei poveri.

Non è proprio necessario pensare se abbiamo bisogno o meno di un pianeta migliore, sappiamo già che dobbiamo agire con urgenza e che siamo indietro nella cura del creato; abbiamo molto da fare e sicuramente a un certo punto abbiamo persino pensato che le nostre piccole azioni non faranno la differenza. Ma se aggiungiamo le nostre piccole azioni a quelle di altre persone, possiamo creare un impatto certamente maggiore, ed è per questo che è importante promuoviamo questa petizione.

Abbiamo urgenza di agire. Questi incontri mondiali si svolgeranno nel quadro di una pandemia che ha accentuato la povertà e ha mostrato la grave disuguaglianza che esiste nel mondo.  Essendo anche consapevoli del fatto che la povertà e la disuguaglianza sono anche una conseguenza della crisi climatica, dobbiamo agire con urgenza per trovare soluzioni sostenibili  per noi stessi, per gli altri e per le generazioni future.

Alleviare il grido della terra e il grido dei poveri. La mancanza di consapevolezza dell’importanza della biodiversità e della sua interconnessione con la crisi climatica che la nostra terra sta soffrendo è un ostacolo a un vero cambiamento. Tuttavia, questa crisi interconnessa sta colpendo ancora di più, negativamente, i nostri fratelli e le nostre sorelle più poveri del pianeta, che sono coloro che hanno la minor responsabilità di causarla e che subiscono le peggiori conseguenze; sia la terra che i poveri hanno bisogno che il loro grido venga  ascoltato e che si agisca.

Entrare a far parte di un’unione potente. Quando si ottiene una massiccia pressione pubblica, si può garantire che i leader mondiali non vengano influenzati da gruppi che si preoccupino solo del profitto, ma delle persone e del pianeta. Il modo più potente per gli individui e le istituzioni di incoraggiare i leader mondiali ad agire per il clima e la giustizia ecologica è raccogliere firme per la petizione sulla biodiversità e il clima (pianeta sano, persone sane) che è stata sviluppata con il contributo di molti attori cattolici di tutto il mondo.

Dare un contributo al mondo, per un futuro migliore. Agire adesso è essenziale per la salute e la sopravvivenza umana e planetaria, motivo per cui dobbiamo chiedere ai leader dei vertici mondiali e ai nostri governi diverse azioni mirate, quali: riconoscere che il cambiamento climatico e la biodiversità indotti dall’uomo appartengono alla stessa crisi e modificare urgentemente gli impegni per limitare il riscaldamento a 1,5 gradi Celsius, integrando un nuovo obiettivo di conservazione globale del 50%, nonché attuare riforme al sistema finanziario e garantire, tra gli altri,  i diritti delle popolazioni indigene.

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Autore articolo

Redazione

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