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Segno nel mondo n. 3/2023 - Articolo di Andrea Michieli, direttore dell'Istituto Toniolo

Organizzare la pace

Nella storia ci sono documenti che fanno epoca, che segnano un passaggio, traghettano l’umanità da un già a un non ancora. Tra questi c’è la Pacem in terris di Giovanni XXIII.

L’enciclica sulla pace ha contribuito a ferma re l’escalation nucleare della crisi dei missili cubani; si è, per la prima volta, rivolta a tutte le donne e gli uomini “di buona volontà”, credenti e non credenti; ha segnalato alcuni “segni dei tempi” tra cui il protagonismo femminile; e si potrebbe continuare.

Uno dei pregi dell’enciclica è che essa non parla della guerra, ma di una visione positiva delle relazioni umane e della prevenzione dei conflitti armati. La parola “guerra” è menzionata sei volte, di cui cinque nel paragrafo dedicato al disarmo. Giovanni XXIII ribadiva, con semplicità e chiarezza, che il disarmo integrale è «obiettivo reclamato dalla ragione» (n. 62)…

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