Ho un popolo numeroso in questa città. XVII Assemblea nazionale - 25 aprile - 2 maggio 2021

Pubblicato «Dialoghi» n. 1-2021. Il trimestrale culturale dell’Ac festeggia i suoi vent’anni

Pensare e generare un mondo aperto

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La transizione ecologica è più che una possibilità. È un processo in atto, non rinviabile, che assume la complessità come orizzonte e orienta gli sforzi a livello personale e istituzionale. Il “dossier” Pensare e generare un mondo aperto proposto da «Dialoghi» (n.1-2021), fresco di stampa, e curato da Franco Miano e Giuseppe Notarstefano, intende essere un contributo alla discussione sulle sfide di un nuovo modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile; nella convinzione che il magistero di Francesco è un formidabile propulsore di trasformazione dei sistemi sociali e relazionali al fine di «pensare e generare un mondo aperto». Gli articoli sono: Il grido dei poveri e il grido della Terra di Gaël Giraud; Proposte per un’economia e una città circolare di Luigi Fusco Girard; Transizione energetica, obiettivi, sfide, opportunità di Gianni Silvestrini; La transizione ecologica al cuore della nuova politica europea di Floriana Cerniglia; Potere e responsabilità di Franco Miano; Visioni di futuro forum con Vittorio Cogliati Dezza, Francesca Di Maolo, Ermete Realacci.

Oltre al “dossier”, scorrendo l’indice del trimestrale culturale promosso dall’Azione cattolica italiana troviamo l’“editoriale” Vent’anni di «Dialoghi» e oltre... in cui Pina De Simone con Luigi Alici, Luciano Caimi e Piergiorgio Grassi, i direttori fin qui succedutisi, ricostruiscono la strada percorsa e le sfide affrontate dalla rivista. Fra gratitudine e promessa, «Dialoghi» vuole continuare ad essere una “fabbrica di cemento”, un cantiere aperto per aiutare a trasformare le pietre in una città.

Seguono i contributi di “primo piano”. Next Generation EU. Più digitali, innovativi, sostenibili di Michele Tridente: Next Generation EU è la nuova sfida europea. Un fondo approvato dal Consiglio europeo al fine di sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia di Covid-19. Una sfida innovativa che mira decisa alla ripresa dalla crisi e alla costruzione di un’Europa moderna e sostenibile. La famiglia, lievito per un’umanità fraterna di Claudia Carbajal ed Emilio Inzaurraga: Il 2021 sarà l’Anno della famiglia Amoris laetitia. Un invito a rivalutare la famiglia, nella sua bellezza e nelle sue difficoltà, come cellula vitale dell’umanità; e a considerarne lo straordinario apporto nella costruzione della fraternità universale.

Per la rubrica “eventi e idee” troviamo gli articoli: Il pianeta che speriamo. L’Instrumentum laboris della 49a Settimana sociale di Sergio Gatti: Una carta di navigazione per porsi domande, individuare risposte, orientarsi, tracciare le rotte lungo le quali impegnarsi in stile sinodale per contribuire a disegnare e costruire il pianeta che speriamo, puntando sulla generatività sociale. Dante: alla ricerca di un dilettoso monte di Oreste Tolone: La Divina Commedia è espressione di un’unità integrale, di per sé poco affine alla sensibilità moderna. Tuttavia, nel coraggio a perlustrare percorsi alternativi e nella propensione a navigare in spazi aperti, Dante conserva una sua definitiva attualità.

Ricca come sempre la sezione “il libro & i libri” con i testi: Città che cambiano il mondo di Walter Magnoni (recensione a “Biodivercity. Città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo” di Elena Granata). Tempo di una nuova chiamata di Gian Candido De Martin (recensione a “Cattolici e presenza politica” di Ernesto Preziosi). Il popolo conteso tra democrazia e populismo di Vincenzo Antonelli (recensioni a “Perché il populismo fa male al popolo. Le deviazioni della democrazia e l’antidoto del “popolarismo”” di Bartolomeo Sorge e Chiara Tintori, “Popolo ma non troppo. Il malinteso democratico” di Yves Mény e “Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie” di Ilvo Diamanti e Marc Lazar). Il Sessantotto tra utopismo della speranza e realismo della ragione di Angelo Gaudio (recensione a La rivoluzione transpolitica. Il ’68 e il post-’68 in Italia di Fulvio De Giorgi).

Chiude il numero la rubrica “profili” con il contributo Frère Roger di Taizé, una vita di riconciliazione di Frère John di Taizé: un breve ritratto della personalità del fondatore della comunità ecumenica di Taizé in Francia, Roger Schutz-Marsauche. Uomo di riconciliazione, amico dei giovani, frère Roger ha dato la sua vita per creare rapporti di comunione fra cristiani divisi e per porre segni di solidarietà in mezzo ad un mondo spezzato.

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