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La crisi in Israele interpella tutti

Ogni guerra è una sconfitta

foto: Shutterstock
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«Esprimo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime, prego per loro e per tutti coloro che stanno vivendo ore di terrore e di angoscia. Gli attacchi e le armi si fermino, per favore!, e si comprenda che il terrorismo e la guerra non portano a nessuna soluzione, ma solo alla morte e alla sofferenza di tanti innocenti. La guerra è una sconfitta: ogni guerra è una sconfitta». 

Così papa Francesco all’Angelus di domenica 8 ottobre, esprimendo la sua apprensione e il dolore con cui sta seguendo quanto sta avvenendo in Israele e nella Striscia di Gaza.

Un’escalation che vede coinvolti innocenti da entrambi le parti

E le notizie che arrivano da Israele e dalla Striscia di Gaza sono davvero preoccupanti, con un’escalation inimmaginabile che desta timore e sgomento in tutta la comunità internazionale e vede coinvolti innocenti da entrambe le parti. 

La Presidenza nazionale si fa vicina alle realtà giovanili e caritative dei territori della Terra Santa con cui sono attive collaborazioni anche attraverso il Forum Internazionale di Azione cattolica. Un particolare pensiero va all’Hogar Niños Dios di Betlemme, con il quale l’Ac promuove da anni il progetto Al vedere la stella, che vede coinvolti ogni mese alcuni volontari in attività di animazione e cura dei piccoli ospiti della struttura.

Al momento, non sono presenti volontari del progetto dell’associazione sul territorio.

Tutta l’Azione Cattolica italiana fa sue le parole dei vescovi italiani che esprimono «vicinanza e solidarietà a tutti coloro che, ancora una volta, soffrono a causa della violenza e vivono nel terrore e nell’angoscia. Chiediamo il pronto rilascio degli ostaggi. Ci appelliamo alla comunità internazionale perché compia ogni sforzo per placare gli animi e avviare finalmente un percorso di stabilità per l’intera regione, nel rispetto dei diritti umani fondamentali. Quella Terra che riconosciamo come Santa merita una pace giusta e duratura, per essere punto di riferimento di “fede, speranza e amore”. Troppo sangue è già stato versato e troppo spesso di innocenti. Alle famiglie delle vittime e ai feriti giunga il nostro conforto». 

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