Segno nel mondo (2-2019) presenta il primo bilancio di sostenibilità dell’Ac

Ogni volto è un valore

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Cento pagine per raccontare l’Ac. Un opuscolo ricco di informazioni e dati, che traccia il profilo della maggiore associazione laicale italiana. Si tratta della prima edizione del bilancio di sostenibilità che il nuovo numero di Segno nel mondo n. 2-2019 (da oggi disponibile e scaricabile attraverso il link http://segnoweb.azionecattolica.it/ogni-volto-è-un-valore e l’App per smartphone e tablet) approfondisce in un dossier. Presentando la pubblicazione, il presidente nazionale di Ac, Matteo Truffelli, afferma: «ritengo sia significativo iniziare questo percorso proprio all’indomani dell’anno in cui abbiamo celebrato i nostri primi 150 anni: custodire la memoria significa cercare di essere un’Ac capace di scelte coraggiose di impegno a servizio delle persone, della nostra Chiesa e del nostro Paese».
Un bilancio che diventa valore sociale con i 4 milioni di ore donate all’anno dai 37.700 responsabili associativi e le 7 milioni di ore messe a disposizione ogni 365 giorni dai 50mila educatori. Un bilancio che diventa racconto di storie, volti, persone. il grande valore aggiunto che l’Ac porta alla Chiesa e al Paese.
Oltre il bilancio di sostenibilità, l’Ac, in vista delle elezioni europee, ha realizzato un sito internet per fornire informazioni e materiali riguardanti il Parlamento europeo. Ne parla Gioele Anni nell’editoriale di apertura. L’occasione è creare uno spazio di dibattito e di confronto riguardo il futuro dell’Europa.
Il giornale poi, porge altri sguardi sull’attualità più viva. Sono circa ventuno milioni le persone vittime di tratta, prevalente­mente a scopo di sfruttamento sessuale e lavoro forzato. Ogni anno, circa due milioni e mezzo di persone sono ridotte in schiavitù: il 70% sono donne e bambine. Ne parlano la giornalista Anna Pozzi e suor Gabriella Bottani, responsabile della rete internazionale Talitha kum.
Sguardi che incontrano la Siria. Segno nel mondo incontra padre Jihad Youssef e suor Deema Fayyad, entrambi monaci siriani della comunità di Deir Mar Musa. I due religiosi in queste settimane si sono avvicendati tra la sede italiana della comunità, nel mona­stero di san Salvatore a Cori (Latina), e la sede madre, nel sud della Siria, a poca distanza da Damasco, e ci raccontano di cosa significhi parlare di ricostruzione in Siria, di padre Paolo dall’Oglio e di dialogo islamo-cristiano.
Campi estivi Ac. Adulti, giovani, studenti, lavoratori, acierrini: piccola mappa in giro per l’Italia con campi scuola e appuntamen­ti da non perdere. Per poi tornare caricati per una nuova stagione associativa.
Infine, le due rubriche. Per il Primato della vita, Valentina Soncini ci spiega che si può vivere nella città come Giona, con il cuore risentito. Oppure ci si può accorgere del modo con il quale Dio abita la città, lasciare che nel nostro cuore prevalga la sua compassione, favorendo processi di pace, legami vitali, dinamiche di prossimità. Mentre don Tony Drazza, in Perché credere, prosegue il percorso biblico e spirituale sulla preghiera: «da sempre – scrive – l’umanità ha fatto i conti con le parole da pronunciare al cospetto di Dio. Lungo tutto il corso della nostra vita abbiamo cercato le espressioni migliori per la preghiera. Abbiamo cercato sempre di ricordarle nei momenti più veri e profondi della nostra esistenza...».
(Gianni Di Santo)